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2026-03-11
In Francia l'antisemitismo uccide, in Italia si rischia la stessa deriva. L'allarme di Fdi
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Sara Kelany (Fdi)
Il pericolo dell'asse tra antagonisti e antisemitismo e l'ambiguità della sinistra italiana. Lucio Malan: «Giuseppe Conte in un video disse che gli ebrei italiani devono dissociarsi da Israele altrimenti sono colpevoli di sistematico genocidio.
«C’è una contiguità tra l’antagonismo nostrano e il fondamentalismo islamico, cui certi gruppi strizzano l’occhio. Ma soprattutto, e sottolineo purtroppo, c’è una benevolenza da parte di alcune forze politiche nei confronti di queste realtà perché in esse trovano un bacino di voti». La denuncia è di Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento Immigrazione del partito. L’occasione è la conferenza stampa organizzata ieri, martedì 10 marzo in Senato dalla senatrice Fdi Ester Mieli e moderata dal direttore de il Tempo Daniele Capezzone per denunciare il rapporto ambiguo tra gli antagonisti violenti e l’antisemitismo. Mieli ha spiegato: «Francesca Albanese racconta tutti i mali di questa legge, (ddl antisemitismo, ndr) la definisce una vergogna e una legge bavaglio. Le stesse dichiarazioni le ho ritrovate sui post dei gruppi antagonisti che andranno in piazza nei prossimi giorni: sono menzogne, pure menzogne. C'è un legame? Probabilmente c'è il racconto di chi vuole a tutti i costi andare contro il governo». Lo stesso vale per il presidente dei senatori, Lucio Malan che coinvolge nel discorso il leader dei 5 stelle: «Giuseppe Conte in un video disse che gli ebrei italiani devono dissociarsi da Israele altrimenti sono colpevoli di sistematico genocidio. Questo è l'antisemitismo travestito da antisionismo». E poi denuncia: «Nella pagina Facebook dei Giovani Democratici di Bergamo ancora si legge il cartello ‘meglio maiale che sionista’». Per il senatore Alberto Balboni è necessaria una legge sull’antisemitismo perché serve a «contrastare la diffusione dell'odio, a prevenirlo e anche a garantire la sicurezza dei luoghi nei quali le persone di religione ebraica si ritrovano: le sinagoghe, le scuole, le università». Per il responsabile, “c’è sicuramente un problema di sicurezza nazionale dovuto a realtà antagoniste» il pensiero del responsabile dell’Organizzazione di Fratelli d’Italia, l’onorevole Giovanni Donzelli.
La conferenza è servita soprattutto a cogliere la deriva a cui tutto questo potrebbe portare, spiegata benissimo da Alexandre Devecchio, giornalista di Le Figaro intervenuto da remoto al dibattito. «In Francia c’è un problema di islamizzazione e antisemitismo che è già molto più grave che in Italia, si veda ad esempio l’attentato del 2012 che abbiamo avuto contro una scuola dove sono stati uccisi bambini ebrei di meno di 10 anni, oppure l’attentato all’hyper kasher contestualmente a Charlie Hebdo, tutta una serie di attentati che hanno preso di mira gli ebrei, l’ultimo l’omicidio di una donna uccisa dal vicino di casa al grido di Allah Akbar, questo è stato l’urlo con cui l’ha uccisa. Nelle banlieu francesi islamizzate gli ebrei sono dovuti scappare, ad oggi non ci sono più bambini e ragazzi ebrei iscritti alla scuola pubblica a causa di questi movimenti islamici veramente pericolosi che si sono sviluppati in Francia. Questo antisemitismo islamista in Francia è diventato violento è un movimento che uccide, è un movimento pericoloso, e la cosa grave è che è incoraggiato da una certa parte dell’estrema sinistra che in nome dell’islamofobia tollera questi tipi di comportamento. In Francia, la France Insoumise, che è il primo partito di sinistra in Francia è a tutti gli effetti un partito di “islamo-sinistra” che critica la politica di Nethanyahu e flirta con Hamas sostenendo che non sia un’organizzazione terrorista ma un gruppo di resistenza contro Israele. C’è una connessione tra questa sinistra e gli islamisti ed è effettivamente un progetto politico che mira ad attirare i musulmani per ottenere voti. Effettivamente a Parigi si fa un discorso anche demografico, una scommessa demografica che questo partito fa, perché questa ondata migratoria sostenuta dalla sinistra potrebbe trasformarsi in un numero di voti sufficienti per guadagnare moltissimi voti e quindi moltissimi seggi. La sinistra in Francia ha perso il sostegno delle classi popolari, quindi ottenere questi voti dai quartieri islamici potrebbe diventare una mossa strategica. Le classi popolari hanno cominciato a votare la destra in Francia, quindi l’idea è che gli immigrati possano far guadagnare consensi e far tornare la sinistra al potere. È un progetto molto pericoloso perché in Francia l’immigrazione in passato ma anche ora è stata massiccia e ci sono città e quartieri che sono totalmente islamizzate e radicalizzate. Questo in Francia è diventato davvero un problema di partizione territoriale, è una situazione insostenibile e pericolosa che la sinistra incoraggia incoraggiando di fatto il separatismo».
Ilaria Salis (al centro) con il gruppo The Left all'Europarlamento
Spaziani Testa (Confedilizia): «Chiedevano di sopprimere il diritto di proprietà».
ll Parlamento europeo riunito ieri in plenaria a Strasburgo ha approvato la relazione di Francisco Borja Gimenez Larraz (Ppe) sulla crisi degli alloggi nell’Ue, con 367 voti a favore, 166 contrari e 84 astenuti. Sono stati bocciati gli emendamenti presentati da Ilaria Salis e i colleghi del gruppo The Left, che proponevano in sostanza di non contrastare le occupazioni abusive.
Uno in particolare sottolineava «la necessità di contrastare la criminalizzazione dell’occupazione di alloggi vacanti, in particolare di proprietà pubbliche e di proprietari con molteplici patrimoni residenziali, laddove tale occupazione sia effettuata da individui che non possono permettersi un alloggio ai prezzi di mercato prevalenti». Una proposta che chiedeva sostanzialmente la legalizzazione delle occupazioni abusive in determinati casi, tra l’altro non distinguendo chi possiede immensi patrimoni immobiliari da chi può contare su due o tre abitazioni di famiglia.
«Gli emendamenti di Ilaria Salis e dei suoi colleghi», commenta con La Verità il presidente nazionale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, «chiedevano in sostanza di sopprimere il diritto di proprietà attraverso la legittimazione di un reato, il furto di case, e della violazione dei contratti, col divieto di sfratto per morosità in alcuni casi. Respingerli era il minimo che si potesse fare, trattandosi di misure che non fatico a definire eversive. Il problema è che a risultati simili a quelli indicati negli emendamenti si giunge quotidianamente, almeno in Italia, attraverso comportamenti di fatto che sono frutto di mentalità diffuse e dure a morire». Soddisfatta la vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia Antonella Sberna: «Con il voto sulla relazione del Parlamento europeo sulla crisi abitativa», sottolinea la Sberna, «abbiamo portato la casa in una nuova prospettiva e messo fine all’egemonia della sinistra sul tema. Lo dimostrano il voto contrario di Verdi e Sinistra al testo finale e la bocciatura degli emendamenti presentati dall’eurodeputata Ilaria Salis e dai suoi colleghi, che sostengono l’esproprio delle multiproprietà pubbliche e private e legittimano le occupazioni abusive. Proprio quegli emendamenti rappresentano una distorsione inaccettabile del diritto alla casa, soprattutto nei confronti di tutti coloro che ogni giorno lavorano duramente per pagare un affitto o la rata di un mutuo. Senza considerare che, dove si verificano occupazioni abusive, i quartieri diventano più insicuri».
Esprime apprezzamento per la bocciatura degli emendamenti presentati dalla Salis anche la eurodeputata della Lega Anna Cisint: «Abbiamo votato no all’ennesima proposta ideologica della sinistra europea», argomenta la Cisint, «che rappresenta una vera e propria invasione di campo dell’Ue nelle politiche abitative nazionali, che devono invece rimanere in mano agli Stati. E quando si parla di case non poteva mancare una delle geniali proposte di Ilaria Salis e di The Left: la legalizzazione dei ladri di case, la possibilità di occupare le seconde abitazioni per chi commette la “colpa” di lasciarle sfitte e persino uno scudo economico europeo per chi non paga l’affitto. Una vergognosa idea tipica della sinistra», sottolinea la Cisint, «avanzata da colei che ha fatto dell’occupazione delle case altrui una battaglia politica sulle pelle dei cittadini che rispettano la legge». «La proprietà privata non si tocca e gli sgomberi delle case occupate abusivamente non possono essere messi in discussione, con buona pace della collega Salis», ha ribadito la collega leghista Isabella Tovaglieri.
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Danni alle strutture del circolo Meazza di Milano
Nella notte vetri rotti, attrezzature distrutte e furti al circolo culturale di Quarto Oggiaro che questa sera ospiterà un evento sulle «ragioni del Sì». Per Fratelli d’Italia è un atto intimidatorio. Danni stimati in circa 5.000 euro.
Il Circolo culturale Meazza di Milano vandalizzato nella notte, a poche ore da un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia. Vetri rotti, attrezzature distrutte e furti: è quanto denunciato da esponenti di Fratelli d’Italia che questa sera avrebbero dovuto partecipare all’evento nel quartiere di Quarto Oggiaro.
Secondo quanto riferito dal consigliere regionale Chiara Valcepina e dal consigliere comunale Francesco Rocca, nella notte alcuni individui sono entrati nei locali del circolo, in via Michele Lessona 21, sfondando i vetri e devastando parte degli spazi. Oltre ai danni alle strutture e alle attrezzature, sarebbero stati rubati i soldi della cassa, alcuni oggetti e un computer. Su una cattedra è stata anche lasciata la scritta «fascista». Il conto complessivo dei danni, spiegano gli organizzatori, si aggirerebbe intorno ai cinquemila euro.
Il circolo avrebbe dovuto ospitare questa sera alle 18.30 un incontro intitolato «Referendum Giustizia: le ragioni del Sì», con la partecipazione di esponenti politici e di alcuni avvocati. La locandina dell’evento era stata esposta nei giorni scorsi all’interno dello spazio.
Il Circolo culturale Meazza, attivo dal 1967 nel quartiere di Quarto Oggiaro, si definisce apolitico e apartitico e negli anni ha svolto attività sociali e ricreative nella zona. Nel 2022 gli è stato conferito l’Ambrogino d’Oro per l’impegno sociale nel quartiere.
Valcepina ha espresso «profonda indignazione» per quanto accaduto, definendo il circolo una realtà storica del territorio e auspicando che le forze dell’ordine possano fare rapidamente chiarezza sull’episodio e individuare i responsabili. Il consigliere regionale ha aggiunto di voler credere che non si tratti di un atto intimidatorio legato all’incontro previsto per la serata.
Di diverso avviso Rocca, che parla invece di «vile atto intimidatorio» compiuto durante la notte ai danni di uno spazio sociale attivo da decenni a Quarto Oggiaro. Il consigliere comunale sottolinea che il circolo negli anni ha ospitato iniziative di vario tipo e che l’episodio verrà portato all’attenzione del Consiglio comunale e del Municipio 8, oltre alla denuncia per i danni subiti.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, capodelegazione del partito al Parlamento europeo. Fidanza sostiene che l’assalto al circolo sarebbe legato alla decisione di ospitare l’incontro sul referendum e parla di «clima di odio e intolleranza». Nonostante i danni e i furti, l’appuntamento previsto per questa sera dovrebbe svolgersi comunque.
Il circolo avrebbe dovuto ospitare questa sera alle 18.30 un incontro intitolato «Referendum Giustizia: le ragioni del Sì», con la partecipazione di esponenti politici e di alcuni avvocati. La locandina dell’evento era stata esposta nei giorni scorsi all’interno dello spazio.
Il Circolo culturale Meazza, attivo dal 1967 nel quartiere di Quarto Oggiaro, si definisce apolitico e apartitico e negli anni ha svolto attività sociali e ricreative nella zona. Nel 2022 gli è stato conferito l’Ambrogino d’Oro per l’impegno sociale nel quartiere.
Valcepina ha espresso «profonda indignazione» per quanto accaduto, definendo il circolo una realtà storica del territorio e auspicando che le forze dell’ordine possano fare rapidamente chiarezza sull’episodio e individuare i responsabili. Il consigliere regionale ha aggiunto di voler credere che non si tratti di un atto intimidatorio legato all’incontro previsto per la serata.
Di diverso avviso Rocca, che parla invece di «vile atto intimidatorio» compiuto durante la notte ai danni di uno spazio sociale attivo da decenni a Quarto Oggiaro. Il consigliere comunale sottolinea che il circolo negli anni ha ospitato iniziative di vario tipo e che l’episodio verrà portato all’attenzione del Consiglio comunale e del Municipio 8, oltre alla denuncia per i danni subiti.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, capodelegazione del partito al Parlamento europeo. Fidanza sostiene che l’assalto al circolo sarebbe legato alla decisione di ospitare l’incontro sul referendum e parla di «clima di odio e intolleranza». Nonostante i danni e i furti, l’appuntamento previsto per questa sera dovrebbe svolgersi comunque.
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