Al ministero nessuno spiega a chi toccherà pagare per le vittime del farmaco
  • La Lombardia ha ricevuto richieste di risarcimento, ma non si sa chi deve valutarle (Stato o enti locali?) né chi sborserà, come prevede la Consulta: a Roma tutti tacciono.
  • In Israele un nuovo studio prova che l’immunità naturale protegge fino a 13 volte di più di quella acquisita con la puntura: assurdo, quindi, accordare privilegi a chi ottiene la carta verde.

Lo speciale contiene due articoli.

Ci sono ancora molte domande senza risposta che ruotano attorno alla campagna vaccinale. Una su tutte riguarda gli effetti collaterali legati alle somministrazioni. Cosa succede se, una volta assunto il farmaco, si va incontro a serie complicazioni? La sentenza n. 118/2020 della Corte costituzionale (si veda La Verità del primo agosto) spiega che se i danni provocati da un vaccino la cui somministrazione (imposta o raccomandata che sia) è giustificata da un interesse collettivo, allora è la stessa collettività che dovrà farsene carico. Situazione che si applica quindi anche nel caso del vaccino per prevenire il Covid, che per il momento non è ancora stato reso obbligatorio. Ma, come spiega la Corte, in caso di reazione avversa il cittadino dovrà essere risarcito per il danno subito.

La questione effetti collaterali derivanti dal siero è però da non sottovalutare, anche perché la stessa Regione Lombardia, nei giorni scorsi, aveva scritto ai vari direttori generali Asst e Ats come «stanno giungendo con intensità crescente alle nostre aziende richieste per indennizzo/risarcimento a seguito di somministrazioni di vaccino. Tali richieste, sostanzialmente tutte identiche, riferiscono il verificarsi di eventi successivi alla somministrazione del vaccino e sono trasmesse anche al ministero della Salute», si legge nella lettere di Regione Lombardia. Nel documento era stato inoltre anche specificato come ci fosse necessità di uniformità di comportamento tra tutte le Regioni. Si chiedeva dunque al ministero della Salute di intervenire dando delle linee guida e di condividere «il percorso da attuarsi». Inoltre, si era anche specificato come la Regione non avrebbe intrapreso nessun genere di azione se non avesse prima ricevuto indicazioni precise da Roma. La lettera riportava anche il rifermento alle legge 210/1992, che prevede indennizzi a favore di quanti hanno riportato danni a seguito di vaccinazioni obbligatorie (sentenza poi modificata dalla Corte costituzionale con la n. 118/2020): «È utile ricordare che la normativa vigente sugli indennizzi prevede un riconoscimento economico a favore di chiunque abbia riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psicofisica, seppur non riferibile a responsabilità di alcuno, a seguito di vaccinazioni: obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria e non obbligatorie», continua la lettera di Regione Lombardia.

Ma quanti sono gli italiani che hanno avuto reazioni negative al siero?

Secondo il settimo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini Covid, pubblicato dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al 26 luglio 2021 sono state inserite 128 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal vaccino e dalla dose somministrata. «La maggior parte degli eventi avversi segnalati sono classificati come non gravi (87,1%) che si risolvono completamente e solo in minor misura come gravi (12,8%), con esito in risoluzione completa o miglioramento nella maggior parte dei casi», si legge nel report. Nel caso di effetti gravi al momento l’Aifa segnala come ci sono sette casi (2,4 % del totale), la cui causalità risulta correlabile (alla somministrazione del vaccino). E «il tasso di segnalazione nella fascia di età tra i 12 e i 19 anni è di 27 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate (alla data del 26/07/2021, il vaccino Comirnaty è l’unico approvato a partire dai 12 anni di età; Spikevax è stato approvato per la fascia di età tra i 12 e i 17 anni il 28/07/2021). La distribuzione per tipologia degli eventi avversi non è sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età».

I dati riportati hanno dunque come arco finale di osservazione luglio. Essendo però la fine di agosto, con la campagna vaccinale andata avanti, si può presupporre che le segnalazioni di reazioni avverse saranno aumentate. E la stessa Regione Lombardia avrà ricevuto un numero maggiore di richieste di risarcimento. Il problema in tutta questa questione è la mancanza di chiarezza: chi valuta la fattibilità di queste domande? Secondo quali criteri? A che procedura devono sottoporsi i cittadini interessanti? Varia da Regione a Regione o c’è un canale unico centrale per smistare le varie richieste? Come sta rispondendo il ministero della Salute alle varie richieste di risarcimento? Sta sviluppando un piano nazionale? Domande alle quali per il momento non c’è una risposta. Nessuno infatti, (complice magari anche il mese di agosto) è stato in grado di fornire delucidazioni precise a tutti quei cittadini che stanno inviando richieste di risarcimento. La mancanza di chiarezza è un problema. E fa parte di una più ampia gestione della campagna vaccinale.

Si continuano infatti a fare sforzi titanici, a escogitare strategie di comunicazione per cercare di convincere gli indecisi e i contrari, ma si tralasciano dettagli che potrebbero veramente fare la differenza. Lasciare delle zone d’ombra è un errore che potrebbe avere delle ripercussioni negative sulla campagna vaccinale. Cercare di fornire con chiarezza tutti i dati disponibili sugli effetti negativi del vaccino (come esistono per qualsiasi altro farmaco), spiegare come inoltrare le domande (chi è l’ente preposto), quale sarà l’iter da seguire, chi analizzerà la richiesta e la possibile conclusione a cui si va in contro, aiuterebbe sicuramente il processo vaccinale.


Da non perdere

Al processo Nord Stream l’imputata è Kiev
Mondo

Al processo Nord Stream l’imputata è Kiev

I giudici di Amburgo respingono l’archiviazione di Kuznietsov. L’ex ufficiale sostiene che, nel 2022, sabotò i gasdotti su ordine dell’esercito. Zelensky nega, resta il giallo sul ruolo Usa. L’altro sospettato, fermato in Croazia, non è ancora stato estradato.

Spagna, scontro tra treni ad alta velocità: almeno 46 morti. Sánchez: «Addolorato»
Mondo

Spagna, scontro tra treni ad alta velocità: almeno 46 morti. Sánchez: «Addolorato»

Almeno 46 morti e oltre 150 feriti nello scontro tra due treni ad alta velocità vicino a Toledo. Il governo ipotizza un errore umano dopo un guasto al sistema di segnalamento. Sánchez si dice «profondamente addolorato». La Farnesina al lavoro per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e garantire assistenza ai connazionali. Meloni: «Vicini alla Spagna».

Israele, Trump rivendica la rimonta di Netanyahu: «Merito mio»
Mondo

Israele, Trump rivendica la rimonta di Netanyahu: «Merito mio»

Nel tour in Texas il presidente Usa si attribuisce il merito della rimonta di Netanyahu, mentre il voto israeliano resta senza una maggioranza chiara. Poi attacca i democratici, allenta i vincoli sulle emissioni di metano e annuncia progressi verso un incontro tra Putin e Zelensky.

Gli sconfitti del voto in Israele sono i pro Pal
Mondo

Gli sconfitti del voto in Israele sono i pro Pal

Nei primi exit poll, Netanyahu è avanti con 24 seggi, Eisenkot insegue a 22. Likud primo partito. Il «blocco Bibi» raggiunge 50 scranni, gli avversari 52. Il Paese può pure spaccarsi nelle urne, ma perde solo chi chiede la cancellazione dello Stato ebraico.