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Clandestini, altre fughe di massa. E i porti ora li bloccano i siciliani

Clandestini, altre fughe di massa. E i porti ora li bloccano i siciliani
Ansa
  • I centri di accoglienza sull'isola e nell'intera Sicilia sono al collasso e i residenti, esasperati, bloccano i porti per protesta. Ma gli arrivi continuano: c'è pure un gruppo di tunisini in tenuta da spiaggia col cane.
  • Il ministro vede il presidente Kais Saied per frenare l'esodo dalle coste africane, lui replica che il Paese è soffocato dalla crisi. L'opposizione invoca una politica di respingimenti.

Lo speciale contiene due articoli.

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«Con un “Sì” le cose cambierebbero in meglio con la magistratura, ma se dovesse vincere il “No” sarebbe una vittoria dell’ala estrema della magistratura, che ipotecherebbe la politica». Così il ministro della Giustizia al Forum Ansa.

«Se dovesse vincere un “No” — prosegue Nordio — temo che, politicizzandosi il referendum anche attraverso l’intervento molto forte della magistratura, e come temo continui a fare, la politica in generale sarebbe sconfitta. La magistratura, forte di una vittoria alla quale ha conferito un forte significato politico, si sentirebbe nella facoltà di continuare l’ipoteca sulla politica».

Leggi anche l'articolo di Carlo Tarallo a questo LINK

La famiglia nel bosco chiede la rimozione del perito che insulta chi deve esaminare
Getty images
Presentata dai legali un’istanza di ricusazione nei confronti della psicologa Garrapetta: derideva i Trevallion sui social

Sembra proprio che la dottoressa Valentina Garrapetta non si sia resa conto della gravità della situazione. Stiamo parlando della giovane psicologa scelta come ausiliaria per la consulenza tecnica d’ufficio chiesta dal tribunale dei minori dell’Aquila sul caso della famiglia nel bosco. La Garrapetta è stata selezionata dalla psichiatra Simona Ceccoli, titolare della perizia sui Trevallion, per svolgere i test psicologici sui genitori e sui bambini. Esami da cui dipende il futuro della famiglia, dunque particolarmente delicati. La Verità ha mostrato nei giorni scorsi i post pubblicati dalla Garrapetta sul suo profilo Facebook: ha condiviso vari articoli irridenti e insultanti nei confronti dei Trevallion, in pratica attaccava pubblicamente coloro che dovrebbe esaminare.

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Ue già spaccata su come reagire. L’Eurocamera spinge per lo scontro
Ansa
I parlamentari rinviano la ratifica dell’accordo con gli Usa sulle tariffe. Ma il commissario Maros Sefcovic ribadisce: «Il rispetto di quell’intesa è fondamentale». Antonio Tajani: «L’America non ha interesse a peggiorare la situazione».

Prudenza ma soprattutto confusione. In Europa si va in ordine sparso perché mentre per la Commissione la soluzione migliore è mantenere l’accordo sui dazi raggiunto con gli Usa a luglio, l’Europarlamento ha messo in pausa il processo di ratifica. Il portavoce della Commissione europea per il commercio, Olof Gill, ha spiegato che «ciò che ci interessa è tornare a una situazione di stabilità e prevedibilità il più rapidamente possibile». Il quadro che si ha per farlo è la Dichiarazione congiunta Ue-Usa, ma è necessario «che le nostre controparti americane ci spieghino esattamente cosa sta succedendo, in modo da poter tornare a una situazione in cui le aziende nell’Ue e negli Stati Uniti possano continuare a fare ciò che sanno fare meglio: commerciare, investire, creare posti di lavoro, creare prosperità su entrambe le sponde dell'Atlantico». Insomma calma e gesso, mentre il commissario Maros Sefcovic tenta di ricevere rassicurazioni da Washington.

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Trump: «Dazi più alti per chi fa giochetti»
Donald Trump (Ansa)
Il presidente attacca la «sentenza ridicola e mal formulata» della Corte Suprema e avvisa i partner commerciali che volessero approfittarne: «Attenzione, arriveranno tasse peggiori per voi». Attesa per il discorso sullo stato dell’Unione in programma oggi.

Sui dazi, Donald Trump resta più battagliero che mai. «Qualsiasi Paese che voglia “giocare” con la ridicola decisione della Corte Suprema, in particolare quelli che hanno “fregato” gli Stati Uniti per anni, e persino decenni, si troverà ad affrontare tariffe molto più elevate, e peggiori, di quelle che ha appena concordato.

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