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Negli Usa 288 arresti nella più grande operazione internazionale contro il traffico di fentanyl e oppioidi

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Negli Usa 288 arresti nella più grande operazione internazionale contro il traffico di fentanyl e oppioidi
Getty Images

Negli scorsi giorni il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e la sua squadra Jcode (Joint criminal opioid and darknet enforcement) in collaborazione con i partner internazionali hanno annunciato i risultati dell'operazione SpecTor, nata nel 2021, attraverso la quale è stato arrestato il numero di persone più alto mai registrato per qualsiasi operazione.

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Mai dire Blackout | Hormuz riapre, lentamente

Tregua USA-Iran, le petroliere si muovono. Pedaggi (possibili) contestati dagli armatori. Prezzi in calo e ripartenza del Golfo, mentre il WSJ accusa Trump di avere ceduto all’Iran.

Patatrump. Meloni le suona al presidente Usa
Donald Trump (Ansa)

Secondo molti a Trump manca qualche rotella. In effetti, visto che spesso dice una cosa per poi poco dopo smentirla, il dubbio che abbia qualche problema mentale è comprensibile. Tuttavia, ammesso e non concesso che difetti di lucidità, c’è una cosa che non manca di sicuro al presidente degli Stati Uniti, ed è la capacità di dominare la comunicazione e pure di manipolarla.

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Lei assolto per buona fede. Ma chi paga?
Beppe Sala (Ansa)
Una delle persone finite nell’inchiesta sull’urbanistica a Milano e poi assolte scrive: «“Verità” qualunquista, non ho mai commesso reati». Noi chiediamo solo che chi costruisce grattacieli, alla fine, paghi quanto dovuto.
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Bibi riapre la guerra, l’Iran richiude Hormuz
Benjamin Netanyahu e Donald Trump (Ansa)
Dopo i raid israeliani in Libano, in violazione al memorandum tra States e Teheran, i pasdaran annunciano la chiusura dello Stretto Vance, in Svizzera con Witkoff e Kushner per le trattative, smentisce: «Passate 55 navi». Tuttavia, il regime ora può alzare la posta.

Dovrebbero iniziare oggi i colloqui fra Usa e Iran in Svizzera, dopo l’accordo preliminare annunciato nei giorni scorsi. Il presidente americano, Donald Trump, già ha dovuto fare numerose concessioni a Teheran pur di non ritrovarsi ancora impegolato in guerra contro un avversario coriaceo alle elezioni autunnali di midterm.

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