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Su Prime Video torna «Le regole del delitto perfetto»

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Su Prime Video torna «Le regole del delitto perfetto»
«Le regole del delitto perfetto» (Amazon Prime Video)

Amazon Prime Video ha deciso di riportare online la serie punta di diamante della produzione di Shonda Rhimes: uno show che è una splendida commistione di dramma e melò, di legami coltivati con quell'ardore che è spesso preludio della tragedia.

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Troppo comodo dargli del matto
I soccorsi alle vittime falciate a Modena da Salim el Koudri, nel riquadro (Ansa)

Piantedosi: «Disagio psichiatrico». E la sinistra si butta subito a dare la colpa al governo che «trascura la salute mentale». Ma la strage di Modena non è (solo) il gesto di un folle: dietro c’è il disastro della mancata integrazione.

Ci vogliono far credere che il marocchino autore della strage di Modena sia un povero disadattato, un disoccupato che all’improvviso una mente persa nei meandri della malattia mentale ha spinto a compiere un gesto folle. Quasi che lo squilibrio psichico sia qualche cosa di consolatorio, rispetto alla scoperta che, pure in Italia, ci siano lupi solitari in grado di compiere atti terroristici alla guida di una semplice autovettura.

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«Famiglia del bosco valutata con criteri troppo datati. Così si traumatizzano i figli»
Anna Maria Giannini (Imagoeconomica)
Secondo l’autorevole psicologa Anna Maria Giannini, la letteratura scientifica più recente consiglia azioni diverse da quelle fatte con i Trevallion. «Ignorato pure il parere di esperti di rilievo».
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Nathan Trevallion: «Ora siamo pronti a cambiare casa. Ma siano rispettati i nostri diritti»
Nathan Trevallion (Ansa)
Il padre dei tre bambini del bosco: «Continuano a chiedere quando potranno tornare con noi, sentono la mancanza anche dei loro animali. Mia moglie e io siamo più uniti di prima: vogliamo collaborare con le istituzioni».

Dalla fine dello scorso novembre Nathan Trevallion è separato dai suoi tre figli. Prima, per decisione del Tribunale, i bambini sono stati condotti in una casa protetta a Vasto, assieme a mamma Catherine. Poi, il 6 marzo, Catherine è stata allontanata dalla struttura, con una decisione che ancora adesso lascia molte perplessità.

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Così i Caf «importano» clandestini
Un passaggio del servizio andato in onda ieri a Fuori dal coro su Rete 4
Rivelazione di «Fuori dal Coro»: a Sesto San Giovanni per avere una falsa assunzione basta pagare 12.500 euro a Davide Ghebrial, di origini egiziane. Non è un caso isolato.

Rabbia per l’illegalità, rabbia per la freddezza burocratica con cui si pratica l’illegalità, rabbia per essere considerati «italiani non inclusivi» o, peggio ancora, «razzisti», e scoprire che i razzisti sono gli stessi immigrati capaci di lucrare sulla pelle dei loro connazionali infischiandosene delle leggi del Paese in cui vivono, l’Italia.

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