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12 anni di immagini di Bergoglio

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12 anni di immagini di Bergoglio
Papa Francesco (Imagoeconomica)

Jorge Mario Bergoglio (Buenos Aires 17 dicembre 1936-Città del Vaticano 21 aprile 2025) è stato il 266° Papa della Chiesa cattolica, eletto il 13 marzo 2013 con il nome di Francesco.



Jorge Mario Bergoglio arcivescovo di Buenos Aires all'inizio degli anni 2000 (Getty Images)

Mentre avanza la frana a Niscemi la Schlein fa propaganda anti-Ponte
Elly Schlein (Ansa)
L’area a rischio si allarga e il Pd continua con il solito tormentone: spostate i fondi stanziati per l’opera che unirà Sicilia e Calabria sulla ricostruzione. Come se ci fosse un legame. Salvini: non se ne parla.

È vero che il bilancio dello Stato talvolta sembra fatto di vasi comunicanti, però non che se c’è da rifare un ospedale a Belluno, si prendono i fondi dalle Olimpiadi invernali di Cortina. Funziona così soltanto nei dibattiti da bar Sport. O nella propaganda al tempo di Elly Schlein, che si è accostata al problema della frana di Niscemi, avanzata minacciosamente anche ieri, con la stessa competenza dell’umarell che bercia ai cantieri con le mani dietro la schiena.

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Landini disco rotto: «Via i fascisti»
Maurizio Landini (Imagoeconomica)
Il leader della Cgil presenta il suo libro all’università di Bari, ma il richiamo dell’ideologia è più forte di tutto: «Bisogna sciogliere i gruppi di estrema destra».

Ieri il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, è andato all’università di Bari a presentare il suo libro dal titolo Un’altra storia e non ha perso tempo per condire l’incontro con gli studenti con un po’ di politica. All’evento Landini ha in primis parlato della situazione lavorativa dei giovani italiani e dello stato di precarietà che li riguarda in larga parte. «Non possiamo accettare il lavoro che viene presentato oggi. Quando il lavoro è precario, quando il lavoro è sottopagato, quando il lavoro è nero, quello non è lavoro. E dobbiamo dire con chiarezza, siccome i giovani hanno davanti una prospettiva di precarietà perenne, non di precarietà di una vita, che è necessario batterci assieme per cambiare le leggi sbagliate, per affermare una cultura del lavoro e di fare impresa che sia fondata sulla qualità del lavoro e sulla loro intelligenza», ha detto.

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La sinistra già si prepara a sfasciare le città mentre il mondo ci guarda
Torino messa a ferro e fuoco dai militanti violenti di Askatasuna durante il corteo dello scorso 20 dicembre (Ansa)
A Milano surreale manifestazione anti Ice, a Torino Askatasuna pronta alla guerra. Arrivano le Olimpiadi e il circo rosso, con le sue coperture istituzionali, si attiva.

Holiday on Ice. Traballando sui pattini, la sinistra gruppettara si appresta a salutare le Olimpiadi italiane con il consueto spirito istituzionale e proattivo, animata dalla volontà di collaborare all’immagine positiva dell’Italia nel mondo. Programma: cortei, occupazioni, incendi, agguati, lacrimogeni, scioperi a sorpresa. Oggi a Milano e Torino vanno in scena le prove generali con due nobili motivazioni: impedire che Barney, Fred e John (i 3, diconsi tre, ufficiali dell’Ice, l’agenzia federale Usa) mettano piede in città e partecipare al gioco dello «sfascio libero» di Askatasuna.

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L’Ice in Italia grazie a Renzi e Napolitano
Ansa
Minoranza scatenata per la presenza degli agenti Usa al seguito della delegazione olimpica americana. Ma l’accordo bilaterale tra Viminale e dipartimento per la Sicurezza interna statunitense fu ratificato nel 2014 dall’allora governo a guida Pd.

C’è un accordo bilaterale che arriva da lontano e che rafforza la cooperazione nella prevenzione e nel contrasto alle forme gravi di criminalità e terrorismo. E che riporta nel perimetro della realtà le ipotesi circolate negli ultimi giorni sulla presenza in Italia, per le olimpiadi di Milano-Cortina, di uomini dell’Ice, letteralmente «Immigration and customs enforcement», struttura finita di recente nel mirino delle proteste per gli arresti a Minneapolis, in Minnesota, del gennaio scorso, che hanno visto anche la morte di due persone per mano dei suoi agenti. Si tratta di un’agenzia federale con compiti interni ed esteri: applicazione delle leggi sull’immigrazione negli Usa e indagini su reati transnazionali fuori dal confine. Il governo italiano (il quarto di matrice berlusconiana), al momento della ratifica, era rappresentato dal ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni, e quello statunitense (in quel momento guidato dal dem per eccellenza Barack Obama) lo siglarono il 28 maggio 2009. È timbrato, tradotto e firmato.

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