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Fallimento Macron: Parigi non è ancora pronta per i Giochi

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Fallimento Macron: Parigi non è ancora pronta per i Giochi
Il sopralluogo del presidente del Cio Thomas Bach al cantiere del villaggio olimpico di Parigi 2024 a Saint-Ouen (Ansa)
  • A sette mesi dall'accensione della fiamma olimpica, nella capitale francese fervono i preparativi, ma molte questioni restano aperte. Dalla minaccia terroristica ai numerosi problemi di pulizia e traffico.
  • Secondo Vincent Strubel, il direttore dell’agenzia nazionale francese della sicurezza dei sistemi di informazione, i giochi olimpici «saranno un po’ come «il periodo dei saldi per la cybercriminalità».
  • L'ipocrisia dei «buoni». Nella Parigi olimpica niente migranti e un'ecologia di facciata.
  • La capitale francese continua a essere infestata da ratti e cimici da letto.

Lo speciale contiene quattro articoli.

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Il Diavolo oggi riveste Prada per mostrarci cosa è andato perso
@20thCenturyFox
Il sequel del film cult ci dice con tenerezza quanto la moda e i media siano cambiati.

Il diavolo veste Prada uscì nel 2006, tratto dal romanzo best seller The devil wears Prada di Lauren Weisberger. Dopo 20 anni, il sequel.

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Sis (BF) acquista un ramo d’azienda di Syngenta
Federico Vecchioni (Imagoeconomica)
Federico Vecchioni: «Passaggio di rilevanza strategica nel percorso di crescita industriale».

Società Italiana Sementi, controllata dal gruppo BF, accelera i programmi di espansione. Rileva da Syngenta le attività di produzione e lavorazione dei semi di mais nello storico stabilimento di Casalmorano, nel Cremonese.

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Terza puntata dell'epopea Vespa. Da mezzo utilitario a mezzo per il tempo libero, lo scooter Piaggio trionfa sul mercato soprattutto con la «50 Special». Nel 1977 nasce la «PX», il modello di maggior successo della gamma Vespa, con oltre 3 milioni di unità prodotte.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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Amsterdam vieta spot a carne e auto
Silvia Salis (Ansa)
La città olandese rimuove i poster «ecologicamente scorretti». La giunta Salis è sulla stessa strada: sì a una mozione che mette vincoli alla pubblicità di prodotti inquinanti.

Il copione è sempre lo stesso: scaricare sui cittadini la responsabilità, quantomeno morale, delle emergenze nazionali, ieri la pandemia, oggi la crisi energetica.

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Le Firme

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