{{ subpage.title }}

True

Landini-Monti studia il colpo di grazia all’economia

Landini-Monti studia il colpo di grazia all’economia
Mario Monti e Maurizio Landini (Imagoeconomica)

Come volevasi dimostrare. Dopo la scoperta che negli ultimi anni i salari sono diminuiti, ieri scrivevamo che dalle parti della sinistra girava l’idea di una patrimoniale o di un prelievo straordinario a carico di quanti non sono ancora alla canna del gas. In pratica si tratterebbe di alleggerire le tasche degli italiani per finanziare un aumento degli stipendi o, più precisamente, una diminuzione delle tasse a carico delle retribuzioni. Detto fatto. A incaricarsi di tenere a battesimo l’infausto progetto è il leader della Cgil, Maurizio Landini, il quale dalle pagine della Stampa ieri ha proposto di tassare le rendite finanziarie per aumentare le buste paga.

Continua a leggereRiduci
Nel braccio di ferro con l’Unione il nostro punto debole è il Superbonus
Giuseppe Conte (Ansa)
Per uno 0,1% il rapporto deficit/Pil non è in regola (3,1%) con l’Europa. Ed è stato il cavallo di battaglia di Conte ad affossarci. A certificarlo ci pensano l’Istat, i giudici contabili e l’Ufficio parlamentare di bilancio.

Il Superbonus torna in scena. Non che se ne fosse mai andato davvero. Entra fra i protagonisti scomodi. Entra nel pieno del dibattito sul Documento di finanza pubblica. Cioè l’anticamera della prossima legge di Bilancio. L’ultima prima delle elezioni. Quella che il governo non può permettersi di sbagliare.

Continua a leggereRiduci
Scostamento, Meloni si tiene le mani libere e taglia di nuovo le accise sul gasolio
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier non esclude «alcuna opzione». Dombrovskis precisa: «L’Italia non ha chiesto deroghe». Domani il Dfp arriva in aula.

«Se non c’è più una nazione non c’è neanche bisogno che la difendo»: la svolta nel dibattito all’interno della maggioranza su come evitare nuovo debito andando incontro alle esigenze di famiglie e imprese, arriva direttamente da Giorgia Meloni, che in conferenza stampa, ieri, tira fuori il classico coniglio dal cilindro.

Continua a leggereRiduci
Per rispondere a Onichini ci vollero 22 mesi
Palazzo Grimani, sede della Corte d'Appello di Venezia. Nel riquadro, Walter Onichini (IStock)
Il macellaio che ferì un ladro che gli era entrato in casa fu condannato a 4 anni e 10 mesi. Nel 2021 chiese clemenza. Ma i tempi furono molto più lunghi rispetto al caso di questi giorni: il «no» di Mattarella arrivò solo nel 2023 dopo il parere negativo del pm.

Per Walter Onichini, macellaio di Legnaro (Padova) incensurato che il 22 luglio 2013 sparò al ladro che gli era entrato in casa e che stava scappando, la giustizia, in tutto il suo iter, ha mantenuto una costante: lo scorrere dei mesi. Ben 72 per arrivare alla sentenza di appello e 96 se si considera anche la Cassazione: 4 anni, 10 mesi e 27 giorni di reclusione per tentato omicidio. Sentenza definitiva.

Continua a leggereRiduci
Brigata ebraica, la Cgil difende l’Anpi. Critiche a Sala: «Rischi sottovalutati»
Ansa
La sigla vicina all’associazione dopo le polemiche. De Corato: «La giunta dice che non andavano esibite bandiere israeliane».

Non si fermano le tensioni, per una volta tutte interne al centro sinistra, nate dagli incidenti avvenuti il 25 aprile e che in varie città d’Italia hanno visto vittime i manifestanti che volevano sfilare con la bandiera ucraina, e quello di Milano, dove la delegazione della Brigata ebraica è stata allontanata in malo modo dal corteo dopo che si era presentata sventolando la bandiera israeliana.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy