Il Comitato olimpico Usa esclude gli atleti trans dalle gare femminili
L’ad Sarah Hirshland: «Tutti gli organi devono adeguarsi alle disposizioni del governo».
L’ad Sarah Hirshland: «Tutti gli organi devono adeguarsi alle disposizioni del governo».
L’università della Pennsylvania fa marcia indietro sul caso Lia Thomas e si scusa con le atlete biologicamente donne che sono state «svantaggiate» nella competizione. D’ora in poi chi è nato maschio non parteciperà alle gare femminili.
Un gruppo di studiosi mette nero su bianco che la partecipazione alle gare femminili di atleti nati maschi (cioè trans) o intersex è un pericolo per le donne. È la conferma che su Imane Khelif non c’è mai stata una…
Per l’ex presidente della Camera i diritti della nostra atleta non contano: «Polemica nata dall’odio». Ignazio La Russa: «È scorretto tifare per l’azzurra?». Centrodestra compatto.
Lo specialista in medicina dello sport, Alessandro Rosponi: «Mancano dati che confermino che il cambio di sesso riduca le prestazioni di forza. Per la nostra pugile c’è anche l’effetto paura».
Nuove regole dalla Federazione italiana d’atletica: testosterone basso e nessuna pubertà maschile dai 12 anni per gareggiare. Ma il cambio di rotta è mondiale per evitare casi (e polemiche) come quello di Caster Semenya.
Il Comitato olimpico teme le accuse di transfobia e mette solo un limite blando sul testosterone a chi è diventato femmina.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.