Il Piano Mattei supera già quota 1 miliardo in progetti e ora Ursula lo cavalca

Un miliardo e 200 milioni di euro di impegni condivisi fra Italia e Ue nei confronti del continente africano. Una serie di progetti dettagliati e partnership internazionali per accelerare lo sviluppo dei Paesi africani. Un impegno concreto che vede Italia e Europa procedere insieme ai leader africani in una logica di sinergia strategica destinata a caratterizzare i prossimi decenni. Sono i risultati del vertice «The Mattei plan for Africa and the global gateway», copresieduto dal premier, Giorgia Meloni, e dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che si è svolto ieri a Roma a, Villa Pamphili. Presenti al meeting, l’ad di Africa finance corporation, Samaila Zubairu; il presidente della Banca africana di sviluppo, Akinwumi Adesina; il presidente del Gruppo banca mondiale, Ajay Banga; la direttrice esecutiva del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva; il ministro delle Finanze della Repubblica di Zambia, Hakainde Musokotwane; il ministro degli Esteri della Repubblica di Angola, Téte Antonio; il presidente della Commissione dell’Unione africana, Mahmoud Ali Youssouf; il premier della Repubblica democratica del Congo, Judith Suminwa; Tuluka, il vicepresidente della Repubblica di Tanzania, Philip Mpango.
A fare la parte del leone per quel che riguarda gli accordi firmati a Roma, il corridoio di Lobito, una linea ferroviaria lunga circa 1.600 chilometri che collegherà la località di Kalumbila, nello Zambia settentrionale, alla costa angolana, sull’oceano Atlantico. Un progetto di enorme rilievo per quel che riguarda il trasporto delle risorse minerarie dallo Zambia e dal Congo ai porti dell’Angola, sul quale gli Usa hanno investito già 4 miliardi di dollari, e che ora vede protagonista anche l’Europa, che investirà 1 miliardo, e l’Italia in particolare. Gli accordi siglati su questo fronte sono un finanziamento da 250 milioni di euro da parte di Cassa depositi e prestiti, con garanzia Sace, in favore di Africa Finance corporation; contributi a dono della Commissione europea in favore della Repubblica di Angola; il supporto della Commissione europea alla Repubblica dello Zambia per la realizzazione di un’infrastruttura stradale, complementare al corridoio ferroviario di Lobito; il supporto dell’African development bank alla Repubblica dello Zambia per la realizzazione di un’infrastruttura stradale, complementare al corridoio di Lobito.
Altri accordi riguardano il corridoio digitale Blue-Raman, l’infrastruttura sviluppata da Sparkle di cavi di comunicazione intercontinentale in fibra ottica, che riguarda Gibuti, Etiopia, Somalia, Tanzania e Kenya. Il progetto Terra (Transforming and empowering resilient and responsible agribusiness) prevede una garanzia della Commissione europea in favore di Cassa depositi e prestiti per finanziamenti a supporto di investimenti nel settore dell'agricoltura, con focus sulla filiera del caffè, in tutto il continente. Per i Paesi dell’Africa sub-sahariana arriva Rise (Renewable infrastructure & sustainable energy), accordo in cui la Commissione Ue fornisce una garanzia a Cdp per finanziamenti a supporto di investimenti nel settore delle rinnovabili, digitalizzazione e mobilità urbana. Altre intese riguardano la collaborazione trilaterale Italia-Ue-Banca mondiale per iniziative a sostegno della connettività energetica in Africa. Non solo. «Annuncio», ha detto la Meloni al termine del vertice, «che stiamo lavorando a un’iniziativa concreta per affrontare il debito delle nazioni africane, tema centrale che, se non affrontato adeguatamente, rischia di vanificare tutti gli altri sforzi. L’iniziativa prevede di convertire nei prossimi dieci anni l’intero ammontare del debito per le nazioni meno sviluppate, secondo i criteri della Banca mondiale, e di abbattere del 50% quello delle nazioni a reddito meno basso. L’intera operazione nei dieci ci permetterà di convertire in progetti di sviluppo da attuare in loco circa 235 milioni di euro di debito. Questo vertice rappresenta un passo fondamentale nell’internazionalizzazione del Piano Mattei. Ringrazio la presidente Von der Leyen che presiede con me questo vertice. L’Ue con il Global Gateway ha destinato all’Africa 150 miliardi di euro. A luglio sarò di nuovo in Africa, in Etiopia», ha annunciato il premier, «e il prossimo semestre del 2026, sempre in Africa, si terrà la seconda edizione del vertice Italia-Africa. Quindi non parliamo di un’iniziativa spot, ma parliamo di un percorso estremamente concreto».
«La lotta ai trafficanti di esseri umani», ha commentato Von der Leyen, «dev’essere una priorità nella nostra agenda, come abbiamo concordato al vertice del G7 pochi giorni fa. E per questo è uno degli elementi più importanti nella nostra agenda comune con i nostri partner africani. La soluzione a questa sfida si trova nella prosperità in Africa. Dobbiamo fornire opportunità concrete ai giovani che cercano un futuro migliore».






