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La magia di Renoir in mostra a Rovigo

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Impressionista, ma non solo. A Palazzo Roverella (sino al 25 giugno 2023), una mostra che svela gli aspetti meno noti del grande pittore francese - a cominciare dalla sua «moderna classicità» - e lo mette in dialogo con grandi artisti italiani, dai sublimi maestri del passato che lo ispirarono nella fase matura della sua carriera a molti suoi contemporanei, a cominciare dagli «italiens de Paris» Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Medardo Rosso.

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Carpi l’armoniosa. Una città-salotto accogliente e legata alle tradizioni
iStock
Tutto qui ruota intorno a una delle più belle e grandi piazze d’Italia. Tra memorie storiche, arte, curiosità, musica e gusto.

Narra la leggenda che il merito sia da attribuire al re longobardo Astolfo che era solito andare a caccia nei boschi da queste parti. In un giorno imprecisato dell’anno 752, smarrì il suo fedele falcone e fece un voto: se lo avesse ritrovato, avrebbe fondato un nuovo villaggio e una chiesa dedicata alla Madonna. Quando, dopo lunghe ricerche, vide il volatile appollaiato sul ramo di un carpine decise di fondare Carpi, dal nome dell’albero, e di costruire la pieve di Santa Maria in Castello, detta «La Sagra».

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Per citare Fantozzi, il marxismo «è una c... pazzesca». E uguale la mafia
Ansa
Il potere fine a sé stesso è il rifugio di chi è incapace di creare. Ma la storia smonta il mito comunista del profitto come furto.

La soluzione ai problemi del mondo non è la lotta di classe, ma l’imprenditore, un imprenditore decente la cui attività sia regolata da leggi giuste e sindacati non politicizzati che fanno l’interesse dei lavoratori. «Comandare è meglio che avere rapporti sessuali» è una frase di Leonardo Sciascia (citata nel libro Il sasso in bocca) che riassume la mentalità mafiosa, e che è diventata una maniera di dire.

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Il dittatore del tennis, senza palle e racchette
Angelo Binaghi (Ansa)
Giocatore mancato, guida la Fitp dal 2001. A Panatta non ha mai perdonato di aver sottolineato il suo poco talento. Da quando c’è Sinner si sente Napoleone. E grazie all’inconsapevole Mattarella si è vendicato, levando la premiazione all’Adriano nazionale.

Cognome e nome: Binaghi Angelo. Osama Bin Aghi, per via della fama: carattere fumantino, suscettibile al limite del livore. Presidente della Fitp, la federazione di tennis e padel. Dal 2001, un quarto di secolo.

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Cinema in ostaggio del copione antifascista
Vincent Bolloré (Ansa)
Con la solita scusa della destra che soffoca l’arte, le produzioni «rosse» fanno incetta di fondi pubblici per imporre una narrazione ideologica «superiore». Ma il revival del Sessantotto rallenta l’adattamento all’ambiente mediale basato sulla pluralità delle voci.

Mentre in Italia la categoria che negli anni in cui hanno governato «i fascisti» ha percepito due miliardi e mezzo di sostegni sogna di poter vivere in un mondo simile a quello che sognava il compositore di corte del Re Sole, Jean-Baptiste Lully, in Francia è successo qualcosa di molto interessante.

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