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L’ultima piroetta di Trump (forse) ci evita il lockdown
Donald Trump (Getty Images)
Oggi il premier in Aula su questione energetica e politica internazionale, ma la svolta su Hormuz smonta in anticipo il teatrino preparato dalle opposizioni. Cresce nella maggioranza l’ala ostile al lockdown.

Il ritorno in Parlamento di Giorgia Meloni, dopo il referendum e con il mondo intero con il fiato sospeso per la fragile tregua tra Usa (o meglio, Israele e Usa) e Iran, non sarà una passeggiata. La premier lo sa bene e affila le unghie: il momento è difficile, molto difficile, probabilmente il più cupo della sua esperienza a Palazzo Chigi: un po’ di sollievo sembrava arrivato dal cessate il fuoco accettato da Washington e Teheran, ma ci ha pensato il solito Benjamin Netanyahu, bombardando in maniera terribile il Libano, facendo strage di civili e colpendo anche un veicolo italiano dell’Unifil, a far riesplodere l’incendio.

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«Il collega di Conte chiedeva soldi per piazzare le mascherine ad Arcuri»
Luca Di Donna e Giuseppe Conte (Imagoeconomica)
Sono trascorsi cinque anni da quando scoppiò la pandemia, eppure, a distanza di oltre 1.800 giorni, molte decisioni e appalti di quella stagione di emergenza, costata decine di migliaia di morti e decine di miliardi di euro, restano ancora avvolti nell’ombra. Grazie ai Dpcm, i famigerati decreti del presidente del Consiglio, a Palazzo Chigi si decideva in fretta, nominando plenipotenziari che scavalcavano le procedure amministrative assicurando uno scudo giudiziario ai vertici della struttura anti Covid. Risultato, a distanza di cinque anni ancora molte cose non sono chiare e molte responsabilità da verificare.
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Il Sud è isolato: piano per fermare la frana
Ansa
Lo smottamento di Petacciato in Molise (4 km quadrati) rende inservibili strade e ferrovie sulla tratta adriatica. La Puglia è completamente tagliata fuori e si rischiano tempi lunghi per rimediare. Riunione con la Meloni: pronto un primo stanziamento.

Il giorno dopo la frana di Petacciato, il «risveglio» è ancora più burrascoso. L’Italia è spaccata in due. La Puglia è isolata. Il Molise inizia a fare la conta dei danni. Restano interrotte l’autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria. Gli esperti dicono che quella del Petacciato, la frana più grande d’Europa, è imprevedibile ed è, quindi, necessario che si fermi. Il governo è già corso ai ripari. Infatti, nella seduta di oggi del Consiglio dei ministri sarà affrontata l’emergenza Molise attraverso l’adozione di un provvedimento che prevede un primo iniziale stanziamento di risorse finalizzato al ripristino della rete ferroviaria, dell’Autostrada A14 e della Statale 16. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

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Offerta da 63 miliardi di Bill Ackman per mettere le mani su Taylor Swift
Taylor Swift (Ansa)
Il finanziere vuole la Universal, che vanta artisti di punta come Lady Gaga e Coldplay.

Pershing Square Capital Management si fa avanti su Universal Music Group. Il fondo guidato da Bill Ackman ha formalizzato una proposta che valuta la più grande etichetta discografica al mondo oltre 63 miliardi di dollari, con un obiettivo esplicito: trasferire il baricentro della società negli Stati Uniti e correggere quella che viene considerata una persistente sottovalutazione.

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