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Nel 2025, quota 1.456 atti giuridici: è il massimo da 15 anni. Persino un ex commissario denuncia le insidie di questa eurocrazia. Che replica: «Adesso stiamo semplificando».

La burocrazia europea è più asfissiante che mai. Solo nel 2025 la Commissione ha emanato 1.456 atti giuridici, il numero più alto degli ultimi 15 anni, malgrado le promesse del presidente Ursula von der Leyen di semplificare la burocrazia. Nella stampa tedesca gli esperti lanciano l’allarme: per le aziende è praticamente impossibile ottemperare a tutte le norme. E parte dell’operato di Bruxelles resta fuori dai controlli democratici.

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(Ansa)

In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, la Polizia di Stato ha rafforzato il dispositivo di sicurezza sul territorio con un’azione congiunta della polizia ferroviaria e della polizia di frontiera. L’obiettivo è garantire ordine pubblico, sicurezza e assistenza a cittadini, turisti e spettatori diretti verso le sedi delle competizioni. Alla stazione ferroviaria di Tirano, in provincia di Sondrio, è operativo un posto di polizia ferroviaria dedicato all’evento olimpico. La Polfer ha inoltre attivato due posti di polizia temporanei nelle stazioni di Tirano e Ponte nelle Alpi, dove gli agenti svolgono controlli sui viaggiatori, vigilanza degli scali e attività di prevenzione. La Polizia di Frontiera di Tirano sarà impegnata nel controllo dei principali valichi alpini con la Svizzera. I servizi sono stati ulteriormente intensificati nelle aree di confine e nei punti strategici di accesso.

Draghi sa come cambiare l'Europa. In peggio
Il laureato honoris causa a Lovanio pontifica sui mali dell’ordine globale e dell’Ue (come se lui fosse stato un passante). La cura: fare del Continente una federazione. Ma la prova che ciò funzionerebbe è l’euro...

Con l’Europa ragionano come con il comunismo e con il vaccino Covid: se non funziona, è perché ce ne vuole di più. È questo il senso dell’ennesima prolusione di Mario Draghi, stavolta ospite dell’Università di Lovanio, che ieri gli ha conferito la laurea honoris causa. Dal Belgio, l’ex presidente del Consiglio ha diagnosticato i mali dell’Unione e descritto la fine del «defunto» ordine internazionale, suggerendo poi la panacea.

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