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Oggi il cdm per il decreto Lavoro: aumenti contrattuali retroattivi

Oggi il cdm per il decreto Lavoro: aumenti contrattuali retroattivi
Marina Calderone (Ansa)
Allungati i bonus per l’assunzione di under 35, donne e nell’area Zes solo a chi applica il «salario giusto» (definito dagli accordi delle sigle più rappresentative). Spid per i rider e polizze per i caregiver.

Il decreto Primo maggio arriva il 28 aprile. Non è solo un gioco di parole, ma una buona notizia per il lavoratori, visto che già oggi si terrà il consiglio dei ministri che conterrà i tanto attesi provvedimenti a favore di donne, giovani e occupazione. Buona notizia perché dopo un tira e molla che dura da settimane, il premier Giorgia Meloni stanca di rinvii e dispute tra le parti ha preso in mano il dossier. Decisivo l’ultimo vertice a Chigi alla presenza di Alfredo Mantovano (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Marina Calderone (ministro del Lavoro), Claudio Durigon (sottosegretario al Lavoro) e Luigi Sbarra (ha la delega al Sud per la presidenza del Consiglio). Novità? Innanzitutto le risorse, perché si parlava di una forchetta oscillante tra i 750 milioni e il miliardo e alla fine dovrebbero essere messi sul piatto non meno di 960 milioni.

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Anche la Lega in pressing: «Quadro Covid inquietante, Conte venga a spiegare»
Giuseppe Conte (Ansa)
Le parlamentari del Carroccio, Simona Loizzo e Tilde Minasi: «Schiaffo ai cittadini, bisogna fare luce». Il leader M5s: «Pronto a essere audito». Ma resta lo scoglio tecnico.

A Giuseppe Conte piace parlare di tutto, di tutti e in ogni luogo. Non si sottrae mai a un dibattito pubblico o a un invito in tv per diffondere la sua propaganda. Ma una cosa gli va indigesta: il caso delle mascherine Covid non idonee.

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Mai dire Blackout | Giù il petrolio, su il termometro.

Hormuz riapre e il petrolio cala, ma restano tensioni nell’OPEC. Reti elettriche sotto stress, carbone cinese e crisi Volkswagen.

Arcuri: «Pronto a dire tutto sulla gestione del Covid»
Domenico Arcuri (Ansa)
L’ex capo di Invitalia alla «Verità»: «Sono amico di Giuseppe Conte, ci vediamo... L’ultima volta il 18 giugno a casa mia. Chiedo da mesi di essere audito in Commissione, se non lo fanno parlo a voi». Fdi e Lega: Giuseppi non scappi.

In una delle piazze più suggestive di Roma, in mezzo alle vestigia della Città eterna, si trova la prestigiosa dimora di Domenico Arcuri. Un appartamento degno degli importanti ruoli che il sessantaduenne ex commissario Covid ha ricoperto nella sua fortunata carriera di manager pubblico. Il 18 giugno una fonte della Verità stava sorseggiando un aperitivo proprio sotto all’elegante immobile. Alle 19:54 ha visto rientrare il padrone di casa e lo ha subito riconosciuto.

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Sempre meno gay fanno le unioni civili. Ennesimo «diritto» che non vuole nessuno
Gay pride a Milano (Ansa)
I numeri confermano il crollo delle richieste. Ma Elly Schlein a Milano difende gli Lgbtq. Infischiandosene di lavoro, sanità, energia...

Ci sono voluti trent’anni per approvare la legge sulle unioni civili. Prima i Pacs, poi i Dico, quindi DiDoRe, infine la legge Cirinnà. Discussioni, battaglie, cortei per le vie delle principali città. Alla fine, il 20 maggio del 2016 ci fu la promulgazione da parte del presidente della Repubblica e il 5 giugno dello stesso anno l’entrata in vigore delle nuove norme. Ne valeva la pena? Probabilmente, per chi ha così ottenuto di regolare davanti alla legge la propria unione, sì. Ma valeva la pena di un così grande impegno politico per un risultato minimo?

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