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Forza Italia tradisce Silvio e le sue radici

Forza Italia tradisce Silvio e le sue radici
6 febbraio 2009, Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro del Welfare Maurizio Sacconi illustrano il decreto varato dal governo sul caso di Eluana Englaro che prevede il 'no' alla sospensione della alimentazione e idratazione, ''in attesa dell'approvazione di una organica disciplina in materia'
Aprendo alla legge sul fine vita, il partito creato da Berlusconi va contro ciò per cui il suo fondatore si è sempre battuto, come ha dimostrato nel 2009 con il caso Englaro.

Sia detto con il rispetto dovuto a una persona che non è più fra noi, ma è lecito pensare che Silvio Berlusconi si giri nella tomba osservando il cambio di rotta del suo partito sul tema della difesa della vita. Il fondatore di Forza Italia, il 6 febbraio 2009, convocò un Consiglio dei ministri da lui stesso presieduto che approvò un decreto legge per salvare la giovane Eluana Englaro dalla morte per sospensione delle cure di sostegno vitale, alimentazione e idratazione. Sappiamo come andò a finire: l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uomo di punta della sinistra, si rifiutò di firmare quel decreto «salvavita» ed Eluana morì in tre giorni, non più alimentata e idratata. Oggi, a distanza di meno di vent’anni da quel drammatico evento, il partito che porta nel suo logo il nome del fondatore, Berlusconi, fa una drastica inversione di marcia e sceglie di schierarsi al fianco di quelle forze della sinistra storica e radicale che da tempo e sempre sostengono norme contro la vita.

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«Con Vannacci un’intesa è impossibile»
Riccardo Molinari (Ansa)
Il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari: «Siamo incompatibili con uno che inneggia alla Decima Mas, dobbiamo rappresentare il Nord. L’Ue parla solo di armi e ci condanna alla dipendenza energetica da altri Paesi».
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«Trump ora considera Israele come un ostacolo alla pace»
John Bolton (Ansa)
L’ex consigliere John Bolton: «Il presidente sta perdendo la guerra con l’Iran anche sul piano economico. L’incontro con Xi non ha portato a nulla. Un raid a Cuba è improbabile».

John Bolton, consigliere per la sicurezza dello Stato nel primo mandato di Donald Trump, non è molto fiducioso sulla possibile fine dei conflitti che infiammano l’Occidente. E parla di sconfitta in corso degli Stati Uniti, fino a questo momento, in Medio Oriente.

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In Gran Bretagna vietato bloccare gli assassini se hanno la pelle scura
Keir Starmer (Ansa)
A pochi giorni dal delitto Nowak, una commissione d’inchiesta appura che un killer guineano non fu fermato prima di uccidere in virtù di criteri etnici. I medici: «Invitati a ridurre il numero di pazienti “coloured”».

Il 13 giugno 2023, a Nottingham, Valdo Calocane, originario della Guinea Bissau, ha accoltellato a morte Barnaby Webber, Grace O’Malley-Kumar e Ian Coates. Li ha massacrati, scrissero gli agenti di polizia intervenuti sul posto. Dopo gli accoltellamenti, Calocane ha rubato il furgone di una delle vittime e lo ha usato per investire i Wayne Birkett, Sharon Miller e Marcin Gawronski, che avevano l’unica colpa di passare per strada in quel momento. Non li ha uccisi, ma ha provocato loro lesioni gravissime e in alcuni casi permanenti.

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Edicola Verità | la rassegna stampa dell'8 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa dell'8 giugno con Carlo Cambi

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