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Suicidio assistito in coppia: la triste fine delle due gemelle Kessler

Suicidio assistito in coppia: la triste fine delle due gemelle Kessler
Getty Images
Alice ed Ellen sono morte a 89 anni nella loro casa di Grünwald, in Baviera. La «Bild»: «Scelta l’eutanasia». «Vogliamo andarcene nello stesso momento. Nessuna vuole stare senza l’altra», avevano detto un anno fa.


Inseparabili fino alla fine. Gemelle in tutto. Anche nell’ultimo atto: scegliere la morte, insieme. Alice ed Ellen Kessler sono state ritrovate ieri senza vita nella loro casa a Grünwald, vicino a Monaco di Baviera, dove vivevano in due appartamenti attigui, divisi da una parete scorrevole. Secondo il quotidiano Bild hanno fatto ricorso al suicidio assistito. Avevano compiuto 89 anni lo scorso 20 agosto. Gli agenti di polizia sono stati informati dopo che le due donne erano già decedute e quando sono arrivati non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. A determinate condizioni, la legge tedesca consente la pratica del suicidio assistito. Secondo indiscrezioni, la loro eredità andrà a Medici senza frontiere: «Non abbiamo parenti. Loro sono seri, rischiano la vita per gli altri», avevano dichiarato.

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La piattaforma di Elon Musk informa quando gli altri media censurano
Elon Musk (Ansa)
È su X che si è parlato degli omicidi dimenticati di Zarutska e dello studente britannico Nowak.

Quando nell’ottobre del 2022 acquistò Twitter, poi ribattezzato X, Elon Musk spiegò più volte quale fosse il suo obiettivo: trasformare la piattaforma in uno spazio libero capace di sfidare il monopolio culturale e informativo dei media tradizionali. Secondo il miliardario americano, troppo spesso le grandi testate selezionano o filtrano le notizie attraverso una lente ideologica, enfatizzando alcuni fatti e ignorandone altri.

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Kiev, Russia, Ue: Magyar parla come Orbán
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Il premier neoeletto gela Ursula sulla «Faz»: «Nuovo corso con l’Ucraina? Se darà diritti alla minoranza ungherese. Non rinuncerò all’energia dello zar, pure l’Europa tornerà a comprarla. Colloqui di pace a Budapest. E in Consiglio deve rimanere il diritto di veto».
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Quando l’Italia rischiò un’altra guerra civile dopo il referendum
Scontri tra monarchici e Polizia a Napoli nel giugno 1946 (Getty Images)

Nei giorni successivi al voto del 2 giugno 1946, le forti tensioni tra monarchici del Sud e repubblicani del Nord fecero temere il ritorno della guerra civile. Napoli, a schiacciante maggioranza pro Savoia, divenne epicentro delle proteste dei lealisti che sfociarono nella strage di via Medina.

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L’immigrazione serve agli schiavisti. Ora lo sanno pure Saviano e Gramellini
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Dopo aver predicato accoglienza, le due penne benpensanti si accorgono che gli stranieri vengono sfruttati da altri stranieri.

Toh, guarda: ci sono i lavoratori sfruttati. E sono stranieri. E poi ci sono i caporali. Pure loro stranieri. E poi ci sono i caporali stranieri che schiavizzano i lavoratori stranieri. Che li massacrano. E perfino li bruciano, quando osano ribellarsi alla schiavitù. Signora mia, chi l’avrebbe detto mai?

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