{{ subpage.title }}

True

«Ora Ferrara capitale della cultura. Poi ci prendiamo anche la Regione»

«Ora Ferrara capitale della cultura. Poi ci prendiamo anche la Regione»
Ansa
Alan Fabbri, il sindaco leghista della roccaforte dem espone la sua agenda: «Rivedrò i regolamenti per le case popolari, oggi il 50% delle assegnazioni premia gli immigrati. Subito priorità ai quartieri ostaggio delle bande africane».
Continua a leggereRiduci
Milano, faida nel Pd per il dopo Sala
Mario Calabresi e Pierfrancesco Majorino (Ansa)
I vertici dem puntano a candidare Mario Calabresi, l’ex direttore di «Repubblica» Il piano: primarie farlocche senza big. Ma Pierfrancesco Majorino non vuole rinunciare alla corsa.

C’è una data cerchiata di rosso sui calendari degli esponenti del Partito democratico di Milano. È quella del 30 gennaio, quando Mario Calabresi - giornalista, ex direttore di Repubblica e oggi direttore editoriale di Chora Media - farà la sua prima vera «entrata in scena» nell’orbita del Pd milanese, intervenendo a un’iniziativa pubblica organizzata dall’ex assessore Pierfrancesco Maran. Un debutto atteso, perché fin qui il suo nome come candidato sindaco del centrosinistra nel 2027 è circolato più nelle conversazioni di partito che in un confronto politico esplicito. E anche perché, paradosso tipicamente meneghino, attorno a lui si sta già costruendo un mondo di ipotesi, cautele, tattiche e «procedurine» che con ogni probabilità lo stesso Calabresi potrebbe non conoscere affatto.

Continua a leggereRiduci
La nostra iniziativa termina con una valanga di generosità. Adesso, però, bisogna fermare certe follie e cambiare le leggi.

Grazie! Nel corso degli anni mi è capitato più volte di chiedere aiuto ai lettori per far fronte a gravi emergenze. E nei casi di alluvioni e terremoti ogni volta ho avuto la prova della solidarietà di chi quotidianamente ci segue. Così come ho toccato con mano il sentimento di umanità di chi ci legge quando un carabiniere, vittima di uno squilibrato, fu ridotto su una sedia a rotelle. Tuttavia, nonostante i risultati assolutamente eccezionali del passato, temevo che questa volta, per la raccolta fondi in favore del brigadiere Emanuele Marroccella, sarebbe stato difficile. Un po’ per via della crisi dell’editoria, che ha ridotto di molto il numero di lettori, e un po’ perché anche l’inflazione, che si mangia stipendi e pensioni, ci mette del suo, dimezzando le disponibilità delle famiglie.

Continua a leggereRiduci
content.jwplatform.com
Dieci indagati dalla Finanza nel Padovano: estorcevano contratti o finanziamenti con il porta a porta. Raggirate soprattutto donne.

Dopo quattro visite in tre anni di un venditore porta a porta, una pensionata è stata costretta ad acquistare prodotti per 22.000 euro, con 3.000 euro di interessi e un finanziamento dilazionato fino al 2030. Vincolata a vita.

Una storia, ha scoperto la Guardia di finanza di Padova, simile a quella di altre 1.200 pensionate sparse per 54 province del Nord e del Centro Italia. La truffa porta a porta era diventata un metodo. I dieci indagati, hanno ricostruito gli investigatori, si presentavano a casa di persone anziane, avrebbero estorto loro contratti con l’inganno e imposto finanziamenti con ricarichi fino all’800% su prodotti di scarso valore. Un copione ripetuto, pieno di parole rassicuranti e un’escalation di pressioni.

Continua a leggereRiduci
«Ursula vattene» da 10.000 agricoltori contro il Mercosur. E oggi può succedere
Ansa
Migliaia di trattori hanno assediato l’Europarlamento. Che si appresta a votare il trattato. E il «sì» non è scontato.

Lontano da Bruxelles, il presidente della Commissione europea le spara grosse: c’è l’ha con Donald Trump e dice che risponderà all’errore dei dazi americani con un’azione inflessibile. Nel bunker di Davos si sente protetta, non sa, anzi, fa finta di non sapere che per le strade di Strasburgo ci sono 10.000 agricoltori che, con almeno 4.000 trattori, stringono d’assedio l’Eurocamera, paralizzano per ore la città inalberando cartelli inequivoci: «Von der Leyen go home», Ursula vattene. Per ora a Donald Trump non è accaduto altrettanto. Anche Emmanuel Macron, protetto dai Ray-Ban d’ordinanza, fa il galletto e torna a chiedere il «bazooka» contro il «tracotante americano». Anche lui fa finta di non sapere che una gran parte di quegli agricoltori sono francesi, che ce l’hanno con lui tanto quanto con la «baronessa» e che la tanto invocata unità d’azione europea sta naufragando nelle strade di Strasburgo come naufragherà stamattina nell’aula dell’Europarlamento.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy