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Prima hanno nascosto il virus, ora sono eroi

Prima hanno nascosto il virus, ora sono eroi
Ansa
Il tam tam è partito: giornali e tv pullulano di racconti su quanto sono bravi, belli e buoni i cinesi. Dimenticando che se siamo in queste condizioni lo dobbiamo esclusivamente ai loro silenzi e ai loro ritardi. E che Pechino vuol fare affari, non beneficenza.
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  • Dopo gli attacchi iraniani a Ras Laffan, Roma rischia di perdere il 40% del Gnl per cinque anni. Insieme a Belgio, Corea e Cina.
  • L’esecutivo studia nuove mosse. Si va verso un cdm straordinario. Opposizioni patetiche: prima chiedono misure e poi le definiscono «elettorali».

Lo speciale contiene due articoli.

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Manca il gas ma l’Europa non capisce mai un tubo
Ansa

Il 15% del nostro metano è a rischio in seguito agli attacchi. I prezzi volano, compresi quelli dell’elettricità. Dopo il taglio delle accise, tocca intervenire sulle bollette. A Bruxelles, invece di aprire il portafogli, difendono le tasse green. E la Lagarde medita di alzare i tassi.


L’altra mattina, su Canale 5, mi è capitato di discutere con un giornalista ucraino della situazione creata dal blocco dello Stretto di Hormuz e delle ricadute che potrebbe avere sulla guerra in Ucraina. Come i lettori sanno, dopo l’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele penso che sia meglio rivedere lo stop all’importazione di gas e petrolio da Mosca. Se lo scopo dell’Europa è non avvantaggiare Vladimir Putin, confermare le sanzioni sulle forniture russe rischia non solo di essere inutile, ma anche di trasformarsi in un boomerang, perché gli stessi Paesi Ue stanno pagando a caro prezzo la crisi energetica.

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I pm pescano a strascico senza reati. E i gip quasi sempre li assecondano
Antonio Di Pietro (Imagoeconomica)
Spesso l’accusa sceglie chi indagare mossa dall’ideologia e in base all’esposizione mediatica dei target. Ma questo non è lo Stato di diritto, semmai di polizia. Voterò Sì per una magistratura di nuovo credibile.
La prima ragione per cui mi sono sentito in dovere di impegnarmi quotidianamente a girare per le città, le piazze, gli eventi e parlare ai cittadini è stata una frase di mia sorella Concettina, 91 anni.
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Eni fa felici gli azionisti: più cedole e buy back
L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi (Ansa)
Nel piano 2030 previsti investimenti per 5 miliardi, un’extra cedola «di guerra» e il potenziamento delle operazioni di riacquisto di titoli propri fino a 4 miliardi. L’ad Descalzi: «Mai stati così forti, non abbiamo carichi bloccati per Hormuz». Più 3,75% in Borsa.

Eni mette il turbo alla remunerazione degli azionisti partendo da conti 2025 solidi, ma soprattutto da un Capital Markets Day che cambia il perimetro della discussione: non più solo risultati annuali, ma capacità di generare più cassa e di restituirla in modo più importante al mercato.

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