carlo de benedetti

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De Benedetti insulta Elkann guardandosi allo specchio: «Rompe tutto ciò che tocca»
Carlo De Benedetti (Ansa)
L’Ingegnere accusa John Elkann di scappare per paura dei giudici e di essere statunitense. Ma pure lui è cittadino svizzero. Ed è arcinoto il legame tra le sue testate e le toghe.

Carlo De Benedetti da Dogliani è come l’aceto. Più invecchia e più è acido. Però l’Ingegnere ormai ha 91 anni, ha una gran memoria (selettiva) e può dire quello che vuole. La vendita di Stampa e Repubblica a dei greci «amici della Meloni» (si sarà confuso con i Colonnelli) lo ha letteralmente scatenato e quindi ha inveito contro John Elkann, sostenendo che «scappa dall’Italia perché ha problemi con la giustizia» e che la fortuna di Rcs Mediagroup e del Corriere della Sera è che il nipote prediletto di Giovanni Agnelli «ha fallito la scalata» (non c’è mai stata, comandavano senza).

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Pensioni truccate a «Repubblica»: patteggia lo stato maggiore di Gedi
L'amministratore delegato di «Repubblica», Monica Mondardini, e il presidente del gruppo editoriale «L'Espresso», Carlo De Benedetti (Ansa)
La truffa milionaria all’Inps costa solo cinque mesi a Monica Mondardini, braccio destro di Carlo De Benedetti. Pena definita «incongrua» dal gip che aveva rifiutato la proposta due anni fa. Accolta la richiesta per altri 15 imputati, risarciti quasi 20 milioni.

Ha dovuto attendere due anni, ma alla fine il braccio destro di Carlo De Benedetti, Monica Mondardini (oggi ad del gruppo Compagnie industriali riunite), ha ottenuto di patteggiare una pena di soli 5 mesi per la truffa milionaria ai danni dell’Inps perpetrata dal gruppo editoriale Gedi (che all’epoca controllava La Repubblica, L’Espresso, testate locali e diverse radio) quando era lei a guidarlo.

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Ritratti | Franca Bruna Segre, la signora della finanza sabauda

Il venticinquesimo podcast di Ritratti è dedicato a Franca Bruna Segre. Da sempre vicina a Carlo De Benedetti, lo ha accompagnato nelle più importanti operazioni finanziarie. Insieme ad altre famiglie torinesi, ha fondato nel 1981 una boutique finanziaria - la Banca Intermobiliare (Bim). Negli Anni 70 rilancia la Marxer di Loranzè di Ivrea, azienda chimico farmaceutica, fino a farla diventare leader europeo nella produzione di aminoacidi, mentre negli anni '80 rileva il Caffe' San Carlo, per anni salotto culturale della Citta' della Mole. Ma e' nella finanza che ottiene i maggiori successi, grazie alla partecipazione nella commissionaria di Banca Intermobiliare insieme ad altre famiglie torinesi, che viene trasformata prima in Sim e poi in Banca, quotata in borsa, di cui diventa presidente. Qui vi raccontiamo la sua storia. Buon ascolto.

  • Colonna sonora: CAKE - I will Survive ; Quartetto Cetra - Passeggiando per il centro; Antonello Venditti - Torino
  • Leggi la guida sintetica
Il «fuoco amico» di Franco Debenedetti sul fratello
Franco Debenedetti (Imagoeconomica)

Gli anni passano e la famiglia De Benedetti, attaccato o staccato dipende dai fratelli, non si smentisce mai. Franco, 92 anni, e Carlo, fresco novantenne, amano farsi intervistare e dire la loro sul mondo. Ma già che ci sono, si punzecchiano sempre.

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Le «guerre lampo» spesso finite in Waterloo
Carlo De Benedetti (Ansa)
Se dal contenzioso col Cav e da Omnitel l’Ingegnere ha incassato una fortuna, restano molte macchie sul curriculum da finanziere d’assalto: la legnata presa con Sgb è memorabile (si diede del co...) e pure la toccata e fuga in Fiat gli ha lasciato l’amaro in bocca.
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