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Pd contro Orbán: è uno che vince le elezioni

Pd contro Orbán: è uno che vince le elezioni
Viktor Orbán (Ansa)
Il risultato rotondo delle votazioni ungheresi non piace ai democratici di casa nostra: il leader magiaro non è allineato e scattano accuse di brogli e leggi scritte su misura. Fa ridere che arrivino da un partito che governa da anni senza consensi.
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Genova ripulita per il sopralluogo, finita la visita torna subito il degrado
Nel riquadro, scene di degrado alla Darsena di Genova (Ansa)
Per l’arrivo delle autorità, Salis sgombera la Darsena e mostra alle telecamere un molo in ordine. Qualche ora dopo rispuntano pusher africani, tossici e clochard. I leghisti: «Allora chiediamo un’ispezione a settimana».
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Oggi la sinistra marcia su Roma contro  Pro vita e remigrazione
(Ansa)
  • L’allarme contro l’estrema destra, vera o presunta, compatta centri sociali, dem e Cgil. Askatasuna manda messaggi al partito della Schlein: con noi o sono guai.
  • Sedicesima volta in strada per il mondo dell’attivismo cattolico che combatte la «cultura della morte».

Lo speciale contiene due articoli.

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Caso Garlasco, ennesimo colpo di scena: Stasi libero. Finalmente
Alberto Stasi (Ansa)
L’unico condannato per l’omicidio Poggi, dopo 11 anni, non dovrà più rientrare in carcere la sera, come accadeva con la semilibertà. Finirà di scontare la pena in affidamento nello studio dove già fa il contabile.

Dopo dieci anni e sei mesi, Alberto Stasi non dovrà più tornare la sera in carcere: il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali, avanzata dalla difesa e su cui la Procura generale aveva già dato parere favorevole.

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Il chirurgo del cuore congelato starà fermo solo un anno
Nel riquadro Guido Oppido, il cardiochirurgo che operò, e secondo l’accusa condannò il piccolo Domenico Caliendo, bambino di due anni morto il 21 febbraio scorso in seguito a un intervento di trapianto di cuore (Ansa)
Il professionista che trapiantò un cuore congelato al bimbo di Napoli, morto a 2 anni, ricomincerà l’anno prossimo. Una pausa che potrebbe non bastare ai magistrati per emettere la sentenza. Eppure il presunto luminare viene definito un «prevaricatore».

Ogni cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria. Il principio giuridico è sancito nella Costituzione, che con l’articolo 27 stabilisce come la «prova contraria» consista nella condanna definitiva. Dunque, fino a quando la Cassazione non abbia «validato» il giudizio espresso dalla Corte d’Appello, una sentenza che riconosca la colpevolezza di una persona non può essere considerata risolutiva.

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