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Medio Oriente, Artico e nucleare: il vertice riapre il «grande gioco»
(iStock)
Le delegazioni sono composte dai ministri e dai consiglieri più importanti di Stati Uniti e Russia. Inediti accordi economici, politici e strategici potranno ridisegnare un ordine mondiale mai visto prima.
  • Per via dello scioglimento dei ghiacci, la regione polare è sempre più strategica per il commercio globale e le risorse. Anche di questo Usa e Russia hanno parlato a Riad. L’America vuol contenere le iniziative di Pechino, ma parte in svantaggio.
  • L’area ha il 22% delle riserve di petrolio e gas inesplorate. E soprattutto terre rare, sempre più ricercate per la tecnologia pulita. I costi di estrazione però sono elevati.
  • Militarmente oggi Mosca è dieci anni avanti. Mentre Washington chiudeva le sue basi, Vladimir Putin investiva in infrastrutture e nucleare.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Copenaghen annuncia investimenti per 2 miliardi di dollari per potenziare la sicurezza della Groenlandia. Proprio ciò che chiede agli alleati Nato il tycoon. Che garantirà più difesa e lavoro con il nuovo Iron dome.
  • La zona è una delle più inquinate e pericolose del pianeta. Fino al conflitto in Ucraina, Russia e Occidente collaboravano alla decontaminazione dei vecchi sottomarini nucleari sovietici. Ora le priorità sono cambiate.
  • L’esperta Lara Ballurio: «È importante ripristinare gli accordi pre bellici oppure sviluppare nuovi trattati. Ci vogliono investimenti in tecnologia e nel monitoraggio ambientale».

Lo speciale contiene due articoli.

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