Alla scoperta del Friuli Venezia Giulia
Cividale del Friuli (iStock)

È una delle regioni meno considerate dal turismo di massa come meta per le vacanze, soprattutto quelle estive. Da Trieste a Udine, passando per San Daniele e Cividale, ecco un breve itinerario da cui prendere spunto.

Non solo Trieste: il Friuli Venezia Giulia è molto altro, nonostante si tratti di una regione relativamente poco conosciuta.

Di certo non è meta popolare del turismo di massa, a partire dallo stesso capoluogo, città priva di cliché.

Trieste

Trieste, dicevamo. È da qui che di solito si parte, per poi lasciare i luoghi “minori” al resto del viaggio; scoprendo, infine, che di secondario hanno ben poco.

Di questa città rimane impressa l’atmosfera mitteleuropea, prima ancora delle bellezze storico-artistiche. A fiuto si riconosce subito la sua posizione geografica di confine tra Europa e Balcani. Trieste, insomma, è una città diversa, italiana ma non solo.

Tutto parte da Piazza Unità d’Italia, da evitare nei pochi giorni dell’anno battuti dalla bora, che costringerebbe a camminare spinti da un vento che raggiunge i 160 km orari.

Siamo nella piazza più grande d’Europa, almeno tra quelle affacciate sul mare. Tra gli altri edifici, il Palazzo della Luogotenenza Austriaca è lì a dichiarare apertamente ai turisti la sua natura mitteleuropea.

Il consiglio è quello di fermarsi nello storico Caffè degli Specchi per godersi la bellezza di questo immenso slargo sul mare, immaginando di parlare con Italo Svevo o James Joyce.

Obbligatoria una passeggiata sul famoso Molo Audace.

Altri luoghi in cui lasciarsi andare al fascino di questa città sono:

  • il Canal Grande, dove mettersi alla ricerca della statua di James Joyce;
  • il Teatro Romano, a pochi passa da Piazza Unità d’Italia;
  • il lungomare di Barcola e il faro della Vittoria: qui è possibile ammirare tramonti spettacolari;
  • il castello di Miramare, simbolo della città, che si trova nell’omonimo parco. Al suo interno è possibile visitare le stanze di Massimiliano d’Asburgo;
  • infine, per godere a 360 gradi della città, consigliamo di salire sul tram di Opicina, che percorre le zone più caratteristiche e collega il centro di Trieste al quartiere da cui prende il nome.

Dormire

  • Hotel Città di Parenzo, via degli Artisti 8: in pieno centro, offre camere curate nel dettaglio;
  • Hotel Miramare – Adults Only, viale Miramare, 325/4: design, camere eleganti e vista sul mare.

Mangiare

  • Osteria Marise, via Felice Venezian, 11: da provare alici e sarde in saor;
  • Osteria Ai Maestri, via della Sorgente 6: il baccalà mantecato è imperdibile.

Udine

Un’altra città interessante, anche se meno conosciuta, è Udine, considerata una sorta di Venezia in miniatura. A partire da Piazza della Libertà, dove si fronteggiano le logge del Lionello e di San Giovanni, quest’ultima ammirata per la sua Torre dell’Orologio.

In Piazza Matteotti, invece, ci si sente coccolati per via dell’atmosfera accogliente e della bellezza che caratterizza ogni suo angolo, dalla Lanterna di Diogene alle case porticate tutt’intorno.

Da non perdere: il Castello di Udine, il Duomo e l’Oratorio della Purità, e Piazza I Maggio, cuore verde della città.

Dormire

  • Hotel Suite Inn, via F. di Toppo 25: ottimo mix di antico e moderno per un’atmosfera doc.

Mangiare

  • Hostaria Alla Tavernetta, via di Prampero Artico 2: la guancia di manzo è particolarmente buona;

San Daniele del Friuli

Strano che non sia così famosa la cittadina che dà il nome al pregiato prosciutto (inutile contare i prosciuttifici che vi si trovano). Strano, circondata com’è da una natura bellissima.

Attraversata dal fiume Tagliamento, presenta punte d’eccellenza storico-artistiche, come la Biblioteca Guarneriana, una delle prime biblioteche pubbliche d’Europa.

Camminare per questo borgo romantico vuol dire imbattersi in strutture storiche di grande valore, come la Casa del Trecento e la Chiesa di San Antonio Abate, definita la Cappella Sistina del Friuli.

Dormire

  • Al Campanile di San Daniele, via Cavour 2: struttura moderna posta proprio sotto il campanile di San Daniele del Friuli.

Mangiare

  • Trattoria Al Teatro, via C. Battisti 5: da provare prosciutto crudo e frico.

La Grotta Gigante

Andare in Friuli Venezia Giulia significa anche godere della sua natura, grotte carsiche incluse.

La Grotta Gigante, per esempio, che è visitabile su un percorso di 850 metri in compagnia di una guida specializzata. La Grande Caverna si trova a una profondità di 80 metri: qui si rimane a bocca aperta, ammaliati dalla grandiosità della natura.

Ma il punto più profondo raggiungibile dai visitatori si trova a 101,10 metri, tra formazioni calcaree, stalattiti e stalagmiti.

Per fare questa esperienza, basta prenotarsi sul sito.

La Grotta Gigante si trova a Borgo Grotta Gigante, frazione di Sgonico (TS).

Un luogo che può servire da punto di partenza per visitare il Carso Triestino, regione storica e naturalistica di immenso rilievo.

Cividale del Friuli

Testimone dell’incredibile ricchezza del Friuli Venezia Giulia è Cividale del Friuli, che sorge nelle Valli del Natisone.

Se il Tempietto Longobardo testimonia il passaggio di questo popolo, il Ponte del Diavolo si erge sul fiume Natisone a simboleggiare la parte leggendaria della città.

La chiesetta di San Pietro e San Biagio spicca con la sua affacciata affrescata, mentre la Casa Medioevale è l’edificio più antico.

Bellissimo anche il Palazzo Comunale, con la sua loggia e, a pochi metri, la statua di Giulio Cesare, fondatore di Cividale del Friuli.

Dormire

  • Ai Casali, Strada di Guspergo 19: splendida struttura nella campagna di Cividale.

Mangiare

    • Al Monastero, via Adelaide Ristori 9: ottimi i paccheri al baccalà mantecato.

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