Jorge Mario Bergoglio (Buenos Aires 17 dicembre 1936-Città del Vaticano 21 aprile 2025) è stato il 266° Papa della Chiesa cattolica, eletto il 13 marzo 2013 con il nome di Francesco.
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Spagna, scontro tra treni ad alta velocità: almeno 46 morti. Sánchez: «Addolorato»
Almeno 46 morti e oltre 150 feriti nello scontro tra due treni ad alta velocità vicino a Toledo. Il governo ipotizza un errore umano dopo un guasto al sistema di segnalamento. Sánchez si dice «profondamente addolorato». La Farnesina al lavoro per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e garantire assistenza ai connazionali. Meloni: «Vicini alla Spagna».
Elezioni in Israele, il blocco di Netanyahu supera Eisenkot. Il premier: «Costruire forte governo nazionale»
Il giallo sulla fuga, poi la conferma: Bolsonaro è in volo verso gli Usa
Alcuni media avevano offerto una ricostruzione della fuga del senatore, rivelatasi un depistaggio. E le autorità argentine avevano smentito il suo passaggio nel loro territorio.
Gli islamici volevano impedire a Bocelli di cantare in Indonesia
Il Consiglio indonesiano degli ulema contestava il sostegno del tenore a Israele e chiedeva lo stop agli spettacoli. Ma il promotore ha confermato le date del 31 ottobre a Borobudur e del 3 novembre a Giacarta, annunciando anche iniziative per la pace e aiuti ai bambini colpiti dalla guerra.
Gli amici di Musk bucano Anthropic: patto tra gli 007 tedeschi e Google
Una startup di ex membri del Doge penetra nei sistemi dell’azienda degli Amodei. Governo in allarme: teme vulnerabilità verso Pechino. In Germania, l’intelligence sviluppa un software con il gigante informatico Usa.
Gli Houthi minacciano l’Egitto: «Sostengo a Riad è una dichiarazione di guerra»
I terroristi yemeniti hanno invitato anche Turchia e Pakistan a non farsi coinvolgere in «alleanze aggressive» con l'Arabia Saudita. Il Cairo si prepara a inviare caccia e sistemi antiaerei.
Serbia, sinistra e Ue eccitati dal trionfo della lista… di destra
Pd e Bruxelles festeggiano e prevedono una svolta per Belgrado. Ma pensare che i vincitori siano dei progressisti è un abbaglio.
Lula (forse) la spunta sul voto pastrocchio. Crollano Borsa e real
L’ottantenne vince per la quarta volta. Bolsonaro contesta il risultato in seguito al posticipo della chiusura di alcuni seggi, deciso dal giudice Zanin, ex avvocato del presidente. Ma il vero conto lo presenta la Borsa, crollata di quasi il 17%. Real in picchiata del 10%.