Sfruttano lo scandalo per mungere ancora soldi pubblici

È bastato che scoppiasse il caso dei soldi alla fondazione Open, seguito da quello della sospetta operazione del prestito da 700.000 euro a Matteo Renzi per l'acquisto della villa di Firenze, che la politica ne ha subito approfittato. Non per montare sulla vicenda e chiedere chiarezza al fondatore di Italia viva, reclamando trasparenza sui fondi incassati dalle creature cui ha dato vita. No, ha colto l'occasione per sostenere la necessità di un ritorno al finanziamento pubblico dei partiti. Eh già: siccome gli uomini che ruotano intorno all'ex presidente del Consiglio sono indagati con l'accusa di aver aggirato la legge - fatta peraltro dal Partito democratico -, politici, ex politici e professori sfruttano il caso per dire che bisogna (...)
Nino Cartabellotta (Ansa)
Il guru di Gimbe la spara grossa a Porta a Porta. Bruno Vespa gelato: «Frase sgradevole».
Roberto Speranza (Ansa)
Che Roberto Speranza non fosse il ministro adatto a portare fuori l'Italia dalla pandemia lo avevamo capito più di un anno fa. Non soltanto per la clamorosa sottovalutazione del coronavirus nei mesi di gennaio e febbraio, quando ancora l'emergenza non aveva mietuto decine di migliaia di vittime (di lui rimarranno scolpite nella storia le frasi con cui definiva l'Italia prontissima ad affrontare il Covid), ma anche per la gaffe con cui in un libro celebrò la fine dell'epidemia sebbene il peggio dovesse ancora venire.
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