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Raccolti 326.000 euro per il carabiniere

Continua l’incredibile manifestazione di solidarietà dei lettori della «Verità». La sottoscrizione resta aperta fino a sabato. Intanto l’avvocato del siriano ucciso dal militare protesta: «Fu colpito alle spalle». Ma le perizie raccontano un’altra storia.

La sottoscrizione della Verità in sostegno al al vicebrigadiere Emanuele Marroccella sta andando al di là delle più rosee aspettative. Ieri sera, grazie al sostegno dei nostri lettori e di quanti, in generale, hanno a cuore le forze dell’ordine, il totale delle donazioni è arrivato a quota 326.000 euro. Una cifra largamente superiore alla provvisionale di 125.000 euro che il carabiniere dovrà pagare a figli, moglie, fratelli del siriano Jamal Badawi, cui, tra l’altro, era stata tolta la patria potestà. Come ha spiegato il direttore Maurizio Belpietro, la cifra in eccedenza sarà utilizzata per altre situazioni analoghe. Chi ancora non l’avesse fatto ha quindi la possibilità di effettuare la sua donazione fino a sabato, giorno in cui la sottoscrizione verrà chiusa.

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L’Artico fa litigare Francia e Germania. Donald alla Nato: «Mandi via i danesi»
Ansa
Vertice negli Usa sulla Groenlandia con Copenaghen e Nuuk «Ancora dissidi, ci rivedremo». Gli scandinavi inviano militari.

In Groenlandia non c’era mai stata così tanta gente: ai circa 57.000 abitanti, da ieri, si è aggiunto un contingente militare rafforzato, inviato dalla Danimarca a scopi di addestramento e per consolidare - ha detto il ministro della Difesa di Copenaghen, Troels Lund Poulsen - le capacità di «operare nell’Artico», «in stretta collaborazionecon gli alleati». A cominciare dai partner scandinavi: la Svezia ha spedito «alcuni ufficiali», che «prepareranno le prossime fasi dell’esercitazione danese Operation arctic endurance», seguita dalla Norvegia. Poulsen, in ogni caso, ritiene «improbabile» un attacco statunitense. Ma ad ogni buon conto, Ursula von der Leyen ha giurato ai cittadini dell’isola che «possono contare su di noi». Chissà quale sospiro di sollievo avranno tirato a Nuuk, nel giorno in cui Donald Trump, su Truth, definiva «inaccettabile» qualunque soluzione che non implichi il possesso americano della Groenlandia.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 15 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 15 gennaio con Carlo Cambi

L’attacco Usa all’Iran è sempre più vicino
Ansa
Gli Stati Uniti hanno ritirato il proprio personale dalle basi militari in Medio Oriente, dopo che Teheran aveva fatto sapere che le avrebbe prese di mira come rappresaglia. La Nobel per la pace Shirin Ebadi chiede «azioni mirate» contro Khamenei.

Mentre proseguono le manifestazioni antigovernative in Iran, la tensione in Medio Oriente continua a salire. Ieri, un funzionario di Teheran ha affermato che, in caso di atto bellico da parte di Washington contro la Repubblica islamica, le basi statunitensi in Arabia Saudita, Emirati arabi e Turchia «saranno attaccate». Gli stessi pasdaran hanno minacciato una risposta «decisa». È in questo clima che, sempre ieri, gli americani e i britannici hanno ritirato una parte del loro personale di stanza nella base aerea di Al Udeid, in Qatar. «Date le persistenti tensioni regionali, la missione statunitense in Arabia Saudita ha consigliato al proprio personale di esercitare maggiore cautela e limitare i viaggi non essenziali verso qualsiasi installazione militare nella regione. Raccomandiamo ai cittadini americani nel Regno di fare lo stesso», ha inoltre dichiarato l’ambasciata statunitense a Riad. La stessa Farnesina ha invitato i nostri connazionali in Iran a lasciare il Paese. Mentre il G7 si è detto pronto a varare nuove sanzioni contro Teheran.

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Mascherine farlocche comprate dai cinesi senza dovuti controlli. Parla l’uomo di Arcuri
Domenico Arcuri (Imagoeconomica)
Il consulente della struttura commissariale deve ammetterlo: nessuna verifica preliminare sull’acquisto da oltre 1 miliardo.

L’ex consulente della struttura commissariale di Arcuri, Giulio Cazzella, conferma in commissione Covid lo scoop della Verità: l’ordine da oltre 1 miliardo di euro di mascherine cinesi farlocche è stato fatto senza gli opportuni controlli preliminari.

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