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2022-05-16
Mani in primo piano. Mini guida per il look delle unghie
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È ufficialmente la stagione delle unghie. Mai come questa estate, avere manicure sempre differenti sarà un must per tutti gli appassionati di moda. Che le unghie siano corte e color pastello, lunghe e a mandorla con una french profonda e magari coloratissima, o piene di gemme, disegni o sticker, poco importa. Così come non interessa che l'unghia sia vera o applicata. L'importante è che si faccia notare.
Che i look mani fossero diventati un accessorio vero e proprio nei nostri look, era ormai indubbio. È questa estate tuttavia, quella vista anche dal mondo della moda come quella della rinascita e del ritorno alla vita pre Covid, a consacrare le mani come punto fondamentale del nostro dress code.
Ma iniziamo dal trend più semplice: unghia corta, leggermente squadrata, color pastello. Gli esperti dicono «pensate ai colori dei giochi che avevate da bambini e riproduceteli sulle vostre mani». Largo quindi a tutte quelle tonalità, dal rosa all'azzurrino al verdino e giallino che ricordano un po' le caramelle e un po' i giocattoli anni Novanta. Se volete riempite tutta l'unghia, altrimenti il consiglio è di utilizzarli, magari tutti insieme, in una french sottilissima, quasi invisibile, ma estremamente d'impatto.
Se siete stanchi di unghie corte e colori semplici, la soluzione per questa estate si chiama nail art. Chiudete gli occhi, immaginatevi un qualcosa di estremamente stravagante e riproducetelo senza indugio sulle vostre mani. Le lunghezze, diventano infinite - a volte impossibili - e i disegni sempre più complessi. Per questo motivo, per chi ha poca pazienza o poco tempo ma non vuole rinunciare a essere alla moda, ecco che per questa estate 2022 tornano alla ribalta le unghie finte press on. Avete capito bene: quei kit che fanno tanto anni Novanta, inizio Duemila, quando spopolavano le french in tutte le tonalità di rosa e bianco. Oggi TikTok e Instagram contano migliaia di nail artist che vendono online i loro kit. E ce ne sono per tutti i gusti. Per indossarle basta una cura minima delle cuticole (che ricordiamo, vanno spinte indietro e non tagliate) e un pizzico di colla per farle aderire bene. E il gioco è fatto. Gli esperti assicurano una manicure perfetta per sette giorni. Poi vi basterà un pizzico di acetone per rimuoverle, pulire l'unghia e ricominciare. Con un look tutto nuovo. Anche nel caso dei press on non sembrano esserci limiti. L'unghia può essere corta, lunghissima, a mandorla o squadrata. Colorata, naturale, con la french o con disegni complicatissimi. Oppure estremamente minimal, o ricca e pesante con applicazioni e gemme che le rendono tridimensionali.
Se cercate una soluzione rapida per la vostra manicure, rispolverate gli stickers. Quelli piccini, che tanti anni fa si trovavano nelle riviste per ragazze. Tutti noi abbiamo cassetti in cui ancora oggi sono sepolti set di smile colorati, stelline, fiorellini e disegni di ogni tipo. Basta una passata di smalto, trasparente e colorato, una pinzetta per applicare gli sticker con più precisione e una passata di fissante. E il gioco è fatto. In poco tempo avrete una manicure divertente, alla moda e a costo zero.
Le opzioni sono letteralmente infinite. Usate la fantasia, i colori complementari, forme e abbinamenti stravaganti. Per questa estate non ci sono limiti. E credeteci: se decidete di affidarvi a saloni esperi, scoprirete che ce n'è davvero per tutti i gusti. Che siate amanti di un'estetica sottile e sofisticata o di un'atmosfera esagerata à la Euphoria, trovare la manicure perfetta per voi non sarà un problema.
Cura e mani perfette: il trucco arriva dal Giappone
Considerata un'efficace tecnica per prendersi cura in maniera naturale delle mani e dei piedi, la manicure giapponese, conosciuta anche col nome di P-shine, si ispira ad antichissimi rituali utilizzati per la bellezza del corpo dagli aristocratici giapponesi. Avere mani curate, lisce e con le unghie lucenti era infatti sinonimo di status social elevato, ed era un simbolo distintivo al punto da essere fondamentale nella routine quotidiana dei nobili.
Oggi, il metodo giapponese è utilizzato da chi vuole mani perfetta e curarle dopo un'eccessiva esposizione a ricostruzioni, smalti semi permanenti e trattamenti di nail art.
Grazie all’impiego di trattamenti naturali che non prevedono l’uso di nessuna sostanza chimica, la manicure giapponese è in grado di mantenere a lungo i suoi effetti benefici, mantenendo le unghie lucide e perfette per settimane senza la necessità di ricorrere a smalti o resine acriliche.
Si tratta di un metodo proveniente dall’Estremo Oriente che si basa sull’impiego di una speciale cera d’api e di una particolare lima ricoperta da pelle di camoscio. Proprio per l’assenza di applicazione di smalti, questa tecnica può essere utilizzata anche dagli uomini, oppure da tutte le persone che mostrano reazioni allergiche oppure di intolleranza nei confronti dei normali trattamenti estetici per le unghie. Le donne nipponiche, fin dall’antichità, erano abituate a servirsi della cera d’api da applicare sulle lamine ungueali poiché questo prodotto naturale svolge una duplice funzione, sia estetica che rinforzante. Si tratta di una sostanza naturale prodotta dagli insetti che, una volta penetrata all’interno dell’unghia, svolge un notevole effetto rimpolpante, stimolando la rigenerazione delle cellule e quindi la ricrescita. Inoltre, grazie ai principi attivi biologici in essa contenuti, la cera d’api riesce a lucidare la lamina ungueale molto più efficacemente rispetto a qualsiasi prodotto cosmetico. Non bisogna dimenticare che la nailcare routine nipponica continua ad avere un enorme successo dall’antichità, confermando la sua notevole efficacia.
Considerata un vero e proprio rituale, questa tecnica che ha ormai più di 500 anni, è ormai diffusa in tutto il mondo grazie ai risultai sorprendenti che consente di ottenere. Mentre la manicure occidentale si propone di rendere le unghie lucide e brillanti mediante l’impiego di smalti o gel, quella giapponese utilizza soltanto prodotti naturali, come la cera d’api, il cui effetto è quello di creare un sottile strato protettivo sulla lamina ungueale, mantenendo inalterate le sue caratteristiche. Mediante prodotti del genere si ottiene il duplice beneficio di migliorare l’aspetto estetico delle unghie, contribuendo anche a difenderle dagli attacchi di eventuali agenti nocivi. Grazie al film superficiale l’unghia risulta difesa e nello stesso tempo non è soffocata e può traspirare perfettamente.
Composta da sei passaggi, che comprendono la lucidatura con una lima di pelle di camoscio e l'applicazione di una polvere di riso e cera d'api, questo tipo di manicure permette di avere unghie lucenti per quindici giorni, senza applicazioni di smalti, e può essere effettuata anche a casa, come un vero e proprio rituale di bellezza e skincare.
Armocromia e smalti, l'ultima tendenza è rilassarsi in un nail bar
Se c’è una cosa che ci mette subito di buon umore è proprio una bella manicure. Con l'arrivo dell'estate è inevitabile ritrovare la voglia di indossare colori e fantasie, anche sulle unghie. Come abbiamo raccontato, le tendenze della stagione in corso sono dominate da sfumature brillanti e da nail art dal design accattivante. Abbinamenti audaci e colori shock si alternano ai nude, ai pastello e ai naturali. E non solo. Entrano a far parte del podio di campioni anche alcune nail design da non perdere e provare come per esempio le cat's eye nails, ovvero le unghia effetto occhio di gatto o di tigre oppure la french colorata.
Il 2022 è inoltre l’anno del metallizzato, del color marmo, delle sfumature del viola, del blu in tutte le sue declinazioni e del color caramello. Le unghie si vestono di colori e disegni preziosi per diventare un accessorio che impreziosisce outfit e look di vario genere.
Tra le tendenze c'è anche quella di visitare i Nails bar, luoghi in cui ci si può rilassare da soli o in compagnia e dove per sperimentare ed osare manicure all’ultimo grido oppure optare per quelle più classiche.
A Milano, il team di Nails-Expert di Nails Bar suggerisce, seguendo i principi dell’armocromia - l’arte che insegna a valorizzarsi con l’uso dei colori giusti - il colore più adatto alla nostra carnagione e alle sfumature di occhi e capelli per renderci armoniose e riequilibrare il vostro look con il dettaglio unico della manicure in linea alle nuance naturali.
Sembra un dettaglio trascurabile ma non lo è: il colore di smalto in linea con le proprie caratteristiche cromatiche può davvero esaltare un beauty look, oppure essere una "stonatura" esteticamente disarmonica. Per The Nails Bar Milano, per esempio, le mani e di conseguenza le unghie, non sono un dettaglio ma un vero e proprio elemento di comunicazione e stile che interagisce con il viso. In base al sottotono e stagione cromatica di appartenenza, secondo i principi dell’armocromia, c’è una gamma di colori perfetta per esaltare i nostri beauty look.
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La parola d'ordine è: divertimento. Per questa stagione tutto sembra concesso. Si passa dai colori vivaci che da sempre contraddistinguono l'estate, alle decorazioni esagerate fino agli effetti retro, con sticker e press on che tornano protagonisti sulle nostre mani.La manicure perfetta passa anche dalla nutrizione delle mani. Spopola la manicure giapponese in cui la cera d'api e la polvere di riso sono gli ingredienti principali. Il risultato? Unghie lucenti come se fossero smaltate. Passione nail bar. Concedersi un momento di relax e una manicure è diventato un modo diverso per passare del tempo da soli o con gli amici. Lo speciale comprende tre articoli.È ufficialmente la stagione delle unghie. Mai come questa estate, avere manicure sempre differenti sarà un must per tutti gli appassionati di moda. Che le unghie siano corte e color pastello, lunghe e a mandorla con una french profonda e magari coloratissima, o piene di gemme, disegni o sticker, poco importa. Così come non interessa che l'unghia sia vera o applicata. L'importante è che si faccia notare. Che i look mani fossero diventati un accessorio vero e proprio nei nostri look, era ormai indubbio. È questa estate tuttavia, quella vista anche dal mondo della moda come quella della rinascita e del ritorno alla vita pre Covid, a consacrare le mani come punto fondamentale del nostro dress code. Ma iniziamo dal trend più semplice: unghia corta, leggermente squadrata, color pastello. Gli esperti dicono «pensate ai colori dei giochi che avevate da bambini e riproduceteli sulle vostre mani». Largo quindi a tutte quelle tonalità, dal rosa all'azzurrino al verdino e giallino che ricordano un po' le caramelle e un po' i giocattoli anni Novanta. Se volete riempite tutta l'unghia, altrimenti il consiglio è di utilizzarli, magari tutti insieme, in una french sottilissima, quasi invisibile, ma estremamente d'impatto. Se siete stanchi di unghie corte e colori semplici, la soluzione per questa estate si chiama nail art. Chiudete gli occhi, immaginatevi un qualcosa di estremamente stravagante e riproducetelo senza indugio sulle vostre mani. Le lunghezze, diventano infinite - a volte impossibili - e i disegni sempre più complessi. Per questo motivo, per chi ha poca pazienza o poco tempo ma non vuole rinunciare a essere alla moda, ecco che per questa estate 2022 tornano alla ribalta le unghie finte press on. Avete capito bene: quei kit che fanno tanto anni Novanta, inizio Duemila, quando spopolavano le french in tutte le tonalità di rosa e bianco. Oggi TikTok e Instagram contano migliaia di nail artist che vendono online i loro kit. E ce ne sono per tutti i gusti. Per indossarle basta una cura minima delle cuticole (che ricordiamo, vanno spinte indietro e non tagliate) e un pizzico di colla per farle aderire bene. E il gioco è fatto. Gli esperti assicurano una manicure perfetta per sette giorni. Poi vi basterà un pizzico di acetone per rimuoverle, pulire l'unghia e ricominciare. Con un look tutto nuovo. Anche nel caso dei press on non sembrano esserci limiti. L'unghia può essere corta, lunghissima, a mandorla o squadrata. Colorata, naturale, con la french o con disegni complicatissimi. Oppure estremamente minimal, o ricca e pesante con applicazioni e gemme che le rendono tridimensionali. Se cercate una soluzione rapida per la vostra manicure, rispolverate gli stickers. Quelli piccini, che tanti anni fa si trovavano nelle riviste per ragazze. Tutti noi abbiamo cassetti in cui ancora oggi sono sepolti set di smile colorati, stelline, fiorellini e disegni di ogni tipo. Basta una passata di smalto, trasparente e colorato, una pinzetta per applicare gli sticker con più precisione e una passata di fissante. E il gioco è fatto. In poco tempo avrete una manicure divertente, alla moda e a costo zero. Le opzioni sono letteralmente infinite. Usate la fantasia, i colori complementari, forme e abbinamenti stravaganti. Per questa estate non ci sono limiti. E credeteci: se decidete di affidarvi a saloni esperi, scoprirete che ce n'è davvero per tutti i gusti. Che siate amanti di un'estetica sottile e sofisticata o di un'atmosfera esagerata à la Euphoria, trovare la manicure perfetta per voi non sarà un problema. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/mani-in-primo-piano-la-nail-art-non-e-piu-un-taboo-ma-un-accessorio-che-completa-il-look-2657328631.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="cura-e-mani-perfette-il-trucco-arriva-dal-giappone" data-post-id="2657328631" data-published-at="1652712899" data-use-pagination="False"> Cura e mani perfette: il trucco arriva dal Giappone Considerata un'efficace tecnica per prendersi cura in maniera naturale delle mani e dei piedi, la manicure giapponese, conosciuta anche col nome di P-shine, si ispira ad antichissimi rituali utilizzati per la bellezza del corpo dagli aristocratici giapponesi. Avere mani curate, lisce e con le unghie lucenti era infatti sinonimo di status social elevato, ed era un simbolo distintivo al punto da essere fondamentale nella routine quotidiana dei nobili. Oggi, il metodo giapponese è utilizzato da chi vuole mani perfetta e curarle dopo un'eccessiva esposizione a ricostruzioni, smalti semi permanenti e trattamenti di nail art. Grazie all’impiego di trattamenti naturali che non prevedono l’uso di nessuna sostanza chimica, la manicure giapponese è in grado di mantenere a lungo i suoi effetti benefici, mantenendo le unghie lucide e perfette per settimane senza la necessità di ricorrere a smalti o resine acriliche.Si tratta di un metodo proveniente dall’Estremo Oriente che si basa sull’impiego di una speciale cera d’api e di una particolare lima ricoperta da pelle di camoscio. Proprio per l’assenza di applicazione di smalti, questa tecnica può essere utilizzata anche dagli uomini, oppure da tutte le persone che mostrano reazioni allergiche oppure di intolleranza nei confronti dei normali trattamenti estetici per le unghie. Le donne nipponiche, fin dall’antichità, erano abituate a servirsi della cera d’api da applicare sulle lamine ungueali poiché questo prodotto naturale svolge una duplice funzione, sia estetica che rinforzante. Si tratta di una sostanza naturale prodotta dagli insetti che, una volta penetrata all’interno dell’unghia, svolge un notevole effetto rimpolpante, stimolando la rigenerazione delle cellule e quindi la ricrescita. Inoltre, grazie ai principi attivi biologici in essa contenuti, la cera d’api riesce a lucidare la lamina ungueale molto più efficacemente rispetto a qualsiasi prodotto cosmetico. Non bisogna dimenticare che la nailcare routine nipponica continua ad avere un enorme successo dall’antichità, confermando la sua notevole efficacia.Considerata un vero e proprio rituale, questa tecnica che ha ormai più di 500 anni, è ormai diffusa in tutto il mondo grazie ai risultai sorprendenti che consente di ottenere. Mentre la manicure occidentale si propone di rendere le unghie lucide e brillanti mediante l’impiego di smalti o gel, quella giapponese utilizza soltanto prodotti naturali, come la cera d’api, il cui effetto è quello di creare un sottile strato protettivo sulla lamina ungueale, mantenendo inalterate le sue caratteristiche. Mediante prodotti del genere si ottiene il duplice beneficio di migliorare l’aspetto estetico delle unghie, contribuendo anche a difenderle dagli attacchi di eventuali agenti nocivi. Grazie al film superficiale l’unghia risulta difesa e nello stesso tempo non è soffocata e può traspirare perfettamente. Composta da sei passaggi, che comprendono la lucidatura con una lima di pelle di camoscio e l'applicazione di una polvere di riso e cera d'api, questo tipo di manicure permette di avere unghie lucenti per quindici giorni, senza applicazioni di smalti, e può essere effettuata anche a casa, come un vero e proprio rituale di bellezza e skincare. <div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem2" data-id="2" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/mani-in-primo-piano-la-nail-art-non-e-piu-un-taboo-ma-un-accessorio-che-completa-il-look-2657328631.html?rebelltitem=2#rebelltitem2" data-basename="armocromia-e-smalti-l-ultima-tendenza-e-rilassarsi-in-un-nail-bar" data-post-id="2657328631" data-published-at="1652712899" data-use-pagination="False"> Armocromia e smalti, l'ultima tendenza è rilassarsi in un nail bar Se c’è una cosa che ci mette subito di buon umore è proprio una bella manicure. Con l'arrivo dell'estate è inevitabile ritrovare la voglia di indossare colori e fantasie, anche sulle unghie. Come abbiamo raccontato, le tendenze della stagione in corso sono dominate da sfumature brillanti e da nail art dal design accattivante. Abbinamenti audaci e colori shock si alternano ai nude, ai pastello e ai naturali. E non solo. Entrano a far parte del podio di campioni anche alcune nail design da non perdere e provare come per esempio le cat's eye nails, ovvero le unghia effetto occhio di gatto o di tigre oppure la french colorata.Il 2022 è inoltre l’anno del metallizzato, del color marmo, delle sfumature del viola, del blu in tutte le sue declinazioni e del color caramello. Le unghie si vestono di colori e disegni preziosi per diventare un accessorio che impreziosisce outfit e look di vario genere.Tra le tendenze c'è anche quella di visitare i Nails bar, luoghi in cui ci si può rilassare da soli o in compagnia e dove per sperimentare ed osare manicure all’ultimo grido oppure optare per quelle più classiche.A Milano, il team di Nails-Expert di Nails Bar suggerisce, seguendo i principi dell’armocromia - l’arte che insegna a valorizzarsi con l’uso dei colori giusti - il colore più adatto alla nostra carnagione e alle sfumature di occhi e capelli per renderci armoniose e riequilibrare il vostro look con il dettaglio unico della manicure in linea alle nuance naturali.Sembra un dettaglio trascurabile ma non lo è: il colore di smalto in linea con le proprie caratteristiche cromatiche può davvero esaltare un beauty look, oppure essere una "stonatura" esteticamente disarmonica. Per The Nails Bar Milano, per esempio, le mani e di conseguenza le unghie, non sono un dettaglio ma un vero e proprio elemento di comunicazione e stile che interagisce con il viso. In base al sottotono e stagione cromatica di appartenenza, secondo i principi dell’armocromia, c’è una gamma di colori perfetta per esaltare i nostri beauty look.
Luciano Darderi (Ansa)
Nella giornata del «round of 16» è stato infatti l’azzurro numero 17 Atp a prendersi la scena, superando in rimonta nientemeno che Alexander Zverev, che nella classifica mondiale è dietro soltanto ai due mostri sacri Sinner e Carlos Alcaraz. Sulla terra rossa della Grand Stand Arena Darderi è riuscito nell’impresa di riscrivere una partita che sembrava ormai perduta. Specialmente dopo aver incassato un primo set senza storia, perso 6-1 in appena mezz’ora, dando per lunghi tratti l’impressione di non riuscire a reggere il ritmo imposto dal tedesco. Andamento che si stava confermando anche nel secondo parziale, facendo pensare a chiunque che la sfida fosse ormai indirizzata. A chiunque tranne che al ventiquattrenne italo-argentino, che non ha mai smesso di crederci. Dopo che Zverev è salito fino al 4-2 e ha avuto in mano il controllo dell’incontro, qualcosa è cambiato. Darderi ha iniziato a trovare continuità da fondo campo, sostenuto da un pubblico sempre più coinvolto, mentre dall’altra parte il tedesco ha progressivamente perso lucidità. Il momento decisivo è arrivato nel tie-break del secondo set, un’autentica battaglia nella quale Zverev si è fatto annullare quattro match point. Luciano è rimasto aggrappato alla partita con pazienza e coraggio, fino a chiudere 12-10 grazie anche a un doppio fallo finale del suo avversario. Lì, di fatto, il match è finito. Zverev è uscito mentalmente dalla partita e nel terzo set non ha reagito. Darderi ha cavalcato l’inerzia e l’entusiasmo del Foro Italico, dominando 6-0 il parziale decisivo e conquistando così la prima vittoria in carriera contro un top ten. Una serata che difficilmente dimenticherà e che gli vale anche i primi quarti di finale in un Masters 1000, dove affronterà il baby fenomeno spagnolo Rafael Jódar. «È stata una partita molto dura, non mi sentivo bene nel primo set», ha spiegato a caldo Darderi. «Poi sono riuscito a girarla anche perché Zverev mi ha regalato qualcosa. La gente mi ha aiutato tanto, sono molto felice».
Più lineare, invece, il pomeriggio di Sinner sul centrale. Contro l’altra rivelazione di questa edizione, Andrea Pellegrino, il numero uno del mondo ha controllato il «derby» senza particolari difficoltà, imponendosi (6-2, 6-3) e centrando la qualificazione ai quarti. Per il pugliese resta comunque un torneo oltre ogni aspettativa, mentre Sinner continua a macinare record: con quella contro Pellegrino sono diventate 31 le vittorie consecutive nei Masters 1000, eguagliando un primato che apparteneva a Novak Djokovic. «Il derby qui in Italia è sempre speciale», ha detto Jannik dopo la vittoria. «Sono molto felice per Andrea, ha fatto un torneo straordinario». Poi uno sguardo al prosieguo del torneo, dove se la vedrà con il russo Andrej Rublev: «I quarti sono già un turno importante. Il giorno di riposo mi aiuterà».
L’unica nota stonata della giornata azzurra è arrivata dalla sconfitta di Lorenzo Musetti contro Casper Ruud. Il toscano, già apparso in difficoltà fisica nei giorni scorsi, ha ceduto nettamente (6-3 6-1) in una partita condizionata dai problemi alla coscia sinistra: «Chiedo scusa al pubblico, ma la mia condizione fisica non mi ha permesso di giocare come avrei voluto», ha ammesso il carrarino nel post partita.
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@ManuelRighi
Uno dei modi migliori per entrare in contatto con un territorio è penetrarne la natura. C’è chi lo fa in contemplandola e chi attraversandola attivamente. Il Trentino si presta a tutto, grazie a un ambiente variegato, che alterna montagne, laghi e fiumi.
Gli amanti degli sport acquatici hanno un’ampia gamma di possibilità tra cui scegliere. Il rafting, per esempio, praticando il quale si smuovono adrenalina, spirito di squadra e rapporto con la natura. Non un semplice sport, ma un’esperienza a tutto tondo che consente di percepire contemporaneamente sé stessi, l’altro e il fiume, diventando tutt’uno. Punto di riferimento per questa attività outdoor è la Val di Sole con il suo fiume (il Noce), citato dal National Geographic come uno dei migliori al mondo per le discese fluviali a bordo dei raft, speciali gommoni che le squadre da quattro/sei persone devono portare a destinazione con coraggio e attenzione. Si tratta di una disciplina che non richiede alcuna competenza in particolare, a esclusione del nuoto. È comunque bene esercitarla al seguito di una guida esperta, che prima della partenza spiegherà ai partecipanti cosa fare e non fare durante la traversata. Il fiume Noce dona 28 bellissimi chilometri navigabili, tra rapide e tratti più tranquilli che consentono, nel frattempo, di ammirare boschi e vette, garantendo emozioni autentiche grazie all’alternanza di un’attività ad alto tasso di energia e gioia e quieta bellezza paesaggistica.
Non per niente il rafting viene considerato terapeutico, tanto da essere utilizzato per cementare lo spirito di squadra tra familiari e amici, ma anche tra colleghi, uniti da un obiettivo comune al di fuori dell’ambiente lavorativo e delle classiche dinamiche aziendali. I centri rafting del Trentino mettono a disposizione il necessario equipaggiamento: tute in neoprene, giubbotto salvagente, pagaia e casco protettivo; è altresì necessario che i partecipanti arrivino con un abbigliamento sportivo, costume incluso. Il fiume Noce è percorribile anche in canoa e kayak, ma per avere un contatto ancora più ravvicinato con la forza dell’acqua l’ideale è l’hydrospeed, che prende il nome dal bob fluviale con cui affrontare l’acquatico avversario.
Un altro modo per godersi l’estate trentina è il wakeboard, sport che nasce dalla fusione tra sci acquatico e snowboard. Come il rafting, è uno sport adrenalinico ma fattibile anche per coloro che sono alle prime armi. Nella Regione esistono due impianti, situati tra il lago di Ledro e il lago di Terlago. Qui si viene trainati non dal classico motoscafo, ma da un cable wakeboard, ossia una fune simile a uno skilift. Velocità, equilibrio e leggerezza: il wakeboard permette di divertirsi e volare letteralmente sull’acqua.
Lakeline è il centro di Terlago, che propone un percorso di circa 230 metri dotato di strutture galleggianti per salti ed evoluzioni aeree. Benché si tratti di una disciplina adatta a tutti, il centro mette a disposizione - oltre al noleggio attrezzatura - una scuola wakeboard. Al lago di Ledro, precisamente in località Pur, si trova invece il Be Wake System: qui il wakeboard viene presentato nella sua variante più semplice, adatta anche ai bambini dai 7 anni in su. Un’attività che libera dalle calorie e - soprattutto - dallo stress in eccesso, rafforzando i muscoli e il sistema cardiorespiratorio.
C’è poi il canyoning, che consiste nella discesa a piedi, ma tramite l’ausilio di corde, di gole percorse da piccoli corsi d’acqua. Una sorta di fusione tra alpinismo e sport fluviali, da realizzare in gruppo e al seguito di guide professionali. Ovviamente i livelli di difficoltà differiscono a seconda della propria preparazione.
Lo speleologo francese Alfred Martel viene considerato il precursore del canyoning, grazie alle esplorazioni da lui condotte durante i primi anni del Novecento nelle Gole di Verdon. Dalla scienza allo sport il passo fu relativamente breve: negli anni Ottanta francesi e spagnoli vi si dedicavano assiduamente. Per chi è in cerca di questo genere di dinamismo, il lago di Ledro, il Garda Trentino e l’area di Campiglio Dolomiti - con la Val Brenta, il torrente Palvico e il Rio Roldono - sono i luoghi ideali. Scivoli e piscine naturali producono contesti di straordinaria bellezza, all’interno dei quali muoversi diviene un’esperienza completa per il corpo e per lo spirito.
Il brivido della velocità in montagna è un’altra storia con le downhill bike
Dall’acqua alla terra: lo sport, in Trentino, prevede un contatto dinamico con Madre Natura anche attraverso i cosiddetti bike park, strutture attrezzate per le mountain bike.Non si pensi al classico trekking: per questo tipo di attività occorrono infatti biciclette da downhill, dato che si tratta di percorsi in discesa su terreni ripidi e scoscesi, dove il rischio di cadute è piuttosto alto. I salti, le curve paraboliche e gli ostacoli, ma anche i north shore (strutture in legno da attraversare a tutta velocità) e i rock garden rendono felicissimi i biker più spericolati. I centri del Trentino-Alto Adige offrono sempre impianti di risalita e bike shuttle, furgoni che trasportano le biciclette al punto di partenza.Come per gli sport acquatici, anche in questo caso è necessario utilizzare l’attrezzatura adeguata, composta da protezioni per le ginocchia e i gomiti, caschi integrali, paraschiena e guanti. Questo sport può essere praticato in Val di Sole, dove si trovano cinque trail differenti per difficoltà e tre trail enduro. In località Pellizzano esiste anche un Kids Bike Park, dedicato al divertimento dei bambini.La parte più interessante del Bike Park Val di Sole è sicuramente costituita dal Black Snacke, famoso percorso di Coppa del Mondo. È il tracciato più impegnativo e, per questo, adatto solo a esperti e a spericolati che abbiano voglia di mettersi alla prova su terreni particolarmente scoscesi a partire da quota 1.500 metri. Dalla medesima altitudine si dipanano anche tre trail di recente realizzazione, alcuni in stile flow - dunque senza particolari ostacoli - e altri più naturali.Una telecabina da otto posti consente una semplice risalita a tre rider con le loro biciclette. Nella parte bassa del bike park si trova un’altra attrazione degna di nota: il four cross (4x), una discesa per gare a quattro, utilizzata ogni anno anche per il Campionato del Mondo di 4x.Il Bike Park Val di Sole aprirà la stagione indicativamente tra fine maggio e inizio giugno. Il Paganella Bike Park è un’altra area spettacolare non solo per gli amanti della disciplina, ma anche per l’utilizzo che è stato fatto del territorio. Trattasi di tre bike zone nate nel 2010 dalla trasformazione di vecchi sentieri e mulattiere, divenuti ormai tracciati all’avanguardia dotati di tutto il necessario per i praticanti.Non è un caso che sia stato inserito nel circuito del Gravity Card, che permette ai possessori della tessera di muoversi liberamente tra i ventotto migliori bike park d’Europa. Il Fassa Bike Park è situato nel cuore delle Dolomiti della Val di Fassa, sopra Canazei. Il primo bike park del Nord-Est propone dodici linee per tutti i livelli, pensate sia per i principianti che per gli esperti.Infine la San Martino Bike Arena sorge al cospetto delle Pale di San Martino e offre tre tracciati per un totale di dieci chilometri. Nemmeno qui manca un efficiente impianto di risalita, costituito da una cabinovia ad agganciamento automatico che in soli dodici minuti raggiunge i 2.200 metri di altitudine.Il risultato? Discese emozionanti, garantite anche dai wall ride, megaparaboliche in cui usare la forza centrifuga per percorrerle nella parte più alta senza il rischio di cadere. Anche la San Martino Bike Arena aprirà per il ponte del 2 giugno, ma per le prime due settimane solo per durante i weekend.
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