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Schlein e Conte, i saltimbanchi del Pnrr

Schlein e Conte, i saltimbanchi del Pnrr
Elly Schlein e Giuseppe Conte (Ansa)
  • È stato il leader grillino ad avviare la partita del Recovery che ci porta al mercato libero su gas e luce e a dire sì a Mario Draghi sull’apertura dell’idroelettrico. E adesso dà le colpe al governo per il salasso causato alle famiglie.
  • Oggi tavolo con la Commissione: l’obiettivo è una proroga delle tariffe tutelate per motivi tecnici, aste e rid bancari. L’Anie avverte: su i costi anche per l’energia da rinnovabili.

Lo speciale contiene due articoli

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Chi è Mojtaba Khamenei: figlio di Ali e possibile leader dell’Iran
Mojtaba Khamenei (Ansa)

I media iraniani vicini all’opposizione indicano il figlio di Ali Khamenei, cresciuto nell’orbita dei Pasdaran e degli apparati di sicurezza, come successore della Guida Suprema dopo gli attacchi di Israele e Stati Uniti. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale da parte delle autorità iraniane o dell’Assemblea degli Esperti.

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Italia scettica sull’atomica di Macron: «Mandiamo aiuti ai Paesi del Golfo»
Emmanuel Macron (Ansa)
  • Anche la Lituania snobba Parigi: «C’è già l’ombrello Nato». Crosetto: «Valutiamo un decreto per i Paesi attaccati. Le basi americane? Decideremo se ce le chiedono». Il M5s però denuncia: «Sono già in attività».
  • Europa in ginocchio da Zelensky per accedere al petrolio russo. Bruxelles spinge per l’uso dell’oleodotto Druzhba, Kiev rifiuta: «Danneggiato da Mosca».

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Decreto Bollette da rifare, come le regole Ue
Giorgia Meloni (Ansa)
Riunione della Meloni con i vertici di Eni e Snam per fare il punto. Pronto un emendamento sponda Lega (viceministro Gava) per evitare la cessione di quote di riserve. Durante le emergenze, i vincoli sui conti e tasse green come gli Ets non hanno senso.

È appena nato e il decreto Bollette si prepara già ad essere profondamente modificato. Nessuna pressione di questo o quel gruppo di imprese ma è l’escalation sui prezzi di petrolio e gas provocata dall’inizio del conflitto in Iran che sta mettendo a rischio le forniture energetiche globali. Il secondo day after dell’attacco a Teheran è stato, se possibile, peggiore del primo perché ci si è resi conto che la guerra non sarà breve e soprattutto che con una velocità inaspettata sta coinvolgendo buona parte dei Paesi del Golfo Persico.

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  • Schizzano i prezzi: gas +20 %. La crisi del Golfo però colpisce anche Pechino, grosso acquirente di greggio iraniano. Ipotesi ritorno in commercio dell’oro nero russo.
  • Allarme per i costi in salita. Chiarini (Gas Intensive): «Si rischia lo stop della produzione o la corsa a delocalizzare». Conflavoro avverte: «In pericolo 200.000 posti di lavoro».

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