energia

{{ subpage.title }}

La Cgil «sputa» sulle famiglie: vuol solo tassare le imprese
Maurizio Landini (Ansa)
Il sindacato rosso critica il taglia-accise perché non punisce le società energetiche.

«È una questione di priorità». Quante volte dall’inizio della guerra in Medio Oriente ci siamo sentiti ripetere sempre la stessa solfa: il conflitto è un fenomeno esogeno, che nessuno in Italia e in Europa ha auspicato e spinto, ma ha provocato un gravissimo choc energetico su famiglie, lavoratori e imprese di tutto il Vecchio continente.

Continua a leggereRiduci
Lo Stretto rischia di trasformarsi in un «casello» marittimo: possibile joint venture tra Iran e Usa per guadagnare dai transiti. Sulle navi anche il salasso delle polizze.

La guerra è finita. Forse. Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco provvisorio di due settimane, ponendo fine a sei settimane di conflitto. Chi si aspetta che le acque dello Stretto tornassero presto a essere quelle di prima, silenziosamente attraversate ogni giorno da oltre 100 petroliere e navi cargo senza chiedere il permesso a nessuno, si prepari però a cambiare idea.

Continua a leggereRiduci
Perché Hormuz è tanto importante? C’è modo di aggirarlo? Oltre la metà della produzione globale petrolifera e di altri combustibili si sposta per nave. Il piccolo canale di acqua che separa Oman e Iran è uno degli snodi strategici più importanti per volume di transito.
Continua a leggereRiduci
Il governo prende tempo: domani sarà in Aula
Gilberto Pichetto Fratin (Ansa)
Attesa per l’informativa dell’esecutivo in Parlamento. Gli esperti del Comitato tecnico sul gas studiano possibili contromisure. Sul tavolo la diminuzione dell’aria condizionata negli uffici statali e l’incremento di smart working e trasporto pubblico.

L’informativa in Parlamento fissata per domani sarà un appuntamento di snodo per il governo. Nata per fare il punto dopo l’esito referendario e i cambi nel governo, ha ora un altro contenuto. Il conflitto iraniano, di cui non si vede una svolta, sta provocando una crisi energetica dagli esiti difficili da delineare soprattutto per un Paese come l’Italia fortemente dipendente per gli approvvigionamenti energetici dai Paesi del Golfo.

Continua a leggereRiduci
Murano: «Razionamenti? Errore. Con le sue raffinerie l’Italia è in vantaggio»
Gianni Murano, presidente di Unem (Ansa)
Il presidente dell’Unem, Gianni Murano: «I nostri impianti si stanno rivelando strategici e il loro funzionamento ci permette di essere indipendenti. Basta green».

«Bruxelles invece di parlare di razionamento dovrebbe dichiarare le raffinerie asset strategico, rivedendo l’Ets e riaprendo il discorso dell’approvvigionamento russo con una svolta sul conflitto russo-ucraino. L’Italia, considerata finora pecora nera dell’Europa per aver mantenuto attive le sue più importanti raffinerie, ora è un modello da seguire perché sul fronte dei prodotti finiti da petrolio, è autosufficiente a parte il settore dell’aviazione. Servirebbe un bagno di realismo, uscire dalla gabbia dell’ideologia green». Gianni Murano, presidente di Unem, l’Unione energie per la mobilità, che riunisce le principali aziende della lavorazione, logistica e distribuzione dei prodotti petroliferi, è un fiume in piena.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy