{{ subpage.title }}

True

Sul rinvio dello stop all’auto a benzina ora la Germania si accoda all’Italia

Sul rinvio dello stop all’auto a benzina ora la Germania si accoda all’Italia
Olaf Scholz è il cancelliere tedesco dal 2021 (Getty)
  • Il vicecancelliere Robert Habeck si schiera con Adolfo Urso: «Appoggio la sua richiesta». E sposa la linea del capo della Cdu, Friederich Merz: «Anticipiamo la revisione delle norme al 2025». Intanto l’Ue avverte: «Le emissioni non si toccano».
  • Secondo la narrazione dominante investendo sul solare ridurremo gli eventi climatici estremi. In realtà sprechiamo soldi che andrebbero impiegati per rendere sicuri i fiumi.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Gualtieri predica il salario minimo e poi paga i lavoratori 4,5 euro l’ora
Roberto Gualtieri (Ansa)
La Cgil: disparità contrattuali per gli steward della biglietteria di Fontana di Trevi.

Cortocircuito a sinistra. Pd e Cgil hanno sempre fatto del salario minimo e del contrasto allo sfruttamento del lavoro una battaglia di bandiera. Invece accade che a bordo della Fontana di Trevi, uno dei monumenti simbolo di Roma, si stia consumando l’ennesimo paradosso dei compagni.

Continua a leggereRiduci
Il Pd okkupa il palazzo che ci costa 21 milioni
Massimo D'Alema (Ansa)
Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani e Roberto Speranza protagonisti a un evento allo Spin time, lo stabile romano in mano ai movimenti per la casa da oltre dieci anni, malgrado su di esso gravi un provvedimento che condanna il ministero dell’Interno a risarcire i proprietari.

Storia vecchia e ripetitiva. Si tratta di un immobile di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma che fu occupato dai movimenti per la casa nel 2013, 13 anni fa. È un immobile che ha fatto molto discutere perché, oltre a essere occupato abusivamente, si svolgevano dentro quelle mura attività, anche commerciali, totalmente illecite. Lo ricorderete in particolare per un fatto.

Continua a leggereRiduci
Repubblicani, diplomazia e pazienza. I tre antidoti al caos sulle tariffe
Donald Trump (Ansa)
Il Gop potrebbe bocciare i nuovi rincari. L’incertezza però va superata entro due mesi.

La reazione di Donald Trump alla sentenza della Corte Suprema statunitense che ha negato il suo potere esclusivo di imporre dazi senza approvazione del Congresso è stata quella di firmare venerdì una tariffa aggiuntiva del 10% a tutte le importazioni, a partire dal 24 febbraio, per un periodo di 5 mesi eventualmente prorogabile dal Congresso stesso. Ieri ha cambiato idea e ha aumentato il dazio aggiuntivo al 15%.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy