Omofobia, Pro Vita & Famiglia: «Ddl Zan-Scalfarotto è osceno. In piazza contro la dittatura»

«Abbiamo finalmente letto il testo del progetto di legge, è osceno: con il ddl Zan-Scalfarotto possiamo affermare che la teoria del gender diventerà legge e che i bambini saranno obbligati a festeggiare l'identità transgender già dall'asilo, questo succederà in ogni scuola di ordine e grado. I genitori che vorranno opporsi all'indottrinamento rischieranno la galera o la multa. Signori, questa è la fine della libertà e l'entrata dell'Italia in una nuova dittatura» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente Pro Vita e Famiglia onlus.

«Avevamo sperato che la maggioranza e il Minculpop Lgbt si rendessero conto dell'assurdità di certe iniziative e norme divisive e ad alto tasso di rischio ideologico, nonché della situazione critica economica del momento (che invece non ha impedito di stabilire fondi di 4milioni di euro per le attività di prevenzione e il contrasto delle discriminazioni come riporta il testo di Zan e Scalfarotto). Ma la maggioranza Pd-M5s ha deciso di invocare una legge violenta per tappare la bocca per sempre a chi dice che un bambino ha bisogno di papà e mamma. E questo è inaccettabile» hanno continuato Brandi e Coghe.

«Non hanno ascoltato le tantissime voci che si levavano da tutta Italia, - hanno poi concluso Brandi e Coghe - dalle femministe che non vogliono che nella legge ci sia un riferimento all'identità di genere fino al mondo cristiano che con la Cei ha espresso il proprio parere negativo. Per questo scenderemo in piazza l'11 luglio in più di 100 città come stiamo organizzando attraverso il sito www.restiamoliberi.it, perché tornino il buon senso e la ragione e nessuno rischi di finire in carcere per le proprie idee e perché difende la famiglia! Non ci fermerà nessuno, in difesa di tutti».

  • Il ministro Roberto Cingolani ha annunciato rincari in bolletta del 40% che trascineranno i listini di tutti i generi di consumo, dalla benzina ai cibi. Per le famiglie colpo da 1.500 euro. Le cause? Eccole.
  • Il presidente Codacons, Gianluca Di Ascenso: «Tutti i trucchi per non farsi travolgere dall'inflazione».
  • Il manager Enel, Nicola Lanzetti: «L'obiettivo dev'essere diminuire la dipendenza dal gas».
  • L'industriale della pasta Vincenzo Divella: «Produciamo meno grano del fabbisogno, le forniture internazionali scarseggiano per la siccità che ha colpito molti Paesi. Si sta scatenando la speculazione, chi ha fatto scorte ne approfitta».

Lo speciale contiene quattro articoli.

Vittorio Sgarbi (Ansa)
Il critico d'arte parlamentare: «Rifiuto ogni ipocrisia, comprese le costrizioni surrettizie. A Roma sto con Giovanni Toti, Silvio Berlusconi ha chiuso da un pezzo, Mara Carfagna è pronta per il Pd».
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