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Dopo il gas di Putin, Sánchez compra armi

Dopo il gas di Putin, Sánchez compra armi
Pedro Sánchez (Getty Images)
L’idolo della sinistra si atteggia a pacifista e poi aumenta del 50% gli investimenti in armi; fa l’ecologista, però usa il nucleare e dà 355 milioni in un mese a Putin per il gas. Su redditi e lavoro delude. Ma al campo largo basta che si finga un Che Guevara.

Pedro Sánchez è il nuovo idolo della sinistra. Da Barcellona, dove la scorsa settimana si è tenuto il primo vertice dei progressisti di tutto il mondo, Elly Schlein ha infatti adottato l’agenda del Psoe «per battere le destre italiane». Il segretario del partito socialista, nonché capo del governo di Madrid, è dunque il nuovo fulgido esempio da seguire secondo la capa del Pd. Beh, allora andiamo a vedere che cosa sia stato capace di fare l’uomo che, tra scandali e giravolte, da otto anni tiene stretta la poltrona di premier oltre a quella di presidente dell’Internazionale socialista.

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La Lega: «Via dal Patto di stabilità». Ma Forza Italia e Fdi frenano
Claudio Borghi (Ansa)
  • Maggioranza divisa in vista del voto parlamentare di giovedì. Salvini vuole lo scostamento di bilancio: «Aiutiamo gli italiani con i soldi degli italiani». Tajani: «Piuttosto ci sono i 400 miliardi del Mes congelati».
  • Benzina: venerdì scade lo sconto, il gasolio rischia di superare i 2,3 euro al litro. Il cdm si riunirà il 30 aprile. Arduo trovare risorse da altre sforbiciate ai ministeri.

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 28 aprile con Carlo Cambi

Del Vecchio jr si prende la finanza italiana
Leonardo Maria Del Vecchio (Ansa)
Leonardo Maria Del Vecchio, grazie a un prestito di 11 miliardi, liquida due fratelli e sale al 37,5% di Delfin. Previsti entro giugno 1,5 miliardi di euro di dividendi dalle partecipate. E non si esclude l’«eresia» dello scorporo delle partecipazioni in una società separata.

Dopo quattro anni dalla scomparsa di Leonardo Del Vecchio, la cassaforte di famiglia Delfin smette di essere un forziere intoccabile. Dentro, si intrecciano le partecipazioni nell’impero EssilorLuxottica, il 17,5% di Mps, il 10,01% di Generali e il 2,7% di Unicredit. Un mosaico finanziario che, più che una holding, assomiglia sempre di più a una cabina di regia della finanza italiana.

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Piano in tre fasi dell’Iran, Trump «valuta»
Manifesto di propaganda sulla chiusura di Hormuz a Teheran (Getty Images)
  • La proposta prevede la cessazione delle ostilità su tutti i fronti e la riapertura di Hormuz. I negoziati sul nucleare inizierebbero solo in un secondo momento. La Casa Bianca non chiude ma specifica: «Linee rosse rimangono». Putin si offre di ricevere l’uranio.
  • Netanyahu: «Lavoro non finito in Libano». Parole forti di Smotrich in Cisgiordania.

Lo speciale contiene due articoli.

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