Ladri nella casa romana di Salvini. L’assalto alla cassaforte va a vuoto
Matteo Salvini (Ansa)
Il ministro non era nell’abitazione, i malviventi scoperti dai vicini e subito fuggiti.

L’appartamento è stato trovato a soqquadro ma la cassaforte è rimasta al suo posto.

Così è stata lasciata dai ladri la casa del vicepremier e segretario leghista Matteo Salvini dopo la «visita notturna» nella notte tra domenica e lunedì. I malviventi hanno approfittato del fatto che non ci fosse nessuno (si erano evidentemente informati in modo dettagliato sui movimenti del leader del Carroccio) nell’abitazione di Vigna Clara, il quartiere che insieme al Fleming costituisce la famosa ed esclusiva Roma Nord.

Salvini infatti domenica si trovava a Imola, dove ha ribadito il suo impegno per garantire che l’Italia mantenga 2 Gran Premi automobilistici, Imola e Monza, mentre ieri, per il sopralluogo con la polizia sul luogo del furto, è rientrato da Bologna dove ha presenziato l’evento «L’Italia dei Sì 2023-2032 – Progetti e grandi opere in Italia».

A dare l’allarme, poco prima mezzanotte, sono stati i vicini allertati dai rumori sospetti provenienti dall’appartamento del ministro e dal giardino, notando anche delle persone sospette aggirarsi in zona.

Dopo la chiamata al 112 sul posto sono intervenute alcune volanti della polizia e le autoradio del commissariato Ponte Milvio: all’arrivo degli agenti però, i ladri si erano già dati alla fuga. Sul posto anche la polizia scientifica che ha ricostruito la dinamica del furto: i malviventi, dopo essersi introdotti nel giardino, avrebbero alzato l’avvolgibile e forzato la porta finestra del salone, che era protetta da una grata di ferro, per entrare nell’abitazione.

Anche ieri pomeriggio gli investigatori della scientifica hanno effettuato un ulteriore sopralluogo e con loro sul posto si è recato lo stesso leader della Lega. Secondo le prime indiscrezioni i ladri, che avevano con sé una fiamma ossidrica, avrebbero tentato di scassinare la cassaforte, ma non ci sarebbero riusciti.

Bisognerà ora capire se i malviventi abbiano rubato altri oggetti di valore custoditi all’interno dell’abitazione. Sull’accaduto proseguono le indagini condotte dagli investigatori della Squadra mobile della Capitale insieme con la Digos che hanno già acquisito le immagini di sorveglianza.

Chissà se Matteo Salvini e la fidanzata Francesca Verdini dopo questo tentato furto notturno andranno, comunque a convivere nel «condominio con giardino» della zona residenziale romana come avevano annunciato qualche settimana fa o decideranno di cambiare quartiere. La dinamica del furto in casa del ministro delle Infrastrutture, comunque, è uguale a quella di altre intrusioni notturne che negli ultimi mesi nella Capitale hanno subito un’impennata e non avrebbe, a quanto emerge al momento, alcuna connotazione politica.

In alcuni dei recenti casi di cronaca analoghi, furti o tentati furti si sono trasformati in rapine quando i malviventi hanno trovato gli inquilini nelle loro abitazioni. È stata quindi una fortuna che Salvini e la fidanzata non si trovassero in quel momento in casa.

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