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Monti, Calenda e l’ex dem Picierno battezzano il movimento europeista
Pina Picierno all'evento di lancio del movimento Europeisti.eu a Milano (Ansa)
A Milano la presentazione di Europeisti.eu: «Il bipolarismo va hackerato». Ma l’ossessione è Vannacci.

Risuonano le note di Whatever It Takes degli Imagine Dragons al Teatro Franco Parenti di Milano. E per un attimo è inevitabile pensare a un altro «whatever it takes»: quello pronunciato da Mario Draghi nel 2012 per salvare l’euro. Qui, però, l’impresa è più modesta: lanciare il nuovo centro riformista italiano, che nel capoluogo lombardo - meglio se dentro l’Area C - sembra veleggiare (sostiene Carlo Calenda) intorno all’8%, ma che oltre la circonvallazione rischia di tornare allo zero virgola.

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Caro Calenda, ora le è rimasto
solo uno da insultare: sé stesso
Carlo Calenda, segretario di Azione, presenta il suo libro presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Ansa)

Caro Calenda, le scrivo questa cartolina perché la vedo dappertutto e non potevo accettare che non fosse anche qui. Da sempre prezzemolino acido della politica, negli ultimi tempi ha accentuato ancor di più il suo frenetico attivismo: stasera, per dire, è in scena a Napoli (con Gentiloni), domani a Bologna (con Prodi), mercoledì a Genova (con Silvia Salis). Quasi una campagna elettorale anticipata, seppur mascherata dietro la presentazione del libro. Che s’intitola: Difendere la libertà, ma si traduce: Difendere il seggio. Far politica, si sa, è un impegno molto duro. Ma è pur sempre meglio che lavorare.

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Fi corteggia Calenda. Con la benedizione del fratello del Cav
Carlo Calenda (Ansa)
Dialogo aperto tra Forza Italia e il leader di Azione. Antonio Tajani: «Se son rose...». Paolo Berlusconi: «È un ottimo politico».

La politica riserva sempre colpi di scena inaspettati. Tra i più interessanti degli ultimi giorni c’è l’intesa tra Carlo Calenda e Forza Italia. La strana coppia.

All’evento di ieri organizzato al teatro Manzoni di Milano, dal titolo «Più libertà, più crescita», che segna l’avvio della campagna referendaria sulla riforma della giustizia, promosso da Forza Italia per il 32° anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi, sono presenti tutti i colonnelli azzurri: il presidente del Piemonte e vice segretario Alberto Cirio, il vice segretario Stefano Benigni, il ministro Paolo Zangrillo, la presidente della Consulta nazionale Letizia Moratti, il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, Paolo Berlusconi.

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«Schlein ha ceduto su tutto. Alla fine Conte la travolgerà»
Carlo Calenda (Ansa)
Il capo di Azione Carlo Calenda: «Campania apice del trasformismo: la sinistra si crede così superiore da divenire immorale. D’Alema in Cina? Sui “poveri comunisti” aveva ragione il Cav»..
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La coppia che tramuta tutto in (Soumah)oro
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Ansa)
A differenza di Renzi e Calenda, che si sono separati subito, il «patriarca verde» e il «Mélenchon italiano» (cit. Bertinotti) sanno che devono rimanere avvinti come l’edera per non scomparire. Gemelli come Ciccio Graziani e Paolino Pulici, però dell’autogol.
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