{{ subpage.title }}

True

I luoghi comuni contro la mascolinità non sono la soluzione alla violenza

I luoghi comuni contro la mascolinità non sono la soluzione alla violenza
Gino Cecchettin (Imagoeconomica)
Per Gino Cecchettin i corsi sull’affettività andrebbero fatti a ogni età per sradicare il «patriarcato». Ma chi decide chi è titolato a parlare? Inoltre, le sparate su gender e virilità tossica rischiano di fare più danni che altro.

Dice Matteo Salvini, e a ragione, che «è fondamentale che chi insegna ai nostri figli invece di portare in classe le ideologie gender e schifezze simili possa insegnare il rispetto, la buona educazione, i doveri, la Costituzione». E di certo la nuova norma sul consenso informato nelle scuole voluta da Giuseppe Valditara contribuirà a dare qualche tutela in più alle famiglie. Tuttavia la sensazione, non gradevolissima, è che qui non si riesca mai ad andare fino in fondo alle faccende capitali, che ci si debba fermare a metà per timore di esporsi troppo, di essere criticati ferocemente (cosa che comunque, a scanso di equivoci, avviene in ogni caso). Dal ddl in questione è stato tolto il divieto di portare l’educazione sessuale alle scuole medie, e il ministro dell’Istruzione ci tiene a rimarcare che «l’educazione sessuale, come ho sempre detto, continua e continuerà a essere insegnata nelle nostre scuole a tutti i livelli. L’educazione all’affettività non è minimamente toccata da questo disegno di legge, anzi siamo stati noi i primi a introdurla».

Continua a leggereRiduci
Nell’impero di Renzi entra una casa a Roma
Matteo Renzi (Ansa)
L’anno scorso il senatore di Italia viva si è regalato un appartamento, nel quartiere Trieste, da 1,25 milioni. La proprietà si aggiunge a due ville fiorentine che in tutto ne valgono 3,2. Dal 2018 i redditi complessivi sarebbero pari a 17 milioni di euro.

Paperone e immobiliarista. Matteo Renzi, mentre polemizzava con Giorgia Meloni per l’acquisto da parte della premier di una villa da 1,25 milioni di euro, zitto zitto si è comprato pure lui casa a Roma, investendo 1,25 milioni in una delle zone più esclusive della Capitale, il quartiere Trieste. Un immobile che si aggiunge a due ville fiorentine acquistate nella stessa via: una da 1,3 milioni e 11 vani (2018) e a un’altra da 1,825 milioni e 11,5 locali.

Continua a leggereRiduci
Bimbi con crisi di panico notturne, mamma Trevallion non può consolarli
Ansa
Gli avvocati della famiglia nel bosco denunciano: ormai le assistenti sociali si sono irrigidite e violano i loro stessi codici deontologici. Ignorate le perizie dei neuropsichiatri che chiedono di restituire i piccoli.

Alla fine di gennaio, i neuropsichiatri della Asl di Vasto hanno certificato che per i tre bambini della famiglia del bosco sarebbe «indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari, al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini, nell’ottica di una necessaria condivisione con la famiglia degli obiettivi didattici, di adattamento alla collettività tra pari e di scelte per il benessere dei minori». Semplificando, significa che i piccoli dovrebbero essere ricongiunti alla famiglia onde poter ritrovare serenità. Eppure sono ancora separati dal padre e di fatto anche dalla madre. Continuano a rimanere nella casa protetta di Vasto, dove vivono - così dicono la zia e la nonna che sono riuscite ad andare a trovarli - una situazione di tensione e angoscia.

Continua a leggereRiduci

Boni Castellane racconta un fatto agghiacciante che viene dal Canada: una donna sottoposta a eutanasia contro la sua volontà, dopo aver revocato il consenso. Entra in scena una terza entità: lo Stato, che valuta, decide e – se lo ritiene opportuno – impone la morte.

Rider sfruttati: Glovo accusata di caporalato
Ansa
La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario per Foodinho, società che gestisce la piattaforma. I 40.000 fattorini in Italia sarebbero costretti a lavorare fino a 12 ore al giorno per 2,50 euro a consegna: retribuzioni da fame in contrasto con la Costituzione.

Un tempo il controllo sul lavoro aveva un volto: il caporale nei campi, il capo officina davanti alle macchine, il sorvegliante che misurava la produttività. Oggi quel controllo è affidato a un algoritmo, che assegna le mansioni, registra i movimenti, misura i tempi e incide direttamente sul salario senza presentarsi come un superiore gerarchico. È su questo mutamento della forma del comando che si innesta l’inchiesta della Procura di Milano, che ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza di Foodinho srl, la società che gestisce in Italia la piattaforma Glovo, ipotizzando il reato di caporalato aggravato nei confronti di circa 2.000 rider a Milano e 40.000 in tutta Italia. Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Paolo Storari, dovrà essere vagliato da un giudice per le indagini preliminari entro dieci giorni ed è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy