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Metaverso, nel mattone virtuale arriva un miliardo di investimenti

Metaverso, nel mattone virtuale
arriva un miliardo di investimenti

Gli investimenti nel real estate virtuale

Nel mondo c'è un vero boom del real estate virtuale. Si compra e si vende "terreno" digitale all'interno di universi virtuali (tipo il vecchio gioco «Second Life») dove costruire esperienze di vario tipo. Si spazia dai videogame ai luoghi per eventi, dai concerti dal vivo a negozi dove vendere oggetti digitali e reali, basta poi procedere al ritiro dell’oggetto. Tutto questo è possibile perché ogni componente di questi universi, dal "terreno" su cui costruire agli oggetti che appaiono disegnati in 3D, sono Nft, ovvero oggetti digitali che si possono creare, comprare e vendere grazie alla tecnologia blockchain che sta alla base delle crypto valute come Bitcoin e Ethereum. Ebbene, nel 2021 secondo una recente ricerca sono già stati investiti 500 milioni di dollari nell’immobiliare presente nella realtà virtuale del metaverso. Cifra destinata a raggiungere il miliardo di dollari entro il 2022.

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In Trentino il 30% delle medaglie dei Giochi
@GaiaPanozzo
  • Per l’evento Milano-Cortina 2026 si concentrano, da Lago di Tesero a Predazzo, 59 podi tra fondo, salto e combinata nordica. Accanto allo sport, Trento e il sistema museale provinciale ospitano l’Olimpiade culturale, leva di crescita per i territori.
  • Strade agibili, impianti operativi e un sistema di navette e parcheggi per gestire i flussi.

Lo speciale contiene due articoli.

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Unicredit mette sul tavolo 5 miliardi per un bel pezzo di Montepaschi
Andrea Orcel (Ansa)
Orcel, storicamente vicino alla galassia Del Vecchio, tratta per rilevare il 17,5% di Delfin nella banca senese, che ha scalato Mediobanca. Intanto su Bpm prende quota l’ipotesi di un accordo con Credit Agricole per il cda.

Cinque miliardi sul tavolo fanno sempre scena. Non perché risolvano tutto, ma perché obbligano tutti a guardare. Il tavolo è quello di Monte dei Paschi di Siena, dove Unicredit osserva le carte e l’amministratore delegato, Andrea Orcel, studia il mazzo. Secondo le indiscrezioni, i contatti con Delfin ci sono stati eccome, per valutare un possibile acquisto della quota del 17,5% circa che la cassaforte degli eredi Del Vecchio detiene in Mps. Sarebbe il primo passo di una manovra a più ampio respiro che potrebbe portare il gruppo di Piazza Gae Aulenti a prendere il controllo della banca senese. Un’operazione su cui comunque Orcel dovrebbe riflettere: cinque anni fa il governo Draghi gli offriva Mps completo di una dote che, nel complesso, era stata valutata intorno ai 7 miliardi. Oggi, per arrivare allo stesso obiettivo, dovrà tirarne fuori almeno 5 e convincere soci piuttosto rocciosi come Francesco Gaetano Caltagirone e il Mef.

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Giuli batte un colpo: «Se non mi ostacolano bonifico il perverso sistema tax credit»
Alessandro Giuli (Ansa)
  • Dopo il caso Corona, il ministro alla «Verità» assicura una legge contro gli automatismi che da anni garantiscono sussidi a pioggia.
  • Per la sua serie animata, il vignettista di sinistra è passato all’incasso al Mic. Come anche le grandi produzioni per Netflix e Sky.

Lo speciale contiene due articoli.

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