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No a un altro camaleConte

No a un altro camaleConte
Giuseppe Conte (Ansa)
Di sicuro c'è solo che questo Parlamento non vuole essere sciolto in anticipo e, dunque, gli onorevoli che ne fanno parte sono pronti a tutto pur di evitare che ciò accada. Il resto, almeno per loro, cioè per i rappresentanti della Casta, è secondario, compresi i vaccini che non arrivano, i ristori che non ci sono, la crisi economica e la cassa integrazione non pagata e, perfino, i morti di Covid.
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Grazia Minetti, il disco rotto dell’opposizione: «Dimissioni»
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (Ansa)
Il sottosegretario Mantovano al termine del colloquio con il Guardasigilli: «Aveva pochi margini di valutazione».

Non si placa il polverone di reazioni politiche sollevate dal caso Minetti. Le dichiarazioni ufficiali di esponenti politici si susseguono ai post e commenti dell’opposizione e non solo. Intanto ieri mattina il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stato per oltre un’ora a Palazzo Chigi e, secondo fonti di governo, ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per «questioni pregresse».

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Meglio tardi che mai: a sinistra qualcuno ammette che i compagni sono dei tiranni
Massimo Recalcati (Ansa)
Massimo Recalcati denuncia l’assenza di democrazia tra progressisti. J’accuse destinato all’oblio.

Nella sinistra italiana c’è un deficit di democrazia». Massimo Recalcati è noto al grande pubblico per i suoi saggi di grande successo che indagano l’animo umano, è convintamente di sinistra ma soprattutto è un luminare della psicanalisi, la disciplina terapeutica fondata da Sigmund Freud, che esplora i processi mentali inconsci per curare disturbi psichici.

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La grazia alla Minetti l’ha voluta il Quirinale
Nicole Minetti (Getty Images)

Altro che presidente raggirato da Nordio. È stato proprio il Colle a promuovere la pratica e ad approvarla a tempo di record dopo il parere più che favorevole della Procura generale della Corte d’Appello di Milano. Ecco tutti i documenti e le date della strana vicenda.

Sergio Mattarella non ce la racconta giusta. Sulla grazia a Nicole Minetti, il capo dello Stato ci vuole far credere di non avere alcuna responsabilità, se non quella di aver sottoscritto un atto di clemenza che altri, in malafede o per negligenza, gli hanno sottoposto.

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«Merito suo», «Ma lui che c’entra?» L’incredibile giravolta in 14 giorni
Sergio Mattarella (Ansa)
Pur di proteggere sempre e comunque Re Sergio, i giornali sono passati dal lodare la lungimiranza del Colle nel dare la grazia a fingere che la prima carica dello Stato non abbia alcuna responsabilità sulla scelta.

È notorio che la grazia è per sua natura divina e ha percorsi celesti che non lambiscono il Quirinale. Metabolizzato il postulato, gli evangelisti di redazione non hanno dubbi: «Sul caso Minetti giù le mani da Sergio Mattarella».

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