{{ subpage.title }}

True

Il santo curava il «fuoco sacro» con il lardo

lardo colonnata in cucina storia tradizione
(IStock)
Ad Antonio Abate è stata attribuita la fama di guaritore dell'herpes zoster. Le applicazioni sulla pelle della specialità di Colonnata hanno costituito per secoli l'unico rimedio. Ma sono numerose le sorprese della Lunigiana, come «l'agnello del paese che non c'è».
Continua a leggereRiduci

Accordo Usa-Iran, petrolio in calo, Fed più silenziosa, deepfake elettorali, caso Platner, Newsom sotto indagine e nuovi dubbi democratici su gas e petrolio.

Il virus della corruzione contagia anche le democrazie
iStock

Il nuovo indice di Transparency International fotografa un fenomeno globale: mentre gli Stati fragili restano i più esposti, anche l’Occidente registra un deterioramento. Quando cala la fiducia nelle istituzioni, vacillano crescita e democrazia.

Per anni la corruzione è stata considerata un problema tipico dei Paesi poveri, delle dittature o delle nazioni segnate da guerre e instabilità politica. Un fenomeno lontano dalle democrazie occidentali, dotate di istituzioni solide, magistrature indipendenti e sistemi di controllo consolidati. Il nuovo rapporto analizzato da Visual Capitalist e basato sul Corruption Perceptions Index di Transparency International racconta però una realtà diversa e più preoccupante: la corruzione continua a rappresentare una minaccia globale e, soprattutto, sta tornando a crescere anche nei Paesi più sviluppati.

Continua a leggereRiduci
«Arcuri per un anno si è controllato da solo»
Domenico Arcuri (Imagoeconomica)
Busia, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, sulla commessa da 1,25 miliardi di mascherine farlocche: «Non abbiamo potuto fare verifiche perché la normativa, in deroga per via dell’emergenza, attribuiva unicamente al commissario questa funzione».

Chi cerca, trova: più la commissione Covid va a fondo sulla gestione dell’emergenza pandemica, coordinata dalla premiata ditta Pd & Movimento 5 stelle che allora governava l’Italia, più emergono opacità.

Continua a leggereRiduci
«Niente fondi a Più liberi più libri se resta il patentino antifascista»
Giuseppe Iannaccone (Ansa)
Il presidente del Centro per il libro e la lettura: «Il festival vede nella pluralità la sua ragion d’essere più nobile Senza questo principio, perde di senso finanziarlo. Il lasciapassare culturale? Più ridicolo che pericoloso».

Giuseppe Iannaccone, autorevole storico della letteratura, è presidente del Centro per il libro e la lettura, cioè una delle istituzioni che finanziano con denaro pubblico la manifestazione Più libri più liberi, organizzata in collaborazione con l’Associazione italiana editori (Aie), i cui gestori hanno pensato di imporre una sorta di green pass antifascista nel tentativo di escludere editori di destra.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy