A «occhi di gatto» o a mascherina. Gli occhiali da sole valgono 3 miliardi

True
A «occhi di gatto» o a mascherina. Gli occhiali da sole valgono 3 miliardi
Giphy
  • Pezzo indispensabile per un look completo, sono uno dei simboli del made in Italy nel mondo: sono italiani infatti alcuni tra i principali player del settore dell'eyewear, che comprende montature da vista e occhiali da sole, come Luxottica, Safilo, Marcolin e De Rigo. Solo nel 2018 l'Italia ha esportato 69 milioni di paia da sole per un guadagno complessivo di circa 2,5 milioni di euro.
  • Edoardo Lauber, ad Polinelli: «In Italia l'occhiale da sole vive di emozioni». Sotto la sua guida, negli ultimi anni, l'azienda è cresciuta passando da 9 milioni di euro di ricavi a 25.
  • Sono l'accessorio preferito da uomini e donne. Oltre che a proteggere gli occhi dal sole sono preziosi alleati per aggiungere fascino. Per l'estate i modelli più gettonati sono quelli stile anni Cinquanta o simili alle maschere utilizzate da sciatori e ciclisti.

Lo speciale contiene tre articoli gallery fotografiche.

La nuova Farnesina
Antonio Tajani (Ansa)

Da gennaio 2026 parte la riforma del ministero degli Esteri approvata in un cdm lampo. Tajani promette: «Sarà una riforma a costo zero».

La guerra larga di Bibi: governo Huthi abbattuto. «Turchia? Come Hamas»
Bibi Netanyahu (Ansa)
  • Israele uccide il primo ministro dei ribelli yemeniti e annuncia l’offensiva senza pause su Gaza. Netanyahu: «Riporteremo a casa tutti gli ostaggi».
  • Mosca: di nuovo freddi i rapporti con gli Usa. Lo zar da domani in Oriente tra vertici e parate.

Lo speciale contiene due articoli.

L’Europa in scia a Trump sfida l’Iran. «Tornino le sanzioni per il nucleare»
Donald J. Trump (Ansa)
Francia, Germania e Regno Unito si appellano all’Onu dopo le violazioni del Trattato «atomico» che limita l’arricchimento dell’uranio. Russia e Cina in soccorso di Teheran: «Ci saranno conseguenze irreparabili».
«La salute pubblica è solo un alibi. Il dibattito sui vaccini è ideologico»
Nel riquadro il professore di farmacologia Paolo Puccetti (iStock)
Il professore di farmacologia Paolo Puccetti: «Ormai si riduce tutto a un confronto tra persone invece che tra idee. Il divieto di imporre trattamenti è un diritto inviolabile, forzarlo su chi è capace di intendere e volere è ingiustificabile».
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy