Super green flop: mezzi strapieni con pochi controlli
Al debutto della card rafforzata, mancano agenti per le verifiche. Da Termini a Napoli, molti pendolari non notano la differenza.

Per i presidenti delle Regioni è stato un grande successo ed è andato tutto bene. Poi, però, se si vanno a vedere i numeri dei controlli effettuati nel primo giorno delle nuove regole su green pass e green pass rafforzato, è chiaro che di verifiche – a campione – ne siano state fatte poche e soft. Soprattutto sui mezzi pubblici delle grandi città, dove, nelle ore di punta, metro e bus sono stracolmi di persone.

A Roma, nella mattinata, i verificatori Atac hanno effettuato circa 1.350 controlli a viaggiatori di bus e metro. I controllori in turno erano 70 (in tutto 250, che si dividono in tre fasce orarie) e hanno concentrato la loro azione nei grandi nodi di interscambio e nelle grandi stazioni, Termini, Anagnina, Tiburtina, Flaminio ma anche Conca d’Oro e Ponte Mammolo: ai passeggeri è stato chiesto di esibire il green pass ai tornelli della metropolitana e ai capolinea. I controllori non sono titolati a elevare multe. Alla stazione Termini, alle 8.30, migliaia di persone si sono spostate tra le linee A e B della metro senza che ci fosse un solo addetto a controllare chi aveva il pass e chi no. Scena identica al capolinea nella metro B di Rebibbia e alla stazione della metro A a Ottaviano, quella che i turisti utilizzano per visitare San Pietro, e in centinaia di fermate dei bus, dal centro alla periferia. Il vicecomandante dei vigili urbani è stato costretto ad ammettere che ci sono 100 agenti, per 3 milioni di abitanti. E appunto i 70 controllori Atac per turno: alle 13 avevano fatto 1.350 controlli e 30 sanzioni.

Pochi i controlli anche a Napoli: chi ha preso la funicolare o il bus non ha notato alcuna differenza. Agenti della polizia di Stato erano schierati in piazzetta Augusteo per verificare il possesso del certificato a chi si apprestava ad accedere alla funicolare centrale per salire nei quartieri collinari. Anm, l’azienda napoletana mobilità, ha coinvolto circa 50 vigilanti di una società di security. A Capri, intanto, ieri le scuole medie ed elementari sono rimaste chiuse a causa di un focolaio Covid in un istituto.

In Lombardia è stata una giornata di prova perché questi sono i giorni del ponte dell’Immacolata, in cui le scuole, dal momento che oggi è Sant’Ambrogio, patrono di Milano, sono chiuse e molti decidono di andare via. Sono comunque partiti i controlli, con dieci punti attivi e squadre miste di Atm e forze dell’ordine, in alcune fermate della metropolitana o dei mezzi pubblici. Controlli anche sui treni e nelle stazioni ferroviarie. Alla metro di Lanza, dove fino alle 13 sono state impegnate due squadre di agenti della polizia di Stato, pochissimi i casi di viaggiatori sprovvisti di green pass, invitati ad abbandonare il mezzanino. Atm ha schierato 40 controllori su bus, metro e tram mentre alla stazione di Porta Garibaldi i verificatori erano otto: sei di Ferrovie e due di Trenord. I controlli hanno riguardano anche la tradizionale fiera degli «Oh, bej Oh, bej». In strada sono stati mandati 124 donne e uomini della polizia locale, oltre al personale Atm e a polizia, carabinieri e Guardia di finanza. Il problema è che le linee guida per effettuare i controlli sono state cambiate in corsa e rivelate soltanto ieri mattina: non si possono più fare accertamenti all’ingresso e all’uscita dei mezzi, ma soltanto sulla metro.

A Venezia, in mattinata sono stati 4.500 i controlli sui mezzi dell’Avm-Actv, tra battelli, autobus e tram nella sola mattinata, con una quarantina di addetti ai controlli, che continueranno con lo stesso ritmo anche nei prossimi giorni. Sono inoltre circa 120, tra agenti e militari, le forze dell’ordine in campo per due fasce orarie di controlli, suddivise in base alle specificità: carabinieri e agenti della polizia di Stato hanno il compito di supportare il personale delle aziende del Tpl, in particolare per prevenire criticità e problemi all’ordine pubblico, mentre è in capo alla Guardia di finanza e alla polizia locale il controllo di bar e ristoranti. Nei giorni di maggior afflusso turistico, e per la partita di sabato prossimo tra Venezia e Juventus, è previsto uno sforzo aggiuntivo, con più personale in servizio sul territorio. È stata inoltre istituita una cabina interforze presso la sede della polizia municipale, dove i controlli sono seguiti e monitorati in tempo reale. In Toscana, sono invece 80 gli addetti alla verifica del green pass base per gli utenti dei mezzi del trasporto pubblico locale in tutta la Regione, 26 dei quali a Firenze, affiancati da agenti della polizia municipale.

A Torino, accompagnati dalle forze dell’ordine, i controllori del Gruppo torinese trasporti (Gtt) hanno chiesto il certificato alle fermate vicino alle stazioni di Porta Nuova e di Porta Susa, dove sono presenti presidi fissi. In città erano presenti 82 controllori divisi in tre turni, a volte due.

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