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Milano da demolire: vanno a processo la star Boeri, Zucchi e un modello di città

Milano da demolire: vanno a processo la star Boeri, Zucchi e un modello di città
Stefano Boeri e Cino Zucchi (Ansa)
Rinvio a giudizio sul concorso della Beic, ma il filone porta con sé i guai di Bosconavigli. Il Comune non si costituisce parte civile.

Milano, ma anche Tirana. I Navigli e l’Albania. I cantieri sotto casa e quelli oltre l’Adriatico. Il giro dell’archistar Stefano Boeri, oggi, non è più soltanto una mappa urbana: è una rete di relazioni professionali, incarichi incrociati e concorsi pubblici che, dopo oltre 15 anni di centralità assoluta, è finita sotto la lente della Procura di Milano. Un mondo che ha accompagnato - e in parte guidato - la trasformazione della città e che ora viene raccontato nei fascicoli giudiziari come un sistema compatto, continuo, dove pubblico e privato si sono incrociati molto (troppo) spesso.

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La riforma della giustizia è solo rinviata
iStock
Lo scandalo degli innocenti in galera e dei magistrati impuniti è troppo grande per non porvi rimedio. Un primo passo è riportare lo spirito critico nelle scuole e nelle università, per impedire che siano usate per la propaganda come è accaduto col referendum.

Prima o poi riusciremo a fare la indispensabile riforma della giustizia, per ripulirla dagli arcaismi che risalgono al periodo fascista, e che permettono drammatiche disfunzionalità. La sconfitta al voto referendario potrebbe essere il primo passo di una vittoria epocale, nel senso letterale del termine, cambiare un’epoca, una vittoria che cambierà non solo la giustizia, ma tutto l’impianto culturale della nostra società.

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  • Le organizzazioni fuorilegge si muovono ormai con logiche simili a quelle delle multinazionali, capaci di integrare diverse attività illegali in un sistema unico. Grazie alla loro visione d’insieme, sono sempre un passo avanti agli investigatori. La lotta al terrorismo passa anche da qui.
  • L’esperto di compliance bancaria, Roberto Andreoli: «È una corsa tecnologica, per ora le istituzioni stanno perdendo. Le criptovalute consentono trasferimenti rapidi, ma in compenso più tracciabili. In un anno attacchi alle banche cresciuti del 48,7%».
  • Le frodi ai più anziani valgono decine di miliardi, ma aumentano le vittime giovani.

Lo speciale contiene tre articoli.

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«Ecco perché è la Turchia ad aver vinto questa guerra»
Recep Tayyip Erdogan (Ansa). Nel riquadro l'analista geopolitico di Limes, Daniele Santoro
L’analista geopolitico di Limes Daniele Santoro: «Oggi Erdogan ha un ascendente maggiore sulle masse arabe. All’Italia può far comodo. Trump doveva dichiarare vittoria dopo la morte di Khamenei, ora è nei guai».
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Cesare d’Amico: «Il ritorno alla normalità sarà lento»
Il ceo di d’Amico Società di Navigazione, Cesare d’Amico (Imagoeconomica)
Il ceo di d’Amico Società di Navigazione: «Oggi assicurare una petroliera costa 10 milioni in più. Il Covid insegna: i costi di trasporto restano alti a lungo anche dopo l’emergenza. Il governo valuti la scorta militare ai convogli».
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