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L’ok al premierato fa esultare la Meloni. Ora per l’Autonomia sono i giorni cruciali

L’ok al premierato fa esultare la Meloni. Ora per l’Autonomia sono i giorni cruciali
Ansa
  • Il testo passa al Senato con 109 voti, 77 no e un astenuto. Fdi festeggia con un flash mob. Anche il Carroccio vede il traguardo.
  • La sinistra grida al regime per le proposte del governo. Ma tace sulle manovre anti Cav di Scalfaro rivelate da Ruini. E sulle maggioranze costruite a tavolino al Quirinale.

Lo speciale contiene due articoli.

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Mai dire Blackout | Hormuz mon amour

IEA: tempi lunghi per il recupero da Hormuz. La Cina diversifica e aumenta le riserve. L’Ue raccomanda austerità e taglio tasse, ma il Fmi frena. Allarme alluminio.

Hormuz nel caos: Trump non lo libera e l’Iran lo richiude
Lo stretto di Hormuz (Getty Images)
  • Washington rimanda indietro 23 imbarcazioni, i pasdaran sparano su due petroliere indiane. Spunta la tassa sul transito.
  • Gli Usa fermano le navi provenienti dai porti del regime, Teheran colpisce i loro alleati.

Lo speciale contiene due articoli.

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Vice dirigente Digos centrato da un oggetto di vetro. In 300 hanno sfilato per la Capitale in sostegno a Cospito.

Che la manifestazione non sarebbe stata delle più riuscite, gli analisti dell’Antiterrorismo lo avevano capito già quando hanno visto che la sfilata anarchica a favore di Alfredo Cospito, insurrezionalista recluso al 41 bis, non aveva mobilitato quasi nessuno da fuori Roma.

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Il centrodestra litiga: così si fa male
Da sinistra, Massimiliano Romeo, Ignazio La Russa e Antonio Tajani (Ansa)
A Milano Ignazio La Russa lancia Maurizio Lupi sindaco, Massimiliano Romeo nicchia («Decidiamo qui, non a Roma»), Antonio Tajani di traverso («Sosteniamo i civici») e Forza Italia manifesta «contro» il Carroccio. Ripartono pure gli scontri sulle nomine pubbliche: altro che Quirinale, qui si rischia...

Dopo la batosta del referendum sulla giustizia il centrodestra avrebbe bisogno di dimostrarsi unito, per prepararsi il meglio possibile alle elezioni del 2027. Invece, a quanto pare, i partiti che compongono la coalizione fanno di tutto per dare la sensazione di correre ciascuno per conto proprio. E pure di dover sistemare nuove e passate rivalità. Un esempio del caos, e anche del nervosismo, che regna tra leader e colonnelli della maggioranza, lo si è avuto nella giornata di ieri, con una serie di dichiarazioni che hanno fatto emergere vecchi dissidi e ambizioni mai sopite.

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