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12 anni di immagini di Bergoglio

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12 anni di immagini di Bergoglio
Papa Francesco (Imagoeconomica)

Jorge Mario Bergoglio (Buenos Aires 17 dicembre 1936-Città del Vaticano 21 aprile 2025) è stato il 266° Papa della Chiesa cattolica, eletto il 13 marzo 2013 con il nome di Francesco.



Con Giorgia Meloni, Erdogan e Narendra Modi al G7 del 2024 (Imagoeconomica)

Altri test psicologici ai bambini del bosco. Il ritorno in famiglia sempre più lontano
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion (Ansa)
I piccoli Trevallion ora guardano la tv e mangiano cibi processati in modo compulsivo se soffrono: spazzata via la loro educazione.

Se la situazione non fosse disperatamente drammatica, ci sarebbe quasi da ridere. Dal 20 di novembre, la famiglia del bosco è separata: un tempo infinito, difficilmente comprensibile e giustificabile che, però, per la macchina della giustizia minorile appare quasi insignificante.

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Islamizzazione imposta agli studenti. E l’imam spiega il Corano al vescovo
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Sassuolo, ragazzi delle superiori a lezione dal dirigente Ucoii. A Brindisi clero sottomesso.

«Le classi seconde, sabato 18 aprile 2026, nell’ambito del progetto “Identità e fede islamica”, incontreranno il referente della comunità islamica di Sassuolo Hicham Houchim, rappresentante dell’Ucoii (Unione comunità islamiche italiane)». È quanto si legge in una comunicazione dell’Istituto tecnico industriale statale Enrico Fermi di Modena.

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Dimmi La Verità | Alice Buonguerrieri (Fdi): «Conte è un personaggio ambiguo»

Ecco #DimmiLaVerità del 17 aprile 2026. Ia capogruppo di Fdi in Commissione Covid, Alice Buonguerrieri, rivela tutte le ambiguità di Giuseppe Conte.

Non abbiate paura di dirlo: «Remigrazione!»
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Religiosi musulmani che predicano i matrimoni a 9 anni, africani fuori di testa che assediano interi quartieri, giovani magrebini che spacciano e delinquono persino davanti ai preti: è questo che dovrebbe spaventarci, non la parola che indica la soluzione.

Dite remigrazione, ditelo senza paura. Ditelo forte. Urlatelo in piazza. Re-mi-gra-zio-ne.
Non è una parola oscena, non è l’anticamera del razzismo, non nasconde nessun orrore. Anzi: è l’unica speranza per cancellare l’orrore che stiamo vivendo, l’orrore di una civiltà che sta morendo per colpa di un’accoglienza senza regole e senza freni. Re-mi-gra-zione: perché la parola fa così paura?

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