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Trappola Ue: fuori dall’infrazione basta non sforare ora per l’energia
Valdis Dombrovskis, commissario Ue per l’Economia (Ansa)
La Commissione: possibile ricalcolo del deficit in autunno. Intanto però no ad extra costi.

Il Patto di stabilità sarà anche «stupido», come ammise l’euro-entusiasta Romano Prodi nel 2002, ma chi lo maneggia da Bruxelles, quando vuole, ci vede benissimo. Specie se c’è da rifilare qualche fregatura all’Italia. Giovedì Valdis Dombrovskis, commissario Ue per l’Economia, pare che abbia teso una mano al nostro governo sul piccolo sforamento del famoso 3% di deficit (sul Pil), ammettendo che sarebbe meglio riparlarne in autunno, con in mano nuovi dati.

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Dimmi La Verità | Giuliano Zulin: «Le prospettive della crisi energetica»

Ecco #DimmiLaVerità del 29 aprile 2026. Il nostro vicedirettore Giuliano Zulin ci spiega le prospettive della crisi energetica.

La Schlein vuole imitare Sánchez? Allora gas da Mosca e nucleare
Elly Schlein (Ansa)
Reduce dal raduno dei progressisti a Barcellona, la leader dem illustra alla «Stampa» il modello spagnolo: «Investire sulle rinnovabili». Si scorda però di precisare che Madrid sfrutta l’atomo e importa Gnl da Vladimir Putin.

Il mega raduno mondiale della sinistra a Barcellona, guidato e celebrato nel weekend da Pedro Sánchez e Lula da Silva, è finito. Ma la fascinazione di Elly Schlein per il premier spagnolo è ancora viva e lotta insieme a noi, per un’Italia più libera e autonoma, anche sulle fonti energetiche. Il segretario del Pd prende a esempio il collega iberico, ma descrive una Spagna che non c’è e conferma il veto sul gas russo.

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Merz riunisce i vertici di Stato per l’energia
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz (Ansa)
Il cancelliere vuole intervenire prima che la situazione precipiti e convoca il consiglio di sicurezza: «Dobbiamo garantire sempre la disponibilità di benzina e diesel, economia e cittadini devono poter contare su forniture stabili». L’Italia intanto aspetta...

Berlino alza il livello di allerta sull’energia e porta la questione direttamente sul terreno della sicurezza nazionale. «La sicurezza degli approvvigionamenti energetici ha la massima priorità», ha scandito Friedrich Merz intervenendo all’apertura della Fiera di Hannover, a cui era presente anche il presidente brasiliano Lula.

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Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha dichiarato che, se il prezzo del gas dovesse superare i 70 euro al megawattora, potrebbe rendersi necessario riattivare le centrali a carbone. L’intervento è arrivato a margine dell’incontro Il Santo Graal dell'Energia, in corso a Milano.

«È una cifra alta — ha spiegato — oggi siamo intorno ai 40 euro, mentre le stime iniziali erano tra i 28 e i 30 euro. Ma quello è il punto di caduta». Il ministro ha però precisato che si tratterebbe di una misura straordinaria: «Parliamo di uno scenario emergenziale, non della normalità». Pichetto ha ribadito che il carbone resta una soluzione residuale, ma ha sottolineato la necessità di essere pronti in caso di crisi energetica o forti tensioni sui prezzi.

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