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2025-05-06
Su Prime Video torna «Le regole del delitto perfetto»
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«Le regole del delitto perfetto» (Amazon Prime Video)
Una premessa è dovuta: Le regole del delitto perfetto non sono una novità. Affatto. La serie, punta di diamante della produzione di Shonda Rhimes, ha già avuto una prima stagione, poi una seconda, un finale sei capitoli più tardi, nel 2020.
Le vicissitudini di Annalise Keating, docente e legale fra i più brillanti che gli Stati Uniti abbiano mai potuto conoscere, si è conclusa definitivamente, senza che alcuno strumento moderno, di quelli atti a tenere in vita prodotti moribondi, potesse mettersi di traverso. Non ci sono stati revival, non ci sono stati spin-off. Solo, a partire da lunedì 5 maggio, la possibilità di rivivere tutto, tutto d'un fiato, una volta ancora.
Amazon Prime Video ha deciso, infatti, di riportare online Le regole del delitto perfetto, splendida commistione di dramma e melò, di legami coltivati con quell'ardore che è spesso preludio della tragedia.
Lo show, con Viola Davis ad interpretare la donna protagonista, Annalise Keating, è una storia complessa, costellata di così tanti eventi, colpi di scena e incidenti da lasciare dietro di sé una scia confusa: indizi che, il più delle volte, ci si scopre incapaci di raccogliere, di ricordare, di infilare all'interno di un quadro più ampio, così che tutto abbia un suo senso. Davanti all'immensità della serie televisiva, alla sua trama intricata e contorta, lo spettatore è disarmato. E, pure, impotente. Non c'è modo di sottrarsi, di vincere il fascino magnetico della professoressa Keating e volgere lo sguardo altrove.
Le regole del delitto perfetto, ben più di Grey's Anatomy, produzione più conosciuta fra le tante che fanno capo a Shonda Rhimes, sembra possedere il segreto del successo televisivo. La formula perfetta, capace di bilanciare credibilità e sorpresa. Il tutto, attraverso una storia all'apparenza banale.Lo show parte all'interno di un'università e lì, per lo più, si svolge. Filadelfia, la Middleton University, una professoressa, Annalise Keating, il cui corso di diritto penale è fra più conosciuti e rinomati del comparto accademico. La professoressa Keating, spregiudicate come poche sanno essere, è temuta e rispettata. Ha fama di vincere ogni causa, anche a costo di sacrificare, passo dopo passo, piccole parti della propria coscienza morale. I banchi sono affollati, dunque, quando l'aula della Middleton apre le proprie porte. Ogni laureando in Giurisprudenza vorrebbe essere parte del suo team. Qualcuno ce la fa, e di quel qualcuno - di alunni diventati famiglia, nell'accezione più morbosa del termine - raccontano le sei stagioni dello show. le regole del delitto perfetto segue un manipolo di studenti, li vede diventare adulti, perdere ingenuità ed innocenza di fronte alla Keating e alla sua etica dubbia. La trama, poi, si fa complessa: intrighi, omicidi, tentativi di insabbiare l'ovvio e di farla franca, rapporti sbagliati e perversi. Le regole del delitto perfetto scomoda tutto ciò che ha reso Shonda Rhimes grande, ma lo fa con una magnificenza tale da lasciare sgomento chi guardi ed invitare chi ancora non abbia visto ad una vera e propria maratona.
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Amazon Prime Video ha deciso di riportare online la serie punta di diamante della produzione di Shonda Rhimes: uno show che è una splendida commistione di dramma e melò, di legami coltivati con quell'ardore che è spesso preludio della tragedia.Una premessa è dovuta: Le regole del delitto perfetto non sono una novità. Affatto. La serie, punta di diamante della produzione di Shonda Rhimes, ha già avuto una prima stagione, poi una seconda, un finale sei capitoli più tardi, nel 2020.Le vicissitudini di Annalise Keating, docente e legale fra i più brillanti che gli Stati Uniti abbiano mai potuto conoscere, si è conclusa definitivamente, senza che alcuno strumento moderno, di quelli atti a tenere in vita prodotti moribondi, potesse mettersi di traverso. Non ci sono stati revival, non ci sono stati spin-off. Solo, a partire da lunedì 5 maggio, la possibilità di rivivere tutto, tutto d'un fiato, una volta ancora.Amazon Prime Video ha deciso, infatti, di riportare online Le regole del delitto perfetto, splendida commistione di dramma e melò, di legami coltivati con quell'ardore che è spesso preludio della tragedia.Lo show, con Viola Davis ad interpretare la donna protagonista, Annalise Keating, è una storia complessa, costellata di così tanti eventi, colpi di scena e incidenti da lasciare dietro di sé una scia confusa: indizi che, il più delle volte, ci si scopre incapaci di raccogliere, di ricordare, di infilare all'interno di un quadro più ampio, così che tutto abbia un suo senso. Davanti all'immensità della serie televisiva, alla sua trama intricata e contorta, lo spettatore è disarmato. E, pure, impotente. Non c'è modo di sottrarsi, di vincere il fascino magnetico della professoressa Keating e volgere lo sguardo altrove.Le regole del delitto perfetto, ben più di Grey's Anatomy, produzione più conosciuta fra le tante che fanno capo a Shonda Rhimes, sembra possedere il segreto del successo televisivo. La formula perfetta, capace di bilanciare credibilità e sorpresa. Il tutto, attraverso una storia all'apparenza banale.Lo show parte all'interno di un'università e lì, per lo più, si svolge. Filadelfia, la Middleton University, una professoressa, Annalise Keating, il cui corso di diritto penale è fra più conosciuti e rinomati del comparto accademico. La professoressa Keating, spregiudicate come poche sanno essere, è temuta e rispettata. Ha fama di vincere ogni causa, anche a costo di sacrificare, passo dopo passo, piccole parti della propria coscienza morale. I banchi sono affollati, dunque, quando l'aula della Middleton apre le proprie porte. Ogni laureando in Giurisprudenza vorrebbe essere parte del suo team. Qualcuno ce la fa, e di quel qualcuno - di alunni diventati famiglia, nell'accezione più morbosa del termine - raccontano le sei stagioni dello show. le regole del delitto perfetto segue un manipolo di studenti, li vede diventare adulti, perdere ingenuità ed innocenza di fronte alla Keating e alla sua etica dubbia. La trama, poi, si fa complessa: intrighi, omicidi, tentativi di insabbiare l'ovvio e di farla franca, rapporti sbagliati e perversi. Le regole del delitto perfetto scomoda tutto ciò che ha reso Shonda Rhimes grande, ma lo fa con una magnificenza tale da lasciare sgomento chi guardi ed invitare chi ancora non abbia visto ad una vera e propria maratona.
Marina Calderone (Ansa)
Pochi problemi per le misure a costo zero. Per esempio quella sui rider: nell’ultima bozza è previsto che l’accesso alla piattaforma digitale può avvenire con Spid, Carta di identità elettronica (Cie) e Carta nazionale dei servizi (Cns). «La piattaforma», si legge, «non può rilasciare più di un account per ogni singolo codice fiscale, né commissionare prestazioni temporalmente inconciliabili allo stesso lavoratore. La violazione comporta una sanzione che nella bozza resta da quantificare».
Difficile invece il lavoro di mediazione per trovare la quadra sulle misure «onerose», anche perché ci sono delle agevolazioni in scadenza a fine aprile. Innanzitutto la premessa che dovrebbe accontentare i sindacati più rappresentativi, quindi Cgil, Cisl e Uil e le maggiori associazioni datoriali: «Gli incentivi all’occupazione», si legge nella bozza, «andranno solo alle aziende che applicano il salario giusto, ovvero il trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale». «Per i settori non coperti da contrattazione collettiva», inoltre, «il trattamento economico complessivo non può essere inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale, stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale». Una definizione che dovrebbe arginare il pericolo della proliferazione di contratti pirata.
Ma veniamo al punto. Di quali incentivi parliamo? C’è per esempio il bonus per le assunzioni dei giovani under 35: il taglio dei contributi che le aziende devono versare ai neoassunti per i contratti a tempo indeterminato. È previsto un tetto per la decontribuzione che è di 500 euro mensili per le assunzioni in tutto il territorio nazionale e di 650 euro nelle regioni della Zes (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria). Sarà estesa anche l’agevolazione per le donne che però già scade a fine anno e prevede un esonero totale dei contributi previdenziali, con un massimo di 650 euro al mese. L’altra leva è quella che porta alla necessità di ampliare o prorogare gli strumenti individuati per far crescere la retribuzione complessiva.
Da questo punto di vista la vera novità riguarda la previsione che gli incrementi retributivi stabiliti in sede di rinnovo dei contratti collettivi di lavoro scaduti decorreranno dalla data di scadenza naturale del precedente contratto.
Non solo. Perché nella bozza è anche previsto che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i primi dodici mesi successivi alla naturale scadenza, le retribuzioni siano adeguate, «a titolo di anticipazione forfettaria dell’incremento retributivo previsto dal comma 1, alla variazione dell’Ipca, entro il tetto massimo del 50% annuo della stessa, fatte salve eventuali diverse pattuizioni contrattuali in uso». E ancora: «Nei settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi», si legge nella bozza, «l’adeguamento di cui al comma 2 non trova applicazione ed è legato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva».
Nel testo poi sono previsti anche incentivi al 31 dicembre per i disoccupati di lungo periodo e per la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato.
Mentre in via sperimentale, è stata inserita la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per le persone che svolgono l’attività di caregiver familiare. Copertura che viene viene finanziata con poco meno di 13 milioni l’anno.
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