La Chiesa parla solo di migranti e dimentica il suo popolo - La Verità
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La Chiesa parla solo di migranti e dimentica il suo popolo

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Caro don Nazzareno, Giorgio Gandola, a cui era indirizzata, mi ha «girato» la sua lettera, dicendomi che secondo lui meritava la nobiltà di un titolo in prima pagina, al pari di un editoriale. Condivido il giudizio: la sua lettera sintetizza in pieno ciò che sta accadendo e quanto noi della (...)
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Il mago Renzi trova 120 miliardi inesistenti

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Per cercare di schiodarsi dal 4%, il Bullo organizza una convention in cui annuncia di avere un piano di investimenti «più ambizioso di quello tedesco». Peccato che si sia dimenticato di dirlo a Giuseppe Conte, che tassa pure zucchero e plastica pur di recuperare gli spiccioli.
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Il Mose poteva già salvare la città. Mancano un decreto e il coraggio...

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Adesso che Venezia è allagata, l'Italia piange sull'acqua versata. Peccato che gli stessi che ora lacrimano e si indignano per i capolavori e i palazzi sommersi, siano in gran parte gli stessi che hanno ostacolato l'unica soluzione ritenuta possibile, dopo anni di studi e discussioni, per fermare l'alta marea: il Mose. Già, la grande diga che doveva evitare l'inondazione è combattuta da quasi 35 anni, cioè da quando il progetto viene presentato ad Amburgo. Dopo un dibattito senza sosta, che dura dal 1966, quando l'aqua granda invade la città, fino al 1985, Bettino Craxi dà il via libero definitivo e Gianni De Michelis, che a Venezia è nato e ha casa, assicura che entro dieci anni le paratie mobili avrebbero protetto la città.In realtà, tra polemiche e contestazioni, nel 1995 si riesce appena a costituire un comitato per valutare l'impatto ambientale dell'opera. (...)
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Perché nessuna Procura muove un dito?

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La magistratura, vi prego, ficchi il naso nella storia che riguarda Joseph Mifsud. Da giorni, in solitaria, stiamo percorrendo chilometri alla ricerca di questo strano professore maltese che fino a poco tempo fa insegnava alla Link, l'università romana fondata dall'ex ministro dell'Interno Vincenzo Scotti. All'improvviso il docente, che gli americani sospettano di saperla lunga sul Russiagate, l'affaire che doveva incastrare Donald Trump e costringerlo alle dimissioni, è scomparso. Guarda caso la sparizione coincide con il suo coinvolgimento nel gran complotto contro il presidente americano.

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I giudici Ue ci impongono i profughi violenti

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La Corte di giustizia dell'Unione ha accolto il ricorso di un afgano cacciato da un centro di accoglienza in Belgio per il suo comportamento. La protezione non si può perdere, anche se si mette a rischio l'incolumità altrui. Nuovo schiaffo alla sicurezza.
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La Roma fascista che brucia le librerie? Era un’altra balla

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Dovete sapere che ho un amore spassionato per Christian Raimo, scrittore all'insaputa dei lettori che passa il proprio tempo a escogitare espedienti per farsi notare. La prima volta che ho saputo della sua esistenza fu un paio d'anni fa, durante un programma televisivo che all'epoca conducevo su Rete 4. Raimo si era portato da casa un cartello che espose all'improvviso in favore di telecamere, mentre Alessandro Sallusti stava parlando di immigrati: «Non c'avete un altro servizio sui negri cattivi?».

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Serve il «fine pena mai», non i premi agli assassini

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La storia di Antonio Cianci andrebbe letta e riletta. Anzi, imparata a memoria. Non nelle aule scolastiche, ma in quelle di tribunale. In particolare, andrebbe declamata nell'aula della Corte costituzionale come la storia esemplare del perché un ergastolo debba essere un ergastolo e non una vacanza premio.

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Due ex democristiani uniti da parecchie cose che non tornano

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Non conosco Vincenzo Scotti, e nemmeno mi è mai capitato di incontrare Paolo Gentiloni. La ragione della mancata frequentazione dei due è che in generale più sto alla larga dai politici e meglio mi sento. Dunque, non avendo incontrato l'ex ministro dell'Interno della prima Repubblica e nemmeno l'ex presidente del Consiglio della seconda, non so dire quale rapporto li leghi, se non quello di essere entrambi vecchi democristiani, passati nel corso degli anni attraverso più partiti.

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Capolavoro giallorosso: Arcelor Mittal molla l’Ilva, 15.000 lavoratori a terra

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Invece dell'Iva, il governo ha fermato l'Ilva. Nato per impedire che scattassero le clausole di salvaguardia, il Conte due al contrario ha fatto saltare la clausola che doveva garantire l'immunità ai manager dell'azienda e il salvataggio della più grande industria siderurgica italiana, con la conseguenza che ora 15.000 persone rimarranno senza lavoro in alcune delle aree più depresse del Paese.

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Il Bullo tira a campare sparando su Giuseppi

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Il Rottamatore dice che si può andare avanti anche con un altro premier e stronca la manovra: peccato che l'abbia votata pure lui. Visto che il suo partito è inchiodato al 5%, l'unico modo per non scomparire è inventarsene ogni giorno una più grossa.