Noi, rovinati dai vaccini. Ora vi chiediamo verità

Si chiamano Giovanna,Francesco, Michele, Tony e Giuseppe. Raccontano il loro dolore: «Qualcuno ne risponda». L’immunologo Giovanni Frajese: «Mi candido per fare luce. Subito una commissione d’inchiesta». Ricercatore rivela: «L’mRna? I difetti di quel sistema erano noti a tutti».

Le reazioni avverse al vaccino sono più numerose dei dati ufficiali. E hanno distrutto la vita di tante persone che hanno perso salute e lavoro, e ora non riescono a sbarcare il lunario. Dimenticati anche dallo Stato che ha reso l’iniezione obbligatoria. Come dimostrano queste drammatiche storie.
«Mi sento intrappolato in un corpo che non è il mio. Sono costretto a vivere una vita che non mi appartiene». Questo è il filo che unisce le storie di chi, dopo essersi sottoposto alla vaccinazione contro il Covid, ha sviluppato degli effetti avversi. Una puntura e ti risvegli privato della salute, della forza fisica e mentale per affrontare le giornate, lavoro compreso. E così oltre al danno, quello evidente che ha colpito il corpo, se ne crea anche un altro: quello lavorativo. Spesso i danneggiati mentre lottano per guarire cercando medici in grado di curarli, perdono anche la loro occupazione e di conseguenza, lo stipendio. Si innesca una spirale negativa in cui tutta la vita viene distrutta pezzo dopo pezzo, nella più totale indifferenza e solitudine, perché quello del vaccino è un meccanismo troppo perfetto che non ammette che qualcosa possa andar storto. Eppure qualcosa è sfuggito al controllo, l’ingranaggio si è inceppato, ci sono persone che da oltre un anno hanno smesso di vivere realmente.


Francesco Schenone
Michele Pavan
Giuseppe Sanacore
Giuseppe Sanacore
Nel riquadro Tony Taffo (iStock)

Da non perdere

Paganini: «La dieta mediterranea non è un menù, ma un metodo»
Salute

Paganini: «La dieta mediterranea non è un menù, ma un metodo»

A Copenaghen, il presidente di Competere.eu e docente alla Temple University propone un approccio alla nutrizione fondato sulla consapevolezza individuale, criticando le classificazioni automatiche degli alimenti. Dalla dieta mediterranea al Nutri-Score, fino all’intelligenza artificiale, al centro del dibattito c’è il rapporto tra prevenzione, innovazione e libertà di scelta.

Salute

Non c’è Speranza: cortina di fumo sul Covid

Il titolare della Salute durante la pandemia rivendica tutto il suo operato: «Salvate milioni di vite». Borghi (Lega) lo sbugiarda: «Da noi più morti e meno crescita». Poi la figuraccia: Lisei gli anticipa il finale su papa Francesco, pubblicato prima dai media.