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2023-09-19
Man City, Psg e Arsenal sono le più ricche in Champions League. Inter, Milan e Napoli valgono la metà
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Nel 1955, quando nacque la prima Coppa dei Campioni, l’odierna Champions League, a partecipare furono appena 16 squadre. Tra queste c’erano anche squadre tedesche, come Saarbrücken o Rot Weis Hessenm, che ora militano in terza divisione in Germania. Alfredo Di Stefano, il giocatore simbolo del Real Madrid che vincerà il primo trofeo, guadagnava 3 milioni di pesetas all’anno. E calcolando che lo stipendio medio di un ufficiale dell’esercito era di 140 pesetas, poco meno di un euro al mese, lo stile di vita dei calciatori era già buono anche all’allora. A distanza di quasi 70 anni ora la Champions League è diventato il torneo di calcio più importante nel continente europeo. Oggi sono iniziate le prime partite della fase a gironi di Champions League. Questa stagione sarà l’ultima edizione del torneo con il formato attuale che prevede 32 squadre divise in 8 gironi separati. Per la stagione 2024/25 la competizione si espanderà fino a includere 36 squadre divise in 4 fasce da 9 squadre.
Nell’ultimo rapporto di Sporting Pedia sono stati analizzati valori di mercato di ogni squadra. L’obiettivo dell’analisi era quello di valutare come si confrontano le squadre all'interno di ciascun gruppo in termini di valore complessivo. In pratica, sono state identificate le disparità più significative tra i vari club, individuando quali gruppi mostrano i livelli di competitività più alti e più bassi in termini di valore di mercato. l grafico rivela i quattro gruppi in cui le squadre più importanti hanno una quota di maggioranza superiore al 50%. In questo Champions si distinguono i gironi F e A, che vantano entrambi un valore di mercato complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. In particolare, solo il gruppo F si è guadagnato il titolo di «Gruppo della Morte».
Il motivo è che le squadre sorteggiate lì hanno quote più equilibrate in termini di valore di mercato, rispetto a quelle del Gruppo А.Nel girone F, il PSG con una stima di 1.080 milioni di euro ha la quota maggiore con il 40,4% del totale, mentre la squadra con il valore più basso, il Borussia Dortmund, detiene il 17,5%. Il Bayern Monaco al 43% e il Manchester United al 42,3% sembrano i più forti contendenti alla qualificazione nel gruppo А. Le altre due squadre sorteggiate sono Galatasaray e Copenhagen. I danesi del rappresentano solo il 3% del valore di mercato totale del gruppo, che è anche la quota più bassa di una singola squadra in qualsiasi gruppo: valgono appena 62 milioni contro il miliardo e 80 milioni del Paris Saint Germain. L'attaccante dei parigini Kylian Mbappé guadagna 72 milioni di euro all'anno. Il girone E che comprende le squadre di Atletico Madrid, Lazio, Feyenoord e Celtic è quello con il valore complessivo più basso con “appena” 1.053 milioni di euro. Una cifra inferiore al valore della rosa del solo Manchester City che vale 1 miliardo e 850 milioni. La squadra con il valore più alto nel gruppo E è l'Atletico Madrid con un totale di 442 milioni di euro, che costituisce il 42% del suo valore complessivo, mentre Celtic Glasgow contribuisce solo per l'11,5%, con 112 milioni di euro.
L'unico altro girone di Champions League che non supera gli 1,3 miliardi di euro di valore di mercato combinato è l'H. Lì, il valore del Barcellona campione di Spagna rappresenta da solo il 62% della stima totale di 1.296,7 milioni di euro. Real Madrid, Napoli, Union Berlino e Braga si ritrovano nel Gruppo C, che si colloca al terzo posto per valore di mercato combinato nel torneo. Indubbiamente, Real Madrid e Napoli sono le maggiori favorite per avanzare da questo girone, dato che sia Union Berlino che Braga sono valutate sotto la soglia dei 200 milioni di euro. Il girone B si appresta ad assistere ad alcune partite molto combattute. L'Arsenal, che torna alla massima competizione continentale dopo un periodo prolungato, incontrerà Siviglia, Lens e PSV. I Gunners sono in vantaggio rispetto agli altri in termini di valore di mercato con una stima della squadra di oltre 1 miliardo di euro. Si tratta di quasi il 65% della quota, mentre gli altri tre partecipanti hanno quote piuttosto vicine, che vanno dall'11,1% del PSV al 12,4% del Siviglia. L'Inter, seconda classificata la scorsa stagione, è stata sorteggiata nel Gruppo D, insieme a Real Sociedad, Benfica e Red Bull Salisburgo. L'obiettivo dei nerazzurri di finire nelle prime due posizioni non appare facilmente realizzabile.
Detengono una quota pari al 35,6% dell'intero valore del gruppo, una quota troppo bassa per conferire loro il ruolo di favoriti. In particolare, il divario tra le squadre con il valore più basso e quelle con il valore più alto nella fascia D è pari al 21,4%, segnando il margine più stretto dell'intera competizione.Il Manchester City, campione in carica della Champions League, guida il girone G con un valore di 1,18 miliardi di euro. La squadra di Pep Guardiola detiene il 68,9% della stima dell'intero gruppo, la quota maggiore dell'intero torneo. L'Italia insegue, mentre Milan, Inter e Napoli arrivano a un valore di appena 500 milioni di euro, la Lazio si attesta appena sotto i 300 milioni.
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Nell'ultima ricerca di Sporting Pedia vengono messi a confronto i valori delle rose che partecipano all'ultima edizione della coppa con le grandi orecchie. Alla squadra di Pep Guardiola, ultima vincitrice del torneo, va la corona della squadra con il valore più alto. Il Copenaghen vale poco più di 60 milioni. Solo Kylian Mbappé, attaccante del Psg, ne guadagna 72 all'anno. Nel 1955, quando nacque la prima Coppa dei Campioni, l’odierna Champions League, a partecipare furono appena 16 squadre. Tra queste c’erano anche squadre tedesche, come Saarbrücken o Rot Weis Hessenm, che ora militano in terza divisione in Germania. Alfredo Di Stefano, il giocatore simbolo del Real Madrid che vincerà il primo trofeo, guadagnava 3 milioni di pesetas all’anno. E calcolando che lo stipendio medio di un ufficiale dell’esercito era di 140 pesetas, poco meno di un euro al mese, lo stile di vita dei calciatori era già buono anche all’allora. A distanza di quasi 70 anni ora la Champions League è diventato il torneo di calcio più importante nel continente europeo. Oggi sono iniziate le prime partite della fase a gironi di Champions League. Questa stagione sarà l’ultima edizione del torneo con il formato attuale che prevede 32 squadre divise in 8 gironi separati. Per la stagione 2024/25 la competizione si espanderà fino a includere 36 squadre divise in 4 fasce da 9 squadre.Nell’ultimo rapporto di Sporting Pedia sono stati analizzati valori di mercato di ogni squadra. L’obiettivo dell’analisi era quello di valutare come si confrontano le squadre all'interno di ciascun gruppo in termini di valore complessivo. In pratica, sono state identificate le disparità più significative tra i vari club, individuando quali gruppi mostrano i livelli di competitività più alti e più bassi in termini di valore di mercato. l grafico rivela i quattro gruppi in cui le squadre più importanti hanno una quota di maggioranza superiore al 50%. In questo Champions si distinguono i gironi F e A, che vantano entrambi un valore di mercato complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. In particolare, solo il gruppo F si è guadagnato il titolo di «Gruppo della Morte». Il motivo è che le squadre sorteggiate lì hanno quote più equilibrate in termini di valore di mercato, rispetto a quelle del Gruppo А.Nel girone F, il PSG con una stima di 1.080 milioni di euro ha la quota maggiore con il 40,4% del totale, mentre la squadra con il valore più basso, il Borussia Dortmund, detiene il 17,5%. Il Bayern Monaco al 43% e il Manchester United al 42,3% sembrano i più forti contendenti alla qualificazione nel gruppo А. Le altre due squadre sorteggiate sono Galatasaray e Copenhagen. I danesi del rappresentano solo il 3% del valore di mercato totale del gruppo, che è anche la quota più bassa di una singola squadra in qualsiasi gruppo: valgono appena 62 milioni contro il miliardo e 80 milioni del Paris Saint Germain. L'attaccante dei parigini Kylian Mbappé guadagna 72 milioni di euro all'anno. Il girone E che comprende le squadre di Atletico Madrid, Lazio, Feyenoord e Celtic è quello con il valore complessivo più basso con “appena” 1.053 milioni di euro. Una cifra inferiore al valore della rosa del solo Manchester City che vale 1 miliardo e 850 milioni. La squadra con il valore più alto nel gruppo E è l'Atletico Madrid con un totale di 442 milioni di euro, che costituisce il 42% del suo valore complessivo, mentre Celtic Glasgow contribuisce solo per l'11,5%, con 112 milioni di euro. L'unico altro girone di Champions League che non supera gli 1,3 miliardi di euro di valore di mercato combinato è l'H. Lì, il valore del Barcellona campione di Spagna rappresenta da solo il 62% della stima totale di 1.296,7 milioni di euro. Real Madrid, Napoli, Union Berlino e Braga si ritrovano nel Gruppo C, che si colloca al terzo posto per valore di mercato combinato nel torneo. Indubbiamente, Real Madrid e Napoli sono le maggiori favorite per avanzare da questo girone, dato che sia Union Berlino che Braga sono valutate sotto la soglia dei 200 milioni di euro. Il girone B si appresta ad assistere ad alcune partite molto combattute. L'Arsenal, che torna alla massima competizione continentale dopo un periodo prolungato, incontrerà Siviglia, Lens e PSV. I Gunners sono in vantaggio rispetto agli altri in termini di valore di mercato con una stima della squadra di oltre 1 miliardo di euro. Si tratta di quasi il 65% della quota, mentre gli altri tre partecipanti hanno quote piuttosto vicine, che vanno dall'11,1% del PSV al 12,4% del Siviglia. L'Inter, seconda classificata la scorsa stagione, è stata sorteggiata nel Gruppo D, insieme a Real Sociedad, Benfica e Red Bull Salisburgo. L'obiettivo dei nerazzurri di finire nelle prime due posizioni non appare facilmente realizzabile. Detengono una quota pari al 35,6% dell'intero valore del gruppo, una quota troppo bassa per conferire loro il ruolo di favoriti. In particolare, il divario tra le squadre con il valore più basso e quelle con il valore più alto nella fascia D è pari al 21,4%, segnando il margine più stretto dell'intera competizione.Il Manchester City, campione in carica della Champions League, guida il girone G con un valore di 1,18 miliardi di euro. La squadra di Pep Guardiola detiene il 68,9% della stima dell'intero gruppo, la quota maggiore dell'intero torneo. L'Italia insegue, mentre Milan, Inter e Napoli arrivano a un valore di appena 500 milioni di euro, la Lazio si attesta appena sotto i 300 milioni.
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Stavolta l’allarme è assai più serio di quanto accaduto con la «infection boat», la nave da crociera Hondius arrivata ieri nel porto di Rotterdam e dove a bordo si era sviluppato il focolaio di Hantavirus. L’Oms, come si legge nel bollettino ufficiale, «ha dichiarato, il 17 maggio, un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale per l’epidemia di malattia da virus ebola causata dalla variante Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda».
Il focolaio si è sviluppato nella zona di confine tra Uganda e Sud Sudan, una delle aree più povere e depresse del mondo, ed è già passato in Congo dove questa è la diciassettesima epidemia di un virus insidiosissimo. Il governo congolese ha già preso misure di contenimento. Ma l’interrogativo che più preoccupa è: se si estende il contagio come contrastarlo? Questo ceppo di Ebola, scoperto nel 2007 anche se è lievemente meno letale con un’incidenza del 50% di mortalità rispetto alla variante Zaire che arriva fino al 90% di decessi, non ha nessun vaccino per contrastarlo né alcuna terapia: avvenuto il contagio si possono solo contenere gli effetti e sperare che il sistema immunitario faccia il suo lavoro. Questo però mette in evidenza come l’industria dei vaccini sia più attenta al mercato che alla salute. Anche nel caso dell’Hantavirus si è detto che in nove mesi si poteva arrivare al siero per contrastarlo, adottando come parametro i tempi per la puntura anti Covid. La verità è che l’Hantavirus è stato studiato e l’antidoto c’è, ma non è stato mai ultimato perché non ha mercato.
Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ammesso che ci sono «notevoli incertezze sul numero reale di persone infette e sulla diffusione geografica». Le cifre attestano 246 casi sospetti con 80 decessi sospetti e 8 casi confermati, oltre a due decessi in Uganda e a un focolaio di almeno 80 contagi in Sud Sudan. Secondo le autorità congolesi, i morti in realtà sarebbero 95 e i contagiati 400. A queste cifre va aggiunto quanto riferiscono i Cdc americani: sei operatori sanitari statunitensi esposti al contagio. Sempre i Centers for disease control and prevention di Atlanta, sia pure parlando di rischio basso per la popolazione statunitense, hanno attivato le procedure d’emergenza e per il rimpatrio dei sei contagiati hanno predisposto un primo trasferimento in una base militare in Germania. L’ambasciata Usa a Kinshasa ha contestualmente vietato i viaggi nella provincia dell’Ituri, l’epicentro del focolaio. Da quel che si è saputo la paziente zero sarebbe un’infermiera del Congo che ha accusato la malattia dal 24 aprile. Per stessa ammissione dell’Oms, essendo così rara al variante Bundibugyo, la ricerca scientifica ed economica si è concentrata quasi interamente sul ceppo Zaire di Ebola, per il quale ora esistono vaccini e farmaci efficaci, lasciando un vuoto di ricerca per questa specie. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha anche precisato che «l’emergenza sanitaria internazionale è comunque uno dei livelli di allerta più alti, secondo solo alla pandemia». Come detto, al momento non ci sono cure. Gli unici provvedimenti terapeutici applicabili una volta che si manifestano i sintomi (febbre alta e forti dolori muscolari, vomito e diarrea, emorragie interne ed esterne) sono reidratazione aggressiva, supporto emodinamico e gestione dei sintomi con farmaci per il dolore, per la febbre e gli antiemetici. Il contagio avviene solo con contatti diretti con infetti, scambio di sangue e fluidi organici.
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