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Petardo su Audero: stop trasferte ma il Viminale risparmia il derby
Ansa
Curva Inter bloccata sino al 23 marzo, stracittadina «salvata». Arrestato un altro ultrà.

C’è una linea comune nelle decisioni di ordine pubblico che rischia di creare qualche polemica: si colpiscono le trasferte, non i derby. È accaduto con l’Inter, sanzionata dopo i fatti di Cremona - il lancio di materiale pirotecnico in campo contro il portiere grigiorosso Emil Audero, per cui ieri è stato arrestato un diciannovenne legato agli ultras interisti, diverso dal soggetto che ha perso tre dita nell’esplosione di un altro ordigno - con divieto di trasferta fino al 23 marzo 2026 e limitazioni alla vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia. Una misura temporanea, decisa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che però non riguarda il derby di Milan-Inter dell’8 marzo, escluso dal provvedimento perché non comporta spostamenti organizzati di tifosi. La stessa logica è stata applicata a Roma. Per Lazio e Roma, dopo gli scontri sull’autostrada A1 con le tifoserie di Napoli e Fiorentina, il Viminale ha disposto divieto di trasferta fino al termine della stagione. Anche qui, però, il derby Roma-Lazio non è stato toccato. La stracittadina, in calendario per il 17 maggio, si giocherà regolarmente allo Stadio Olimpico.

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