energia

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Pichetto spiana la strada al nucleare: «Taglio accise? Difficile proseguire»
Gilberto Pichetto Fratin (Michele Silvestro)
Il ministro dell’Ambiente: «L’energia elettrica sarà il mezzo della decarbonizzazione».

Avanti tutta sul nucleare, perché non si può pensare di far fronte all’aumento esponenziale di energia solo con le rinnovabili. Quanto al rinnovo del taglio alle accise, «vedremo tra dieci giorni, quando scadono, ma attualmente non ci sarebbero le condizioni». Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, nell’intervista al «Giorno della Verità», ha toccato i temi sensibili del momento a cominciare dal nucleare, dalla possibilità di avviare i minireattori di cui l’Italia è leader nella tecnologia che esporta in tutto il mondo.

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«L’Italia può diventare leader mondiale dell’eolico galleggiante»
Al «Giorno della Verità» Riccardo Toto, direttore generale di Renexia; Edoardo Antonio De Luca, Head of Central Affairs di Enel; Lorenzo Fiorillo, Director Technology, R&D & Digital di Eni; e Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, si sono confrontati sul futuro energetico europeo. Al centro del dibattito reti, supercalcolo, rinnovabili e competitività industriale.
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I compagni sono contro ogni tipo di energia
Angelo Bonelli (Ansa)
La sinistra vota contro l’atomo e minaccia referendum anti reattore. Allo stesso tempo si oppone ai parchi che sfruttano vento e sole, lamentandosi però del caro bollette. Se andasse al governo saremmo rovinati.

La sinistra accusa il governo di non fare nulla per la crescita del Pil e ancor meno per abbassare i prezzi delle bollette. I miglioramenti sono ovviamente sempre auspicabili e l’attuale maggioranza, nell’anno che rimane prima del voto, farebbe bene a concentrarsi sui temi economici.

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Mai dire Blackout | Dall’Indonesia a Hormuz, come si controlla l’energia

L’Indonesia nazionalizza l’export. Solare europeo sottozero. Hormuz senza tregua. Il ritorno degli extraprofitti. Maxi fusione NextEra-Dominion.

Deficit, energia, migranti. Il vero nemico si chiama Ue
Parlamento europeo (Ansa)
Bruxelles vede nero sul 2026 eppure chiude a deroghe al Patto. Niente intesa sull’immigrazione. Fabrizio Palenzona: «L’euro è stato un salto nel buio».

Hai voglia a dibattere su quale futuro politico per l’Europa: fintanto che vince la logica del fanatico rispetto di regole contabili, non ci sarà alcuna evoluzione politica. E allora a quel punto tocca ai governi decidere che cosa fare: morire o sopravvivere negli interstizi che la globalizzazione apre. Meno male che qualcuno comincia ad aprire gli occhi e la bocca anche di fronte a platee finora sempre ossequiose.

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