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Euro 5, pronto il decreto anti blocco, ma Firenze parte con altri divieti

Euro 5, pronto il decreto anti blocco, ma Firenze parte con altri divieti
Getty Images
  • In una nota, i vertici piemontesi di Fdi annunciano che i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Raffaele Fitto presenteranno, in cdm, una norma che sposta di due anni il blocco di 650.000 auto nel Torinese. Proprio mentre, nel continente, la domanda di carburanti tradizionali s’impenna.
  • Il dem Dario Nardella conferma l’allargamento della zona a traffico limitato, che colpirà almeno 1.400 macchine. Insorge l’opposizione: «Approccio ideologico». Gli esercenti chiedono incentivi per l’acquisto di mezzi nuovi.
  • Blindate le ztl, ora la rivoluzione ecologica, spacciata per dovere morale, serve a espellere i meno abbienti dalle città. Separando il centro privilegiato dai sobborghi.

Lo speciale contiene tre articoli.

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Il leader del fronte antiriforma dà dei cessi ai «sanitari per il Sì»
Giovanni Bachelet (Imagoeconomica). Nel riquadro, il post in cui dà dei cessi a chi voterà Sì
Giovanni Bachelet la fa fuori dal vaso. Deliri all’incontro pubblicizzato dalla Diocesi di Milano.

Svolta trash per i maggiorenti del fronte contrario alla riforma della giustizia: per schernire il neonato comitato dei sanitari per il Sì, Giovanni Bachelet, presidente del Comitato società civile per il No ed ex deputato Pd, ha pensato bene di accomunarlo alla foto di un wc (e di un bidet). Si dice che quando si è a corto di argomenti, il «bene-rifugio» sia l’insulto gratuito. E dare sostanzialmente dei «cessi» agli avversari politici e di pensiero non può essere altrimenti catalogato se non come insulto.

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Il ministro della Difesa Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran: «Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro, ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e antibalistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato».

«Avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medio Oriente prima che iniziasse il conflitto e, per effetto di questa situazione, nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni».

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Il ministro degli Esteri alla Camera: «L’Italia mantiene aperti i canali con l’Iran e invierà supporto alla difesa aerea dei partner del Golfo, pur ribadendo il no a armi nucleari e missili per Teheran». Con queste parole Antonio Tajani ha sottolineato l’impegno italiano per evitare l’allargamento del conflitto e ha invitato le forze politiche a unità e moderazione in un momento così delicato, condividendo con il Parlamento la scelta di sostenere la difesa dei Paesi del Golfo.



Tornano i Neocon alla Casa Bianca e, con loro, anche le guerre degli Stati Uniti. Trump non è più lo stesso ed è stato "sequestrato" da una cricca di potere.

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