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Auto ibride, ora l’Ue cambia idea. Rinvio di cinque anni dei divieti
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La pressione di Italia e Germania induce la Commissione a una maggiore prudenza.

Il 16 dicembre, salvo ripensamenti, la Commissione europea presenterà la revisione del regolamento in materia di emissioni delle autovetture, la famigerata norma che impone lo stop alle auto con motore a combustione interna dal 2035.

Secondo l’agenzia Bloomberg, conterrà un rinvio di cinque anni del divieto di immatricolazione di auto con motore a scoppio, spostandolo al 2040, ma solo per i veicoli ibridi plug-in e quelli con range extender (auto elettriche con motore a carburante che aiuta la batteria). Le emissioni di questi veicoli potranno essere compensate grazie all’utilizzo di biocarburanti avanzati e dei cosiddetti e-fuel, nonché all’utilizzo di acciaio green nella produzione di veicoli.

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Automobili ibride, l’inganno dell’efficienza
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Efficienza e consumi non coincidono: nelle auto ibride peso e aerodinamica incidono più di quanto si creda. Test comparativi mostrano come, in certi casi, i modelli a benzina possano risultare persino più parsimoniosi.
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Auto ibride plug-in: nessuno le vuole, riescono a inquinare più delle termiche
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Le autovetture che si possono ricaricare alla spina raccolgono ben poche preferenze sul mercato e vengono offerte con forti sconti. Nei numeri delle vendite di giugno ecco la dimostrazione: -25,9% con significativa contrazione della quota di mercato da 5,4% a 3,5%. Esattamente il contrario delle ibride mild, senza ricarica a spina, che con batterie più piccole vengono preferite (+27%, quasi al 39% del mercato).
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Prima il prof tifava elettrico cinese
La Hongqi S9, supercar cinese (Ansa)
L’ex leader della sinistra vedeva con favore lo stabilimento di supercar in Emilia. Il progetto, però, è finito sotto la lente dei pm ed è naufragato. E lui ha cambiato idea.
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Pronta un’alternativa più economica all’obbligo di macchina elettrica
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Toyota lancia un piano per sostituire vecchi motori con modelli aggiornati. Stessa strada imboccata da Ford. Tecnicamente è già possibile, ma il coinvolgimento dei produttori abbatte i costi e semplifica il processo.
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