Jorge Mario Bergoglio (Buenos Aires 17 dicembre 1936-Città del Vaticano 21 aprile 2025) è stato il 266° Papa della Chiesa cattolica, eletto il 13 marzo 2013 con il nome di Francesco.
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Trump: «Frode elettorale in Alaska»
I dem avrebbero reclutato per il seggio al Senato un omonimo del repubblicano Sullivan per sottrargli voti. Dal ministero della Giustizia raffica di mandati di comparizione.
Elezioni Israele, Netanyahu confida nei suffragi per posta. Così i militari diventano decisivi
La Fed non alza i tassi ma taglia le riunioni
La banca centrale americana lascia il costo del denaro al 3,75-4%. Dal 2027 un incontro sarà dedicato alla strategia monetaria, senza votazioni sui tassi. Intanto inflazione e mercato del lavoro complicano le prossime mosse.
In Spagna aumentano i disoccupati. E i nuovi assunti sono tutti stranieri
A un mese dalle urne, i dati economici rivelano in pieno il metodo Sánchez: nel terzo trimestre la forza lavoro si espande tra i forestieri ma cala tra gli iberici. Il tasso di chi cerca un impiego ma non lo trova sale al 10,18%.
Serbia, sostenitore dell’Isis assalta l’ambasciata israeliana: ucciso dalla polizia
Il giovane ha aggredito con due coltelli un agente davanti alla sede diplomatica di Belgrado ed è stato ucciso. Secondo il ministro dell’Interno serbo, sosteneva lo Stato Islamico. A maggio era stato arrestato in Germania con l’accusa di preparare un attentato contro la comunità ebraica.
Spagna, scontro tra treni ad alta velocità: almeno 46 morti. Sánchez: «Addolorato»
Almeno 46 morti e oltre 150 feriti nello scontro tra due treni ad alta velocità vicino a Toledo. Il governo ipotizza un errore umano dopo un guasto al sistema di segnalamento. Sánchez si dice «profondamente addolorato». La Farnesina al lavoro per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e garantire assistenza ai connazionali. Meloni: «Vicini alla Spagna».
Israele, Trump rivendica la rimonta di Netanyahu: «Merito mio»
Nel tour in Texas il presidente Usa si attribuisce il merito della rimonta di Netanyahu, mentre il voto israeliano resta senza una maggioranza chiara. Poi attacca i democratici, allenta i vincoli sulle emissioni di metano e annuncia progressi verso un incontro tra Putin e Zelensky.
Gli sconfitti del voto in Israele sono i pro Pal
Nei primi exit poll, Netanyahu è avanti con 24 seggi, Eisenkot insegue a 22. Likud primo partito. Il «blocco Bibi» raggiunge 50 scranni, gli avversari 52. Il Paese può pure spaccarsi nelle urne, ma perde solo chi chiede la cancellazione dello Stato ebraico.