La Corte boccia il ricorso sulla paziente paralizzata che chiedeva di essere uccisa, senza entrare nel merito dell’ammissibilità della pratica. Però tira in ballo il Servizio sanitario nazionale. E i dem ci si aggrappano.
La Corte esaminerà il caso di una donna che può accedere al suicidio assistito, ma è paralizzata e non riesce a somministrarsi il farmaco letale. Lo scopo? Aggirare lo stop al referendum sull’omicidio del consenziente.
Dietro ai falsi argomenti di chi sostiene il suicidio assistito, c’è la prosaica esigenza di risparmiare soldi e posti letto. Accorgendosi di essere considerati un peso, sempre più malati chiederanno la morte. E in questo modo la ricerca su alcune patologie si fermerà.