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Ogni 100 giovani, 217 anziani e 130 milioni di sim telefoniche: l'Italia nel 2027

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  • Al di là dell'ideologia il rapporto Coop 2018 contiene dati interessanti per capire il futuro del nostro Paese. Cresce l'età media: gli ultracentenari saliranno esponenzialmente, dalle 17.000 unità attuali agli oltre 120.000, mentre dal 2008 a oggi si contano 900.000 donne in meno in età compresa tra i 15 e i 50 anni. E il 37% dei Comuni è a rischio estinzione.
  • I consumi si sono ridotti del 2% rispetto al 2010 a differenza di Germania e Francia dove la spesa è aumentata rispettivamente del 12,7% e del 10,2%. Ma se solo un 10% delle famiglie attualmente senza figli accedesse alla condizione di genitorialità, l'impatto sarebbe di circa 2 miliardi di euro di Pil in più.

Lo speciale comprende due articoli.



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«L’Italia può aiutare a sminare Hormuz»
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini (Imagoeconomica)
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini: «Gli Usa hanno soltanto vecchie navi, noi siamo all’avanguardia. La guerra in Iran s’avvia alla fine ma la strada è lunga: quello firmato è solo un memorandum».
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
Un recente incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud (Getty Images)

La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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Scontro sui patentini antifascisti: Conte critica Meloni, non la censura
Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo (Getty Images)
Oltre ai non allineati, i compagni sabotano pure chi non si conforma «abbastanza».

A sinistra qualcuno ha scoperto che esistono intolleranti censori, e che la censura non è per niente gradevole. Lo hanno scoperto grazie all’ennesimo psicodramma esploso attorno a Eshkol Nevo, scrittore israeliano accusato di non avere condannato a sufficienza il massacro del governo Netanyahu ai danni dei palestinesi.

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