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Nelle prime cronache si è evitata la parola «terrorismo» e si parla già di pazzia: che sia colpa nostra pure stavolta?

Appena si è diffusa la notizia, i principali siti di informazione si sono affrettati a dire che l’autore «dell’incidente stradale» di Modena (così l’hanno definito fino a sera le tv) è un italiano, anche se di seconda generazione. Come se essere nato in Italia, avere la carta d’identità del nostro Paese, sia qualche cosa che possa tranquillizzare e allontanare da noi lo spettro del terrorismo che negli anni scorsi ha insanguinato il mondo.

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Nordafricano in auto falcia la folla. Diversi feriti, alcuni sono gravissimi
L'auto guidata da Salim el Koudri che ha falciato i passanti a Modena (Ansa)
Marocchino con cittadinanza italiana investe volontariamente i passanti. Una volta sceso, mena fendenti con un coltello: fermato dai presenti e arrestato. Una donna ha perso le gambe nell’impatto con il veicolo.

Saranno le indagini a stabilire le origini del gesto del trentunenne cittadino italiano ma di origine marocchina che ieri pomeriggio nel centro di Modena ha falciato con la sua auto una decina di persone a piedi, ferendone otto, di cui quattro in modo grave. L’investitore, Salim El Koudri è nato a Bergamo, ma risiede a Ravarino, nel modenese. In base a quanto emerge sembra che l’uomo, incensurato e laureato in economia, non fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol.

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L’assalitore (laureato) si sentiva emarginato
Le Forze dell'ordine durante la perquisizione della casa di Salim el Koudri (Ansa)
Salim El Koudri, 31 anni, nato in provincia di Bergamo, era in cura per problemi psichiatrici. È diventato dottore in Economia (con la triennale), avrebbe detto di sentirsi escluso. Attualmente è disoccupato. Il padre è in attesa di avere a breve la cittadinanza italiana.
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Trump alza i dazi sulle auto al 25%. Stavolta è anche colpa dell’Europa
Donald Trump (Ansa)
Gli Usa seccati perché Bruxelles deve ancora attuare l’accordo quadro raggiunto lo scorso luglio in Scozia. Il ritardo dovuto pure alle tensioni (esterne al patto) sulla Groenlandia. L’«inaffidabile» non è solo Donald Trump.

Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi sulle auto e sui camion europei esportati negli Stati Uniti dal 15 al 25%. La misura dovrebbe entrare in vigore la prossima settimana e non si applicherà ai veicoli prodotti negli stabilimenti americani. La decisione arriva dopo mesi di tensioni sull’accordo commerciale raggiunto lo scorso anno in Scozia tra Trump e Ursula von der Leyen.

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La Cgil chiede di vendere Mirafiori
Giorgio Airaudo, Cgil Piemonte (Ansa)
Il segretario piemontese Giorgio Airaudo, di fronte alla prospettiva di rinunciare a Cassino, rilancia: per Stellantis meglio cedere Torino, è mezza vuota. Il colmo per il sindacato.

C’era un tempo in cui i sindacati incrociavano le braccia per evitare che si vendessero gli stabilimenti industriali. Oggi, invece, accade il contrario. La storia ha dell’incredibile. Come apparso già da qualche giorno sulla stampa, Stellantis sta valutando di cedere lo stabilimento di Cassino a un grande gruppo cinese (Dongfeng).

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